Giulia Bertotto – 06/11/2025
“La vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno ha scritto un messaggio sul suo profilo X (https://t.me/internationalreporters_it/2636) dove annuncia l’invio di un dossier a Ursula Von der Leyen e Kaja Kallas, al fine di inserire International Reporters e tutti i suoi collaboratori, tra cui Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso della redazione italiana, tra gli enti e i cittadini sanzionati dall’Unione Europea”.
A lanciare l’allarme è la stessa International Reporters, testata nata alla fine del 2023, la quale ospita importanti editorialisti e analisti geopolitici. Già diverse volte la piattaforma è stata accusata di ricevere finanziamenti dal Cremlino: un’accusa che le Legge smentisce di fatto, poiché essendo un media statale non può ricevere fondi da altri governi, ma solo grant, ossia finanziamenti pubblici esclusivamente vincolati a progetti circoscritti e trasparenti.
“C’è un fatto che ci preoccupa; l’attacco della Picierno al nostro giornale è arrivato a sole due ore dalla pubblicazione di un articolo che denunciava il caso di Gabriele Nunziati, licenziato da Agenzia Nova per aver posto una domanda alla portavoce della Commissione Europea Paula Pinha, nella quale accostava le spese per la riedificazione di Gaza agli oneri russi in Ucraina per la sua ricostruzione” spiega Andrea Lucidi, più volte inviato sul campo in Ucraina, Russia e Libano.
“Dalle piazze repressive alla censura mediatica, passando per il palese doppiopesismo; ciò che più ci inquieta è la passività delle organizzazioni di categoria che ancora fanno distinzioni tra mainstream e stampa cosiddetta alternativa o indipendente. Ma se la Politica sanziona l’informazione è un attaccato alla democrazia molto pericoloso, un precedente lesivo non solo del lavoro dei giornalisti ma del diritto di informare ed essere informati. L’opinione pubblica ha il diritto e il dovere di rifiutare quanto sta accadendo” ha dichiarato il reporter di guerra Lucidi a Byoblu.
La vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno, ha tentato anche di silenziare Byoblu presentando un’interrogazione alla Commissione Europea accusandoci di aver violato le sanzioni UE per aver intervistato il giornalista russo Vladimir Solov’ëv. A questa interrogazione la Commissione ha risposto che solo l’unanimità del Consiglio Europeo potrà oscurare il canale televisivo Byoblu.
Nella sera del 30 ottobre Picierno si trovava anche sul palco della manifestazione “Per la nostra libertà a testa alta con gli ebrei” organizzata dalla Associazione Setteottobre dove alcuni manifestanti ci hanno impedito di riprendere e fare domande. Picierno era accompagnata da buona parte dell’arco parlamentare. Non è in gioco la cosiddetta sinistra neoliberista contro la sedicente destra sovranista ma un’operazione di inibizione trasversale del compito dell’informazione.

