Forum Italiano dei Comunisti

Il dito e la luna: cosa c’è dietro alla corsa al Terzo Polo”

Sharing

Dopo una pausa dominata da un silenzio politico assordante che ha fatto seguito alla vittoria del NO al referendum sulla giustizia, la ruota delle previsioni politiche si è messa in moto e tra queste l’ipotesi di un terzo polo elettorale a sinistra, quasi a voler equilibrare il successo della lista Vannacci.

L’interrogativo sul che fare? per battere il governo Meloni si era posto già al momento in cui la Schlein aveva proposto un campo largo per battere la destra. La domanda era, giustamente: sì ma con quali contenuti? Fino ad oggi la risposta non c’è stata se si fa eccezione per i discorsi sul salario minimo (veramente minimo) e sulle carenze (scontate) della sanità. Sul problema delle guerre e delle loro conseguenze non c’è stato nulla di rilevante anzi, ci sono state indicazioni preoccupanti sul riarmo europeo e sulla continuità del sostegno all’Ucraina. Inevitabilmente perciò nella sinistra si è aperta la discussione su come andare alle elezioni del 2027. Turarsi il naso per battere comunque la Meloni o trovare soluzioni più avanzate e convincenti?

Qualcuno aveva già in tasca soluzioni considerate scontate: un terzo polo a prescindere. Noi del Forum Italiano dei Comunisti ci siamo accorti invece – e lo abbiamo evidenziato – che un vasto settore della sinistra democratica e progressista che ha come riferimento la Costituzione si poneva in modo critico rispetto a come stava procedendo il discorso sul campo largo, inclusivo, almeno in una prima fase, di Calenda e di Renzi, ma non aveva scelto di entrare in ballo con una vera alternativa.

Non si trattava di qualche intellettuale illuminato, ma di un settore piuttosto ampio che ha permesso tra l’altro la vittoria dei NO al referendum. La questione che si è posta è dunque se scegliere una soluzione irrilevante e minoritaria o invece accettare la sfida a chi vorrebbe portare l’alternativa alla Meloni nell’ambito di un centro sinistra neomoderato sulla scia della tradizione a trazione PD. Cercare dunque di incidere nel dibattito politico, basandosi sul presupposto che il risultato non è scontato e che la battaglia va combattuta davvero e con strumenti adeguati. Insomma, l’alternativa è questa: vogliamo battere la Meloni con un programma avanzato, che passa attraverso un coinvolgimento di massa, o rinnovare il rituale di chi, invece di guardare la luna, osserva il proprio dito nella speranza di guadagnare qualcosa per il proprio interesse di bottega?

Noi del Forum abbiamo sostenuto fin dall’inizio che se vogliamo cambiare qualcosa e battere la Meloni con un programma che comprenda l’uscita dell’Italia dalle guerre, dalla politica di riarmo, dalla collaborazione con lo stato genocida di Israele e applicare la Costituzione nelle sue parti sociali e di controllo dell’economia che possono modificare la condizione degli strati popolari, bisogna credere nella possibilità che questo avvenga organizzando le forze da subito e puntare a una vera alternativa.

Bisogna dire che, dopo la fase del silenzio assordante, la macchina si sta mettendo in movimento. Rifondazione comunista ha parlato di un Fronte politico costituzionale, Domenico Gallo ha proposto di lavorare a una piattaforma costituzionale, il prof. D’Orsi propone un movimento (Agorà) sui temi unificanti di lotta alla NATO e all’UE e del ruolo che la Costituzione gioca nel definire i compiti di una Repubblica nata dalla Resistenza. Altri però farneticano di alternative globali a prescindere dalle forze in campo e tentano di superare la discussione di merito. Riportiamo dunque le questioni su un terreno di verifica delle ipotesi basate sui dati oggettivi, guardando la luna e non il dito.

Forum Italiano dei Comunisti – 10/06/2026

forumdeicomunisti.it/edit112_dito_e_luna.html


Sharing