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| Nel corteo No kings c’erano tante facce sorridenti di ragazzi e ragazze che hanno abbassato di colpo l’età media delle manifestazioni degli ultimi anni. Una generazione che sembra essersi liberata dalla gabbia della nazione. E che oggi può fare la differenza |
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| Il referendum e i deliri sulle primarie rendono evidente la distanza tra tutti i partiti e la società, ma fanno emergere anche la capacità dal basso di essere massa consapevole. Un nuovo movimento giovanile e intergenerazionale stupisce nelle piazze e nella vita di ogni giorno. Vuol dire che la massa non è sempre la stessa, ci sono consapevolezze nuove di cui tenere conto e anche forme di organizzazione “impreviste”, come i soggetti che le muovono |
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| Vogliamo sbarazzarci di Trump, Macron, Meloni… Vogliamo abolire l’ICE e i controlli sull’immigrazione ovunque. Fermare la violenza contro le donne. Fermare il crescente potere dei signori della guerra in tutto il mondo. Fermare i combustibili fossili. Ma sentiamo di essere spinti sempre più verso un abisso… Proprio in questo momento, dobbiamo alzare la posta… Possiamo aggrapparci ai concetti di “non ancora” e di “comunismo di base” |
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| Nella scienza e nella filosofia che la grandezza persiana è vertiginosa. Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi, nato nel Khorasan, scrisse il trattato che diede all’umanità la parola algebra – dal titolo arabo al-jabr – e il suo stesso nome latinizzato, Algoritmi, diede alla matematica e poi all’informatica la parola algoritmo. Ogni equazione risolta in ogni scuola del mondo porta il nome di un persiano. E la letteratura narrativa islamica? “Le Mille e una notte” sono la traduzione araba di un originale persiano – l’Hezar Afsan. Si può, e spesso si deve, rifiutare la Repubblica Islamica, il clericalismo, la violenza esercitata in nome della religione. Ma confondere il regime di Teheran con 14 secoli di civiltà è esattamente l’errore che serve alla propaganda di chi vuole ridurre una delle tradizioni intellettuali più ricche della storia umana a un’immagine di oppressione, velo e teocrazia |
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| Una rete informale della Valle dell’Aniene – che lega associazioni culturali, biblioteche, librerie, Gruppi di acquisto solidale, associazioni che si occupano di memoria storica, singoli cittadini e cittadine – si è incontrata a Castel Madama per ragionare di territorio intorno al libro “Gridare, fare, pensare mondi nuovi”. Un incontro bellissimo |
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| C’è il momento della protesta, del no, del gridare “questo mondo così non ci piace”. Ma sempre più spesso quel grido non è solo una denuncia o una rivendicazione, è anche la pratica di mondo e di un modo diversi. La porta del Rifugio Fraternità Massi di Oulx, in Alta Valle di Susa, attraversata ogni giorno da donne, uomini, anche bambini, – dopo viaggi lunghissimi, segnati da violenza e paura – oggi rischia di restare chiusa: decine di cittadini e cittadine si autorganizzano per farla trovare aperta |
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| Un disastro mondiale per la salute, l’alimentazione e l’ambiente |
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| Cosa aveva dentro il ragazzino di Trescore Balneario? E cosa accomuna i numerosi episodi di violenza compiuti negli ultimi anni da adolescenti? Perché tanti ragazzi sembrano rifugiarsi nel banale trasformando il tragico in ordinario? Forse c’è bisogno di guardare non solo quello che quel ragazzo ha dentro, ma anche quello che accade fuori. Un tentativo prezioso di sviluppare un pensiero sistemico |
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| Senza una rottura del paradigma giudiziario non cambierà nulla |
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| Ancora su Piazza del mondo di Trieste |
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| Un grido fatto di arazzi, tappeti, lenzuoli. Verso il 20 giugno |
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