[ComuneInfo] Distruggere le società per consolidare il dominio

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Chi si trova in fondo alla scala sociale è oggi completamente sacrificabile e, in molti casi, ostacolo per il capitale. Per questo ovunque e in tanti modi diversi comunità, contadini, operai, insegnanti e studenti difendono la vita e i beni comuni con le proprie mani

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Distruggere le società per consolidare il dominio

Distruggere le società per consolidare il dominio
Chi si trova in fondo alla scala sociale è oggi completamente sacrificabile e, in molti casi, ostacolo per il capitale. Per questo ovunque e in tanti modi diversi comunità, contadini, operai, insegnanti e studenti difendono la vita e i beni comuni con le proprie mani

Genova 2001: le domande che non abbiamo ancora smesso di porci

Genova 2001: le domande che non abbiamo ancora smesso di porci
Movimenti contadini, reti femministe, ambientalisti, sindacati, associazioni cattoliche, centri sociali, Ong, reti di migranti, cooperative a Genova nel 2001 (foto 20 luglio 2026) hanno cercato di elaborare linguaggi comuni. La domanda politica fondamentale non era come eliminare l’eterogeneità, ma come mantenerla viva dentro un percorso condiviso. È proprio questa ricerca di trasversalità ad aver rappresentato il tratto più pericoloso agli occhi dei poteri costituiti. Una società in cui nella quale soggetti diversi iniziano a costruire pratiche comuni apre possibilità di trasformazione molto profonde

Il primo amico e il primo nemico

Il primo amico e il primo nemico
Ha senso parlare in questo tempo di macerie di amicizia? A fondamento della politica stanno il piacere e il dolore? Esiste una relazione tra il rapporto che abbiamo con noi stessi e il modo in cui ci situiamo nel mondo? Forse il primo amico e il primo nemico siamo noi stessi..

Il nuovo straordinario e difficile cammino dell’ex Gkn

Il nuovo straordinario e difficile cammino dell'ex Gkn
L’ultima assemblea del Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze non ha solo dato il via alla produzione autonoma di cargo bike e pannelli fotovoltaici, impensabile solo un paio di anni fa. Ha detto anche che abbiamo bisogno di ripensare il concetto di lotta per non limitarla alla contrapposizione, che siamo in grado di smettere di pensarci individui in lotta per la sopravvivenza e riscoprire una dimensione collettiva, che possiamo creare mondi nuovi in mezzo all’esistente non delegando nessuno e cominciando dalla vita di ogni giorno

Guerre invisibili dell’accumulazione del capitale

Guerre invisibili dell’accumulazione del capitale
Il Sudan, il Congo e noi

33 chilometri

33 chilometri
Calais dista 33 Km dalle coste inglesi. Per alcune persone è una traversata di pochi minuti. Per altre – che arrivano da Afghanistan, Sudan, Kurdistan iracheno, Eritrea – mesi o anni di attesa tra sgomberi continui e senza diritti. Da anni in questa zona associazioni e reti di solidarietà garantiscono ciò che le istituzioni francesi e britanniche negano: pasti, beni essenziali e supporto alle persone bloccate. Tra pochi giorni da Casetta Rossa Spa, storico spazio sociale e culturale autogestito di Garbatella, a Roma, parte un gruppo per portare solidarietà a Calais

La misura del passo

La misura del passo
Ogni giorno ci raggiungono immagini di guerra e notizie di violenze che riguardano bambini e bambine. Crescono la sofferenza e il senso di angoscia, si diffonde l’idea che il mondo non sia più un luogo abitabile. Abbiamo bisogno di imparare a costruire relazioni di fiducia. Ovunque genitori, insegnanti, adulti sono chiamati a dimostrare, un passo alla volta, che esistono ancora persone di cui fidarsi, parole che uniscono invece di dividere, gesti di cura che resistono al rumore della violenza

Gli umani di Riace

Gli umani di Riace
I Giochi antirazzisti celebrano da quasi trent’anni lo sport sociale

Un tetto Comune

Perché Comune è importante [Alessandro Ghebreigziabiher]
Per un risveglio della coscienza sociale [Clotilde Barbarulli]
Quella bussola che tiene la direzione verso il senso di comunità [Daniela Del Lago]
Sento il bisogno di una casa comune [Italo Di Sabato]
Non solo un tetto [Paolo Cacciari]

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