Lavrov: “Avevamo convinto le Repubbliche autoproclamate a rinunciare a indipendenza”

“Ad un certo punto, la Russia stava convincendo le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR) a rinunciare alla loro sovranità proclamata se Kiev avesse rispettato gli accordi di Minsk”, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un’intervista alla televisione francese TF1.

“In risposta al colpo di stato [nel 2014] e alle dichiarazioni dei nuovi leader ucraini sulla necessità di cacciare i russi e vietare l’uso della lingua russa in Ucraina, i residenti delle regioni orientali del Paese dichiararono di non riconoscere il colpo di stato e quindi la legittimità dei nuovi leader di Kiev proclamando di conseguenza la loro indipendenza. Questo fu l’inizio. Francia, Germania e Unione Europea rimasero in silenzio. Probabilmente, gioirono”, ha detto il ministro russo.

“In risposta all’autoproclamata indipendenza di DPR e LPR, Kiev ha iviò truppe in Donbass, così come aerei per bombardare Donetsk e Lugansk. L’Europa rimase in silenzio”, ha continuato. “A quel punto, l’allora presidente francese Francois Hollande ‘organizzò’ il formato Normandia. Per lunghi mesi cercammo di fermare il conflitto. Convincemmo Donetsk e Lugansk a rinunciare alla loro sovranità autoproclamata se gli accordi di Minsk fossero stati rispettati: tutto ciò che [il governo di Kiev] avrebbe dovuto fare era concedere uno status speciale a quei territori”.

“Francia e Germania misero le loro firme sotto la definizione di ciò che questo status implicava: uso della lingua russa, propri organismi di applicazione della legge e legami economici speciali con la Russia. Nulla fu messo in pratica”, ha aggiunto il diplomatico russo.

Lavrov ha proseguito dicendo che il governo di Kiev continuò a uccidere civili per otto lunghi anni, nell’indifferenza dell’Europa.

“Questo è il motivo per cui non ci rimase altra scelta che riconoscere l’indipendenza di quelle repubbliche”, ha detto. “Per noi, è un’operazione militare su richiesta ufficiale dei paesi sovrani DPR e LPR, in conformità con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che prevede il diritto all’autodifesa individuale e collettiva. Stiamo proteggendo queste persone, aiutandole a ripristinare l’integrità del proprio territorio”.

“Ora Vladimir Zelensky dichiara la sua disponibilità per i colloqui [di pace], ma prima vuole recuperare tutto ciò che era sotto il controllo ucraino a partire dal 24 febbraio. Solo dopo aver raggiunto tale obiettivo negozieranno” ha concluso il ministro Lavrov.

MOSCA, 30 maggio. /TASS/

(traduzione e rielaborazione testo: ambienteweb.org – ci scusiamo per eventuali imprecisioni)

La Russia ha persuaso DPR, LPR a rinunciare alla sovranità se Kiev soddisfa Minsk-2 – Lavrov – Russian Politics & Diplomacy – TASS

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