Contro i mega cartelloni pubblicitari a led a Roma!

“Siti UNESCO e città storia non sono Las Vegas” – Contro i mega cartelloni pubblicitari a led a Roma!

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Tali provvedimenti produrrebbero infatti un impatto stravolgente sul decoro del Centro Storico, che sarebbe il più colpito, ma anche sui diversi quartieri della Città Storica.

SITO UNESCO E CITTÀ STORICA NON SONO LAS VEGAS.
I COMITATI CONTRO LE PROPOSTE DI REGOLAMENTO CHE STANNO PER
TRASFORMARLI IN UNA GIUNGLA DI VISTOSE INSEGNE, CARTELLONI E
SCHERMI LED

 

I Comitati firmatari esprimono estrema preoccupazione e decisa contrarietà a due proposte, presto al voto dell’assemblea Capitolina: una a firma dei Consiglieri Casini e Leoncini recante “Regolamento per la disciplina delle insegne di esercizio” e l’altra a firma dell’assessore Lucarelli “Regolamento degli Impianti Pubblicitari”. Tali provvedimenti produrrebbero infatti un impatto stravolgente sul decoro del Centro Storico, che sarebbe il più colpito, ma anche sui diversi quartieri della Città Storica.

Roma verrebbe letteralmente invasa da insegne sgargianti, cartelloni e schermi a led! Tutto ciò per favorire, di fatto, una sempre più squalificante e rischiosa competizione al ribasso!

La proposta di regolamento insegne ha l’obiettivo di “velocizzare e semplificare le procedure” consentendo di montare immediatamente l’insegna all’avvio dell’attività, eliminando del tutto l’attuale regime di autorizzazione da parte dei Municipi e quindi, cosa molto grave, mettendo a tacere anche gli enti di tutela, che invece oggi partecipano, opportunamente, al procedimento. Si rimandano ad un momento successivo, e indefinito, eventuali controlli, verifiche, e rimozioni a carico del Comune che tutti sappiamo erratici, rari e nell’insieme, totalmente inefficaci.

Al contempo la proposta abroga le attuali limitazioni tese al decoro della Città Storica tutta, prevedendo infatti:
– insegne più grandi, anche il doppio, realizzate con tubi al neon e con cassonetti a fronte di quanto consentito ora lettere singole in metallo brunito con luce retroflessa, colorate (rimosso persino il divieto di utilizzare il rosso ora interdetto in tutta la Città);
– l’introduzione di sistemi di illuminazione con moduli led continui nei vani porte degli esercizi;
– la possibilità di affissione di targhe luminose di case vacanze, b&b o studi professionali accanto ai portoni storici;
– l’autorizzazione ad esporre schermi led con pubblicità e immagini in movimento nelle vetrine di bar, ristoranti, negozi di souvenir, minimarket ecc., e questo nonostante siano espressamente vietati dal Regolamento delle attività Commerciali nella Città Storica.

Per quanto riguarda il regolamento sugli impianti pubblicitari, i cosiddetti “cartelloni”, viene aumentato esponenzialmente il numero di metri quadri espositivi previsti attualmente.

Nel solo Sito UNESCO viene portato da 2.200 mq circa (vigente piano di localizzazione) a 6.700 mq (proposta), con la possibilità di trasformare gli impianti da cartacei in migliaia di chiassosi e violenti schermi al led con immagini in movimento, che stravolgerebbero il paesaggio di strade e piazze storiche della città.

Con la modifica delle sottozone, in gran parte del Sito UNESCO, oggi interamente tutelato, verrebbero consentite installazioni altamente impattanti, attualmente vietate.

Si autorizzerebbe, così, la pubblicità con pannelli led, oggi interdetta nel Sito UNESCO, sulle paline e le pensiline del trasposto pubblico, servizi igienici, edicole, banchi fissi del commercio, fuori dai mercati rionali e sui contenitori della raccolta differenziata.

Colpo finale: anche in questo caso, verrebbero rimosse diverse prescrizioni della Soprintendenza.

Si attua così, anche in questo campo, una malintesa liberalizzazione per compiacere la volgare e dannosa speculazione del momento, che tanto più è negativa, quanto meno è compatibile con la tutela del decoro urbano, anche per le stesse attività commerciali e turistiche perché inserite in un ambiente sempre più di bassa qualità.

Condividiamo perciò fortemente i pareri espressi dai Municipi I e II a tutela del Sito Unesco e della Città Storica e chiediamo che tutti questi rilievi vengano puntualmente recepiti, in coerenza con quanto dichiarato dallo stesso Sindaco Gualtieri nei giorni scorsi rispetto alla priorità di tutela del decoro di un centro storico patrimonio dell’umanità!

Comitato Vivere Trastevere,
Comitato Rione Monti,
Comitato Campo de’ Fiori e dintorni ,
Comitato antimovida Piazza Bologna,
Associazione Residenti Campo Marzio,
Comitato Emergenza Trastevere,
Associazione Piazza Bologna e dintorni,
Comitato Decoro Urbano-Pza Bologna,
Associazione Progetto Celio APS,
Comitato Città Giardino,
Associazione Amici di Piazza dei Ponziani,
Associazione RQT – Trieste Somalia,
Comitato Salviamo Piazza Sempione APS
Comitato di Quartiere San Lorenzo
Aderisce:
Italia Nostra Roma

 

ACV – Rete di Associazioni per una Città Vivibile Roma, 26 febbraio 2026

 


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