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Roma, “No alla deportazioni dei gatti di Porta Portese”

Volontariato e animali, Legambiente: prima il gattile di Porta Portese, poi il canile di Vitinia. Il Comune fermi la chiusura delle strutture pubbliche gestite da volontari.

 

Legambiente Lazio – Invito stampa

Roma, 5 dicembre 2012

NO alla deportazione dei gatti di Porta Portese  

legambiente logoDomani mattina (ogg, 6 dicembre, ndr) Legambiente sarà assieme ai volontari dell’ARCA per sventare il rischio di deportazione per i gatti dell’Oasi Felina di Porta Portese. In attesa di una conferma certa riguardo la sospensione dello sgombero e l’avvio dei lavori per risistemare la struttura, Legambiente estende l’invito a tutti i cittadini e a tutti gli amanti degli animali, per la difesa dei 260 gatti di Porta Portese.

“ Andremo a trovare i gatti di Porta Portese e invitiamo tutti i cittadini a farlo assieme a noi, per sostenere i volontari dell’Arca e sventare il trasferimento dei gatti -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.- Se è vero che le risorse sono state stanziate dal Comune, non ha alcun senso procedere con lo sgombero degli animali, hanno diritto a continuare a vivere nel loro habitat naturale curati e protetti. Questo scempio va fermato, gatti e cani non sono pacchi, non possono essere deportati.”

Legambiente rilancia l’appello per salvare le strutture gestite da volontari delle associazioni, come l’Oasi di Porta Portese ed il Parco Canile di Vitinia: quelle esperienze dimostrano che le aree verdi possono essere utilizzate per far vivere a cani e gatti un po’ di libertà, esperienza difficile da offrire nella maggior parte delle strutture.

“La scelta di chiudere strutture pubbliche, gestite da associazioni di volontari, è del tutto incomprensibile, significherebbe aumentare le spese per il Comune e dismettere edifici di proprietà comunale piuttosto che manutenerli -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Il gattile di Porta Portese richiede lavori di ristrutturazione da anni nonostante le incessanti richieste dei volontari e la presenza di fondi per la sua attuazione, mentre il canile di Vitinia ha resistito alle pesanti piogge delle ultime settimane dimostrando una buona condizione. Lanciamo un forte appello ai cittadini, è impensabile dover assistere alla fine di queste belle storie che vedono protagonisti volontari e animali affidati alle loro cure.”

Ufficio stampa Legambiente Lazio

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