“Come finisce l’Interrogazione sul cambio del nome di ‘Viale Città di Cutro'”

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I consiglieri di Coalizione Civica l’11 giugno 2026 hanno presentato un’interrogazione (richiesta formale scritta) al Sindaco e alla Giunta del Comune di Reggio Emilia, per chiedere informazioni riguardo al cambio nome di Viale città di Cutro.
Lo strumento dell’interrogazione, a quanto ne sappiamo, prevede 20 giorni di tempo per la risposta scritta, ma ad oggi, 24 settembre 2026, non si hanno notizie.

Ricordiamo l’origine della richiesta:

Il 1° luglio 2025 la ex prefetto De Miro, trovandosi in presenza, a Rubiera per ricevere la 2° cittadinanza onoraria (la prima era stata data dalla città di Reggio Emilia alcuni anni prima), aveva sollecitato ancora una volta l’attività antimafia da parte delle amministrazioni comunali e, decisamente, aveva espresso l’auspicio che “Viale città di Cutro” venisse rinominata “Via Reggio Emilia libera dalle mafie”, ritenendo evidentemente grave il mantenimento di una via dedicata a Cutro, dopo che il maxiprocesso Aemilia ha attestato “l’esistenza a Reggio Emilia di una ‘ndrina distaccata della locale ‘ndranghetista di Cutro, autonoma, seppur collegata ad essa, presente sul territorio sin dagli anni ottanta-novanta, e forse prima”.

Indifferenza, indecisione, volontà di mantenere lo status quo? Tutto potrebbe far pensare al peggio, vista la difficoltà evidente dei nostri amministratori su questo tema.

Addirittura a parlarne, a dare risposte, a più di un anno di distanza dalla sollecitazione di De Miro, dopo aver richiesto e ottenuto il parere del comitato scientifico della Consulta della Legalità, e dopo che il Sindaco ha dichiarato a più riprese, già da un anno e più , che la decisione sarebbe stata questione di settimane. Allora perché viene riconosciuta la cittadinanza onoraria alla dott.ssa De Miro?… perché stia nella sua Sicilia e non parli? Lei che di Reggio Emilia e Provincia ha potuto conoscere fatti e misfatti e nel suo ruolo di prefetto non esitò a contrastare la ‘ndrangheta locale con tutti gli strumenti a sua disposizione, resistendo a pressioni e minacce.

Perché la Dott.ssa De Miro non viene ascoltata e rispettata, visto che viene onorata come funzionaria esemplare?

Ancor oggi ci ritroviamo un’amministrazione che vuole che dimentichiamo. Questo lungo tempo, questa titubanza è inspiegabile.. potrebbe essere interpretato come inchino alle mafie. E sarebbe grave.

Mafie che occupano, criminalmente, i territori, deteriorando tessuto sociale ed economia e che i loro simboli di conquista rimandano all’alto livello di infiltrazione nei territori, sfiorando le istituzioni. A Reggio Emilia i simboli di conquista ce li ritroviamo stampati, sulla bretella che dall’autostrada ci porta in città. Un segnale grave che accoglie chi entra in città. E’ doveroso ricordare tutti e a tutte che Reggio Emilia è Citta’ del Tricolore e del Maxiprocesso Aemilia e che quel simbolo non la onora. I cittadini onesti non hanno bisogno che venga loro intestata una via.

Ringraziamo Coalizione Civica per il sostegno che ci ha dato in questa lotta per la legalità.

Movimento Agende Rosse Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia – 24/09/2026

 


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