A.M.A.,, battaglia per tutelare lavoratore malmenato e poi licenziato

Si è svolto a Roma, il presidio per protestare contro il licenziamento del lavoratore interinale Cristian Castaldi, malmenato e messo alla porta dopo aver denunciato maltrattamenti ed uccisioni di gatti avvenuti nell’impianto AMA di Rocca Cencia.

 

 

COMUNICATO STAMPA
 
 AMA: USB, PROSEGUIREMO LA BATTAGLIA A TUTELA DELL’INTERINALE LICENZIATO E DI TUTTI I LAVORATORI 

 
 usb logoSi è svolto questa mattina a Roma, davanti al palazzo della direzione generale di AMA, in via Calderon della Barca, il presidio indetto da USB e dalla FederF.i.d.a , a cui hanno aderito anche i Cobas di AMA e una delegazione del partito dei Verdi del Lazio, per protestare contro il licenziamento del lavoratore interinale Cristian Castaldi, malmenato e messo alla porta dopo aver denunciato maltrattamenti ed uccisioni di gatti avvenuti nell’impianto AMA di Rocca Cencia.
 Una delegazione del presidio è stata ricevuta dal direttore del Personale, Dr. Paolo Passi, il quale rispondendo alle richieste avanzate dall’USB per l’avvio di un’indagine interna e per la rettifica della idoneità al servizio di Christian, ha reso noto che è stata costituita una commissione che sta effettuando una verifica interna sull’episodio e che l’AMA ha comunicato alla società Manpower, somministratrice del contratto del lavoratore, il riconoscimento dell’idoneità allo svolgimento del servizio da parte dei competenti uffici ASL, idoneità precedente negata dall’AMA.
 Durante l’incontro, l’USB ha tenuto a precisare che questa battaglia, in difesa di un lavoratore precario, è anche in difesa di tutti i lavoratori di AMA, che non debbono essere accostati ad alcuni violenti e prevaricatori.
 Alla fine di questa giornata, che ha visto l’USB insieme ad altre forze animaliste, sociali e sindacali lottare contro gli abusi sui più deboli, si registra che finalmente AMA comincia ad occuparsi dell’incredibile vicenda avvenuta dentro i suoi impianti.
 L’USB proseguirà la battaglia fino a che Cristian non tornerà al suo legittimo posto di lavoro.
 
 Roma, 16 novembre 2012
 Ufficio Stampa USB

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