Qualsiasi cosa accada la conclusione è la stessa: vanno spesi miliardi su miliardi in armamenti
“Trump vuole distruggere l’Europa”, si legge a caratteri cubitali sui giornali progressisti. “Gli USA non ci difendono più, gli USA non ci sostengono più. Gli USA non ci vogliono più bene”. Questo, insomma, il ritornello. La conclusione poi è sempre la stessa: armiamoci, spendiamo in armi, altrimenti ci invadono.
Qualsiasi cosa accada la conclusione è la stessa: vanno spesi miliardi su miliardi in armamenti. L’Europa non esiste, è un continente di servi. Il servilismo è il tratto distintivo di questa accozzaglia di paesi senza arte né parte chiamata Unione europea.
La prima cosa che penso leggendo le polemiche sul documento firmato da Trump è che stupisce lo stupore. Trump tratta da servi i politici europei perché i politici europei si sono comportati da servi sciocchi degli USA anche prima che tornasse Trump. Questa è la realtà.
L’Ue si è suicidata obbedendo ai diktat di Biden che, a sua volta, non essendo in condizione psico-fisica per decidere, ubbidiva agli ordini dei neocon che infestano da anni le principali istituzioni e apparati statunitensi. L’Ue si è distanziata dalla Russia andando contro i propri interessi. L’Ue ha smesso di comprare gas russo sostituendolo con gas liquido americano molto più costoso, inquinante e di bassa qualità.
L’Ue, per non indispettire gli USA e per osceno servilismo, ha permesso senza alzare un dito lo sterminio dei palestinesi che continua ad andare avanti, sterminio che avviene su una sponda del mare che bagna l’Europa, non gli Stati Uniti. L’Ue ha accettato senza dire una parola il piano Trump per Gaza senza chiedere il coinvolgimento dei palestinesi. L’Ue non ha detto una parola sul sabotaggio dei gasdotti costruiti nel Baltico (un mare europeo), sabotaggio voluto dagli USA (e probabilmente sostenuto dagli USA) e realizzato da un commando ucraino guidato dall’allora numero uno dell’esercito di Kiev, Valery Zaluzny.
L’Ue ha accettato passivamente i dazi di Trump. Avrebbe potuto ribellarsi come fanno Brasile e India ma si è semplicemente messa sull’attenti o, peggio, a 90°. L’Ue ha accettato senza trattare la richiesta di Trump di portare le spese militari al 5% del Pil, il tutto a vantaggio delle grandi fabbriche di armi — le prime 5 al mondo, lo ricordo, sono statunitensi. L’Ue, in passato, ha accettato guerre che hanno destabilizzato l’Europa, non gli USA. Pensate alle guerre in Afghanistan e Iraq che hanno provocato ondate di terrorismo islamico che hanno colpito l’Europa, non gli USA. Pensate alla guerra in Libia che ha provocato ondate di migranti arrivati in Europa, non negli USA.
L’Ue ha evitato accuratamente di lavorare per porre fine alla guerra in Ucraina, una guerra che colpisce in primis l’Ue, per non andare contro la Casa Bianca che l’aveva promossa proprio in chiave anti-Ue. E adesso che Trump (dopo aver ottenuto tutti i suoi obiettivi, più gas e più armi da vendere) prova a chiuderla perché ha capito che spingere Mosca tra le braccia di Pechino è un errore strategico, l’Ue, abituata ai suicidi politici, continua a suicidarsi provando a boicottare il piano negoziale. Questa è l’Ue, lo è sempre stata. L’Ue è nata come appendice USA, è nata nel solco del servilismo, è nata serva. La novità è che oggi alla Casa Bianca non c’è soltanto un presidente che tratta i politici da servi, quello c’è sempre stato. Oggi c’è un presidente che lo dice apertamente: siete servi!
La cosa stomachevole è che, sotto sotto, quel che i politici europei chiedono non è che la smetta di trattarli da servi, ma che smetta di dirlo. Gli interessa l’immagine, a questi servi, non la sostanza. E questo è un fatto, basta guardare le non-reazioni dei politici Ue al documento Trump. Non ha parlato nessuno, non ha aperto bocca praticamente nessuno, non si è indignato nessuno. Ogni tanto esce qualche lamentela: “ma perché ci tratti così se ti abbiamo sempre ubbidito?”
Trump li tratta così proprio perché hanno sempre ubbidito. Mi viene in mente lo sketch di Corrado Guzzanti che imita Rutelli durante la campagna elettorale del 2001.
“Berlusconi, ma perchè ce l’hai con me aho, noi stamo a lavorà pè te aho. Berlusconi, io sto a lavorà per te…sò cinque anni che te portamo l’acqua co’ l’orecchie, cosa vuoi di più, la scorza di limone…? A me me dispiace perchè a sentì lui pare che non avemo fatto niente in questi 5 anni, il centro-sinistra non ha fatto niente, che semo sfaticati. Invece voglio dimostrare, perché c’ho i dati, i grandi risultati del centro-sinistra. Prima cosa: 5 anni de centro-sinistra nessuno ha mai toccato er conflitto di interessi. Nessuno t’ha mai toccato la televisione. La prima cosa che fa D’Alema è dire che Mediaset è na grande industria culturale. Berlusconi, sei n’ingrato. La Rai è un servizio pubblico? Ma che pubblico, la Rai è un servizio tuo. L’abbiamo dato a te. C’abbiamo messo mezza Mediaset dentro. Famo dei programmi pè fa stravince Canale 5, ti abbiamo messo Bruno Vespa, che altro voi? Berlusconi, ricordati degli amici, ricordati di chi ti ha voluto bene…” .
Provate a sostituire l’Ue al centro sinistra e Trump a Berlusconi. Così è chiaro quel che sta accadendo e quel che è accaduto. Trump sta facendo i suoi interessi (quelli USA e quelli suoi personali). L’Ue che ha fatto sempre gli interessi USA oggi resta in silenzio sperando che Trump si ricordi degli amici, ma per Trump non ci sono amici. Ci sono servi. E i servi li tratta da servi. E ahimè, è pure comprensibile.
“Servilismo europeo” (di Alessandro Di Battista) – 08/12/2025
https://alessandrodibattista.substack.com/p/servilismo-europeo

