[Rete Ambientalista] Al varo in Veneto la prima class action collettiva contro il disastro sanitario e ambientale dei Pfas

Rassegna – 06/01/2026

Dagli annunci ai fatti: le class actions Solvay e Miteni.

Il 2026 è l’anno maturo per la partenza delle azioni collettive, le class actions. 
Per la Solvay di Spinetta Marengo: una inibitoria per fermare le produzioni inquinanti, l’altra risarcitoria per la popolazione. Per la Miteni di Trissino, con il meglio di avvocati, comitati e associazioni: è già in corso la raccolta popolare delle adesioni per chiedere il risarcimento dei danni alla salute e alle proprietà immobiliari. Clicca qui https://www.youtube.com/watch?v=ziTpfOL_ZUU il video della Rete Veneta.
I risarcimenti in Piemonte potranno essere ben più consistenti perché Solvay Syensqo è attiva e sta facendo profitti miliardari. Gli infami patteggiamenti introdotti nel processo penale non le servirebbero a niente.
Si sta verificando la possibilità, regione per regione, di avviare class actions anche nei confronti delle Istituzioni locali. Perché no del governo?
Per quanto riguarda Alessandria, appesantisce la concomitanza con un procedimento penale disastrato che farebbe delle class actions l’ultima spiaggia per la popolazione. Dunque, sulla Rete Ambientalista https://www.rete-ambientalista.it/2025/12/28/il-movimento-di-lotta-per-la-salute-maccacaro-fa-il-punto-sul-disastro-ecosanitario-della-solvay-di-spinetta-marengo/ , il “Movimento di lotta per la salute Maccacaro” fa il punto sulla complessità del disastro ambientale e sanitario:
1)            Cesare Parodi e quer pasticciaccio brutto de via Crimea. https://www.rete-ambientalista.it/2025/12/28/1-cesare-parodi-e-quer-pasticciaccio-brutto-de-via-crimea/
2)            Salvi lupo, capra e cavoli sul barcone di comune, regione e governo? https://www.rete-ambientalista.it/2025/12/28/2-salvi-lupo-capra-e-cavoli-sul-barcone-di-comune-regione-e-governo/
3)            Cosa c’entrano “separazione delle carriere” e “riforma del CSM” con l’efficienza della Giustizia? Niente. https://www.rete-ambientalista.it/2025/12/28/3-cosa-centrano-separazione-delle-carriere-e-riforma-del-csm-con-lefficienza-della-giustizia-niente/
4)            Non sono queste condotte dolose? https://www.rete-ambientalista.it/2025/12/28/4-non-sono-queste-condotte-dolose/
5)            Otto indagini epidemiologiche non bastano per risarcire le vittime del disastro sanitario di Alessandria? https://www.rete-ambientalista.it/2025/12/28/5-otto-indagini-epidemiologiche-non-bastano-per-risarcire-le-vittime-del-disastro-sanitario-di-alessandria/
6)            Centinaia di monitoraggi non bastano per chiudere gli inquinamenti? https://www.rete-ambientalista.it/2025/12/28/6-centinaia-di-monitoraggi-non-bastano-per-chiudere-gli-inquinamenti/
7)            Pesi e misure nel delitto perfetto: Luigi Guarracino. https://www.rete-ambientalista.it/2025/12/28/7-pesi-e-misure-nel-delitto-perfetto-luigi-guarracino/

Perché così numerosi gli interventi militari Usa.

Le prime parole di inglese che imparano i bambini nel mondo sono “Yankee go home”.
Titola indignata “La Stampa”: Se l’America si comporta da Stato canaglia e sbandiera i princìpi per nascondere gli affari. Ma la pantomima non è ripetibile all’infinito, vale fino a quando ci sono avversari deboli”. https://www.lastampa.it/esteri/2026/01/04/news/se_l_america_si_comporta_da_stato_canaglia-15454881/?ref=LSHA-BH-P1-S4-T1.
Eppure, non c’è nessuna novità: prima di Venezuela e Nigeria e di Trump, gli interventi militari USA, diretti e indiretti, coprono oltre 500 episodi dal 1776, ma con un’accelerazione post-Guerra Fredda, includendo invasioni, bombardamenti, supporto a gruppi armati (guerre per procura, Ucraina) e missioni di peacekeeping, variando da grandi conflitti (Vietnam, Iraq) a operazioni clandestine, dimostrando una tendenza all’aumento degli interventi: 251 negli ultimi decenni. Clicca qui dove trovare gli elenchi su Wikipedia. Gli interessi strategici ed economici.
Commenta preoccupato “Il Fatto”: “Venezuela, Donald Trump non si fermerà: è un pericolo per tutti. Iran, Cisgiordania, Groenlandia… Che cosa fanno gli europei, la Ue e il cosiddetto mondo occidentale? che hanno strillato come galline sgozzate per l’aggressione della Russia di Putin all’Ucraina?”  https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/05/donald-non-si-fermera-un-pericolo-per-tutti-il-commento/8245454/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=commenti&utm_term=2026-01-05.
Argomenta Giorgia Meloni (e non solo): “In Venezuela un intervento difensivo e legittimo”. Anzi, può aggiungere da autoproclamata madre cristiana: “God bless America!”, Dio benedica Trump, checché ne dicano Francesco e Leone.  C’è di che gioire con la nobel per la pace Maria Corina Machado che aspettano a braccia aperte in Venezuela.  
E altri bambini impareranno l’inglese.

Facendo eco alle parole di Papa Leone XIV, Pax Christi International…

In seguito all’aggressione militare perpetrata dal Governo e dalle Forze Armate degli Stati Uniti d’America contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela nella notte del 3 gennaio 2026, Pax Christi International ha immediatamente rilasciato una dichiarazione in cui condanna fermamente l’operazione.

Tali dimostrazioni di forza, si legge nella dichiarazione, sono in palese contrasto con il diritto internazionale e rischiano di legittimare azioni simili da parte degli Stati più potenti.

Facendo eco alle parole di Papa Leone XIV, Pax Christi International chiede la cessazione immediata delle azioni militari in Venezuela, continuando a schierarsi fermamente dalla parte di una pace giusta e disarmata.

https://paxchristi.net/pax-christi-international-condemns-the-military-aggression-of-the-united-states-against-venezuela/#

Non possiamo andare avanti così! Difendiamo insieme la legalità e il diritto internazionale.

Appello per la difesa della legalità e del diritto internazionale, clicca qui.

Aderisci all’appello!

Il lutto di 1500 famiglie ogni anno.

Carissimi, vi auguro un felice anno nuovo e vi ringrazio di cuore per avermi sostenuto — e anche sopportato — durante tutto il 2025. So che le mie mail in maggioranza raccontano tragedie sul lavoro, ma sono anche state molto utili per far comprendere agli italiani le dimensioni disumane di questo fenomeno atroce che porta il lutto a 1500 famiglie ogni anno, se i morti sul lavoro si contano tutti. 
Si è appena concluso il 18° anno di monitoraggio dei morti sul lavoro dell’Osservatorio. Tra pochi giorni completerò le statistiche definitive relative all’intero 2025.
Se lo desiderate, potete darmi una mano a realizzare il docufilm “Non vi farò dimenticare”, un progetto nato per ricordare oltre 20.000 lavoratori morti sul lavoro, registrati uno per uno dall’Osservatorio. Il film sarà affiancato dalla Piramide, che raccoglie le fotografie di centinaia e centinaia di lavoratori morti recentemente, in continuità con il “Muro delle farfalle bianche”, dove sono già presenti 300 volti.
Un’opera di memoria, un documento storico e soprattutto un omaggio dovuto a chi ha perso la vita lavorando. Grazie a chi vorrà esserci.  Che sarà ricordato nel docufilm per il suo aiuto.
Carlo Soricelli 

2026, è finita la guerra?

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