[ComuneInfo] I bambini non pensano alla remigrazione

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Non c’è nulla di più razzista nell’organizzare l’educazione di un bambino chiedendoci a quale categoria etnica appartenga

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Camminare tra le macerie del presente non è più solo un’immagine. Eppure, è proprio da lì che occorre partire ed è lì che si impone una certezza: le risposte, per essere all’altezza del tempo, dovranno essere sempre più collettive e condivise in profondità. Qualcosa si muove…

I bambini non pensano alla remigrazione

I bambini non pensano alla remigrazione
Non c’è nulla di più razzista nell’organizzare l’educazione di un bambino chiedendoci a quale categoria etnica appartenga

Il tempo della vita

Il tempo della vita
Abbiamo bisogno di persone capaci di cercare, sperimentare, assumersi responsabilità. Persone capaci anche di esercitare disobbedienza civile. Come trovare la capacità di aprire possibilità? Dove sono, oggi, i luoghi e le persone che stanno già provando a farlo?

Israele e il suprematismo etnico

Israele e il suprematismo etnico
Quel sistema articolato fatto di legge, dottrina e prassi

Per favore, non smettete di dare voce ai palestinesi

Per favore, non smettete di dare voce ai palestinesi
“Con l’avvicinarsi delle elezioni in Israele, le vite dei palestinesi sono diventate parte della competizione politica. Un numero maggiore di uccisioni, un’ulteriore espansione degli insediamenti, un’aumentata confisca di terre e una maggiore sofferenza per i palestinesi vengono sempre più presentati come risultati politici a un elettorato che si è spostato ulteriormente verso l’estrema destra… Per favore, non fermatevi. Continuate a dare voce ai palestinesi…”. Il “Popular Art Centre – Palestina” è una straordinaria rete che in Cisgiordania lega arte, musica, danza e agricoltura contadina

Il corpo a scuola

Il corpo a scuola
Al centro di ogni apprendimento profondo resta sempre l’eros

Insegnanti o sceriffi?

Insegnanti o sceriffi?
Uno studente salva l’insegnante da un’aggressione. Lo studente che commette la violenza, viene assolto subito e raggiunto da un messaggio di accoglienza assoluta. Lo studente che salva l’insegnante invece entra in questa storia non come un adolescente qualsiasi, non come un ragazzo coraggioso, non come qualcuno che ha buoni voti, amici, passioni, ma come un immigrato del Congo. Il suo corpo viene smembrato. Le sue azioni sminuite

Per stare vicini a Spin time

Per ricordare che qualsiasi città è di chi la vive non dei mercanti. Perché la solidarietà in basso che è nata intorno a Spin time è una delle pagine più belle della storia recente di Roma. Sulle pagine social di Comune un racconto fotografico della manifestazione promossa da Spin time

Un suicidio di carta

Un suicidio di carta
Quando le carte dello Stato sono metà della tua vita

Un tetto Comune

Comunità consapevoli e solidali [Mag2]
Per non smettere di pensare e di agire [Silvia Galiano]

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