Prosegue il progetto “Noi ci siamo” a supporto degli animali

Nessun animale deve essere lasciato solo. Gli animali devono essere soccorsi! Proprio per questo Animalisti Italiani ha organizzato con il progetto “Noi ci siamo” una task force composta da volontari dell’associazione per fornire un aiuto concreto alle persone con animali colpite dall’emergenza coronavirus.

Vi raccontiamo alcune delle situazioni che stiamo affrontando.
Il telefono degli Animalisti Italiani squilla, dall’altra parte della cornetta c’è S., una donna malata oncologica a cui deve essere asportato in tempi rapidi il cancro, disperata perché non sa dove lasciare il suo Pantaleo, un cagnolino di 19 anni, cieco e con problemi di incontinenza. I volontari si sono presentati a casa della signora, si fanno consegnare il cane e lo affidano alla nostra Ramona che lo sta tenendo nel suo appartamento circondato d’affetto e cure in attesa che la sua mamma umana venga dimessa e se lo riprenda.

Ramona e Poldo

Stavolta a chiamarci è il COC (Centro operativo Comunale di Roma) per segnalarci la necessità di intervento in zona Eur dove si trova il cane di una coppia di coniugi, entrambi affetti da Covid-19. La coraggiosa volontaria Emanuela, coordinatrice della stessa task force degli Animalisti Italiani, non ha esitato a recuperarlo per portarlo al sicuro, in attesa che la sua famiglia guarisca.

Emanuela

E poi c’è il cane Ettore che Chiara porta in passeggiata quotidianamente perché la sua famiglia è in quarantena. Ricordiamo anche R., 77 anni, cardiopatica e portatrice di pacemaker che segnala il suo cagnolino Poldo, il quale da qualche giorno non mangiava più. La nostra Angela lo ha portato immediatamente dal veterinario anche se a causa di un grave massa tumorale alla milza e di un’emorragia interna in corso purtroppo non ce l’ha fatta.

Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani dichiara: “Tantissime le storie toccanti che potremmo raccontarvi in questi giorni e che non ci hanno lasciato indifferenti. Abbiamo deciso di scendere in campo, di “sporcarci le mani” per cooperare al bene. Questa è la mission dell’associazione, nata oltre 20 anni fa, che si caratterizza per la sua forte connotazione operativa. Così, abbiamo creato in primis un help desk dedicato al Covid-19 e organizzato un contest social #IORESTOACASACONLORO, tuttora in corso, coinvolgendo sia gli italiani che numerosi vip nel lanciare dei videomessaggi informativi per contrastare l’infondata paura che gli animali trasmettano il coronavirus. C’è un grande bisogno di informazioni, chiarimenti su molti aspetti che riguardano la corretta gestione degli animali nell’emergenza in corso. Al crescente numero di richieste di aiuto abbiamo risposto inoltre con l’ulteriore creazione di una task force di volontari in sinergia con Enpa e LAV“.

Carmine
Carmine

Aggiunge Emanuela Bignami, Responsabile Nazionale Randagismo: “Con i municipi VII (Cinecittà-Appio), XII (Monteverde-Gianicolense), XV (Tor di Quinto-Foro Italico) e da poco anche VIII (Appio Latino – Castel di Leva) Animalisti Italiani ha attivato un servizio di assistenza agli animali in famiglia di persone immunodepresse, in isolamento domiciliare, in quarantena e ricovero ospedaliero al fine di venire incontro, grazie alla disponibilità di una squadra dei nostri volontari, alle diverse esigenze dei cittadini. Sono tante le richieste di supporto che abbiamo preso in carico, tante le storie che ci hanno commosso e che ogni giorno ci spingono a fare del nostro meglio per rafforzare la rete di solidarietà. Ma adesso abbiamo anche bisogno del sostegno economico degli italiani alla nostra raccolta fondi nata per dare una risposta alle necessità di chi è in difficoltà, di chi ha perso il lavoro e non più sfamare la propria famiglia e i propri pet. Con le vostre donazioni acquisteremo cibo per i loro animali e forniremo cure mediche urgenti. Ogni spesa ovviamente sarà documentata”.

Aiutaci ad alimentare l’amore, a rendere possibile questa rete di solidarietà affinché nessuno venga lasciato da solo. Aderisci alla raccolta fondi sulla nostra Pagina Facebook oppure dona con bonifico bancario su conto corrente intestato ad Animalisti Italiani
IBAN IT 23 R 02008 05041 000110085946, causale “emergenza coronavirus”.

Se hai bisogno di aiuto gli Animalisti Italiani ci sono! Contattaci: emergenzacoronavirus@animalisti.it, romaemergenzaanimali@gmail.com oppure ☎️ 351.8172883

Grazie per il vostro sostegno

  • 7 Aprile 2020

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Al canile privato Villa Andreina grave ostruzionismo all’accesso dei volontari animalisti

Da sempre, in Italia, la lotta ad accaparrarsi la gestione di canili e rifugi in convenzione, finanziati con fondi pubblici, è senza quartiere. Non ci sorprendiamo neppure in merito a denunce di vizi nelle gare d’appalto perché gli interessi economici, si sa, sono alti. Il nostro unico interesse invece è il bene degli animali. Noi vogliamo che siano loro al centro dell’interesse di chi li ama e non gli interessi che vi ruotano attorno.

Cresce per questo l’ostruzionismo, ormai evidente, dei gestori dei canili-rifugi nei confronti delle attività di volontariato delle associazioni animaliste.

Oggi ci ritroviamo, infatti, nella situazione a noi purtroppo ormai tristemente nota, perché torna spesso a verificarsi, relativa al diniego d’accesso ai nostri volontari in determinate aree dei canili. Ad essere protagonista della vicenda, stavolta, Villa Andreina sita ad Acilia, a sud di Roma, che non ha consentito l’accesso al settore 200 alle volontarie dell’Associazione Nazionale Animalisti Italiani che si erano recate presso la struttura per prestare attività di volontariato nello specifico per i cani di proprietà del Comune di Ciampino, impedendo loro di vedere gli animali. La motivazione? Secondo il referente di Petland srls-Villa Andreina, non sarebbe giunta la suddetta comunicazione. Ovviamente a nulla è servito mostrare l’autorizzazione con relativo numero di protocollo. Tra l’altro nell’accredito da parte del Comune di Ciampino, la stessa amministrazione comunale aveva richiesto al gestore la massima collaborazione con la nostra associazione cosa che non è affatto accaduta visto che alle nostre volontarie non è stato concesso neppure un confronto diretto con il responsabile della struttura che comunicava con loro solo tramite un operatore del canile.

Emanuela Bignami, la nostra Responsabile Nazionale Randagismo ha immediatamente denunciato il fatto alle forze dell’Ordine e al Comune di Ciampino che ha rilasciato il regolare nulla osta all’associazione, richiedendo altresì urgente intervento al fine di verificare se i requisiti previsti dall’affido diretto, secondo la determina dirigenziale n.24 dell’8/03/2019, siano in linea con la società che gestisce attualmente Villa Andreina.

A differenza del Comune di Roma, in passato sordo alle nostre segnalazioni, il Comune di Ciampino si sta invece attivando per le opportune verifiche.

“Questa vicenda ci fa ricordare la drammatica storia di Tyson, il cane che abbiamo salvato, dopo 5 lunghi anni di isolamento nel settore 100 di questa stessa struttura. Tyson, simbolo dei tanti cani reclusi e nascosti, finiti in mano a gestori avidi di denaro è oggi libero grazie al nostro impegno, a una lunga battaglia fatta di mobilitazioni istituzionali per scoperchiare tutto questo.

Mi preme anche ricordare che la legge n.244/2007 prevede la possibilità della gestione privata di canili, rifugi o gattili a patto che all’interno della struttura sia garantita la presenza di volontari di associazioni animaliste e zoofile. La nostra funzione è fondamentale per il benessere degli animali, la possibilità di agevolare le adozioni e persino per il contenimento dei costi pubblici visto che il gestore viene remunerato in base al numero di animali presenti. I cani del Comune di Ciampino, circa 20, sono tenuti ad oggi nel settore 200, uno dei tanti insieme ai settori 100, 400, 700 a cui è vietato l’accesso ai volontari. Richiediamo un elenco aggiornato di tutti i cani presenti. Pretendiamo che i diritti degli animali vengano prima di meri interessi personali di natura economica!” afferma Emanuela Bignami.

Un ulteriore aspetto che desta molteplici perplessità è la richiesta da parte dei gestori di Villa Andreina della dotazione di caschetti e scarpe antinfortunistica ai volontari, elusa però dagli stessi operatori interni al canile. Se è vero che la struttura sia così pericolosa per le persone, come mai non lo è anche per gli animali detenuti per i quali il gestore viene pagato?

Il nostro ufficio legale valuterà la possibilità di presentare denuncia come associazione.

Tanti i cani anziani di proprietà del Comune di Ciampino, presenti nel canile di Villa Andreina, in cerca di una famiglia che li ami. Rilanciamo l’importanza delle adozioni presentando uno di loro: nonno Augusto che ha circa 12 anni attende con fiducia il suo bipede per sempre.

Se interessati contattateci, scrivendo a ?emanuela.bignami@animalisti.it

 

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Cani avvelenati a Cervaro (FR), nel silenzio assordante di Istituzioni indifferenti

Barcollano, tremano, e dopo pochi minuti cadono a terra irrigiditi. Cinque vite spezzate nel giro di sole 24 ore a causa di un veleno tossico e molto pericoloso diffuso nel comune di Cervaro, in provincia di Frosinone. Si tratta di cinque bellissimi cani: alcuni randagi che stazionavano in piazza da anni, benvoluti da tanti cittadini, altri padronali. Uno dei cani, ucciso ieri, era nel recinto di casa sua.

Polpette farcite di un potentissimo diserbante per lumache, lanciate nei giardini e in luoghi pubblici hanno provocato la morte atroce dei poveri animali. È forse questo il nuovo metodo che il Comune, attualmente commissariato, intende seguire per risolvere la piaga del randagismo? Secondo il veterinario Asl che ha osservato i cani si tratta di un veleno liquido in grado di uccidere gli animali in meno di cinque minuti e pericoloso anche per le persone, perché invisibile.

Emanuela Bignami, Responsabile Nazionale Randagismo e Sedi Locali degli Animalisti Italiani ha immediatamente inviato una diffida al Comune di Cervaro, alla Asl di competenza e alla Polizia Locale richiedendo la bonifica di tutta l’area interessa nonché la diffusione della comunicazione ai cittadini del pericolo sopra esposto e l’attivazione delle ricerche per risalire al colpevole/i.

“Ci sono degli assassini che spargono morte mettendo a repentaglio non solo la vita di tanti cani e gatti ma anche di bambini che nelle villette pubbliche vanno a giocare. Cosa fa l’Amministrazione Comunale? Dove sono le Istituzioni? Il commissariamento del paese non giustifica l’assenza di azione, si tratta di vite da tutelare, sia animali che umane. Il Ministero della Salute intervenga tracciando le vendite dei veleni in modo da non consentirne un uso indisturbato che metta a repentaglio, come in questo caso, la collettività. Siamo esterrefatti per ciò che è accaduto, indice dell’indifferenza verso il problema del randagismo, la cui portata in questo territorio è dilagante: chi dovrebbe interessarsi del benessere degli animali è totalmente assente e il carico grava sulle spalle di quei pochi volontari che per amore degli animali cercano di fare il possibile per fronteggiare il fenomeno”, afferma Emanuela Bignami.

Aggiunge: “È lo stesso assordante silenzio riservato al caso di Neve, il dolce meticcio beige accalappiato dal Comune di Cervaro e ritrovato cadavere, nel maggio 2018, a pochi chilometri di distanza dal paese. Un silenzio che abbiamo interrotto attraverso una denuncia e una manifestazione di protesta portata avanti in sinergia con altre associazioni animaliste, a cui avevano preso parte anche due dei poveri cani morti in questi giorni, presenti in quella circostanza come simbolo di sete di giustizia per Neve. Un segno, questo, che deve scuotere le coscienze, che deve portare ad azioni concrete di tutela degli animali. Ogni volta invece nulla cambia e si rinnova il dolore per la morte di creature innocenti”.

Ricordiamo che i Comuni, e nello specifico i sindaci, o chi ne fa le veci, sono direttamente responsabili degli animali presenti sul territorio. La vicenda riporta prepotentemente alla ribalta la necessità di contrastare con misure effettive la piaga del randagismo.

La popolazione di Cervaro è stata provata dalla terribile uccisione di Neve, cane di rara bellezza, torturato e poi trovato misteriosamente morto. Un fatto gravissimo che però non ha mai avuto un colpevole, per cui il PM ha richiesto archiviazione, restando ancora in attesa di una sentenza del tribunale. Ora questa nuova strage di animali innocenti lascia credere che a Cervaro possa esserci qualcuno che odia così tanto gli animali, fino al punto di ucciderli senza pietà tra atroci sofferenze, altrettanto pericoloso per le persone che opera nel totale menefreghismo delle istituzioni.

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Il Premio Oscar Joaquin Phoenix pronuncia un appassionato discorso a difesa degli animalii

“Veg Important People”: oggi sono davvero tante le star che hanno scelto la ‘vita green’, uno stile di vita sano basato sulla dieta vegana e sul rispetto degli animali e dell’ambiente, da Anne Hathaway ad Ariana Grande, dal tennista Novak Djokovic che abbiamo visto sul palco di Sanremo all’attivista per eccellenza Joaquin Phoenix che stanotte alla 92ª edizione degli oscar con un discorso appassionato sui DIRITTI DI CHI NON HA VOCE ha commosso tutti, esortando a recuperare il contatto con l’altro, con il diverso, con la natura.

Esultano gli Animalisti Italiani per lo spazio che viene dato anche alla causa animalista. Walter Caporale, Presidente dell’Associazione dichiara: “Parole forti, vere, cariche di emozione. Ci siamo commossi, ripercorrendo come in un flashback anni di lotte degli Animalisti Italiani per i diritti dei più deboli, esseri umani e esseri senzienti. Joaquin Phoenix  è un eccezionale animalista che durante la celebre Notte degli Oscar ha avuto il coraggio di parlare di diritti animali ad un miliardo di persone lanciando un appello che inevitabilmente scuote le coscienze e le arricchisce di umanità profonda. Bisogna lottare a favore dei diritti, contro ogni forma d’ingiustizia, di diseguaglianza di genere, razzismo, discriminazione Lgbt. Non esiste una razza, genere, specie  superiore ad un’altra. L’attore ha posto l’accento anche sul consumo di latte, spostando l’attenzione sul versante degli stili alimentari e sullo sfruttamento degli animali negli allevamenti intensivi. Ci auguriamo che il suo appassionato discorso servirà a far mutare le abitudini sociali.  Ciascuno di noi con le sue scelte individuali è artefice del cambiamento”.

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Animalisti: “Sindaco Raggi revochi incarico a delegata per benessere animale”

Varie associazioni animaliste scrivono al Sindaco di Roma Virginia Raggi per chiedere un dietro front sulla scelta della referente per la tutela del benessere e i diritti degli animali del Comune. Read More “Animalisti: “Sindaco Raggi revochi incarico a delegata per benessere animale””

Daini del Circeo, Animalisti Italiani pretendono misure non cruente e senza spari

Il Presidente degli Animalisti Italiani, Walter Caporale, in merito alla notizia della possibile uccisione di ben 350 daini dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, aveva scritto al Direttore Paolo Cassola. Read More “Daini del Circeo, Animalisti Italiani pretendono misure non cruente e senza spari”

CdS sospende sperimentazione sui macachi perchè invasiva sugli animali

Il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del TAR del dicembre scorso, ordinando la sospensione degli esperimenti sui macachi in quanto la Direzione Generale del Ministero della Salute non è riuscita a dimostrare che sia impossibile trovare alternative a una sperimentazione considerata invasiva sugli animali.
Il Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporale dichiara: “Prendiamo atto dell’importante risultato conseguito. Per il momento sembra che i poveri 6 macachi detenuti negli stabulari di Parma potranno tirare un respiro di sollievo. Si tratta di una sospensione, ma almeno le loro speranze di salvezza aumentano. Grazie a tutti coloro che si sono impegnati con azioni mirate e concrete per il raggiungimento di questo risultato”. Aggiunge: “Animalisti Italiani comunque non si ferma e domani, insieme ad altri attivisti animalisti saremo a Parma per un corteo pacifico fin sotto agli stabulari affinché si arrivi allo stop definitivo, tutelando gli animali dagli esperimenti più atroci ed invasivi che successivamente li condurranno alla morte”.

Animalisti Italiani insieme ad altre sigle e ad altri attivisti non rinuncia a dare battaglia al progetto LightUp. Dopo gli appelli attraverso i tantissimi striscioni di protesta appesi anche stavolta (come lo scorso novembre) per la liberazione dei macachi in più di 30 città italiane, l’appuntamento è domani 25 gennaio alla stazione di Parma, ore 13:30, per manifestare contro questi abusi protetti da un muro istituzionale che finora ha difeso un progetto sperimentale che si è caratterizzato per incongruenze e valutazioni di parte.

La nostra priorità è, e sarà sempre, la protezione degli animali.

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A Vallepietra (RM) è Medioevo: animali in palio nella lotteria di S. Antonio!

“Rimaniamo sconcertati dalla scelta del comune di Vallepietra che nell’anno 2020 si ostina ancora a considerare come “oggetti” degli Esseri Senzienti, quindi individui in grado di provare gioia, dolori ed emozioni”. Read More “A Vallepietra (RM) è Medioevo: animali in palio nella lotteria di S. Antonio!”

Il cane Tyson finalmente verso la libertà dopo 5 anni di isolamento

Cani in isolamento, senza una cuccia che protegga le loro ossa stanche dall’umidità del pavimento, box asettici in cui sono lasciati a marcire, in balia dell’incuria più totale e del mostro della solitudine: questo accade nella civilissima capitale, alle soglie del 2020, non nel medioevo.
Ci troviamo nel canile di Villa Andreina di Pet Land convenzionato con Roma Capitale e con il Comune di Ciampino, situato in zona Acilia a sud di Roma per raccontarvi il dramma di Tyson, oggi finalmente libero grazie all’intervento di Animalisti Italiani.

Tyson è un bellissimo simil rottweiler, simbolo dei tanti cani reclusi e nascosti, finiti in mano a gestori avidi di denaro. Portato dal suo “proprietario” al canile-lager Parrelli di Roma, dopo il sequestro del suddetto, fu assegnato al canile di Villa Andreina insieme al fratello Zac, deceduto lì l’anno successivo per motivi mai resi noti. Tyson cerca di sopravvivere in questo ulteriore inferno che è solo uno dei tanti sparsi per l’Italia.

La sua situazione drammatica è aggravata dal fatto di essere ritenuto cane problematico e pericoloso e posizionato nel settore 100, tristemente noto perché insieme al 200 vieta totalmente l’ingresso ai già pochissimi volontari presenti. Da quel giorno nessuno ha più avuto sue notizie e degli altri animali stanziati in tali aree. Sono trascorsi da allora 5 anni, ben 43800 ore di solitudine e disperazione. Questo “pericoloso” cane oggi, mentre veniva liberato, si è rivelato docile e mansueto.

L’isolamento sociale è, fra tutti i maltrattamenti che si possano somministrare a un cane, il peggiore e il più subdolo, perché il cane è un animale sociale e ciò non significa semplicemente che ama stare in compagnia ma è inerente la sua intelligenza sociale che coinvolge in maniera complessa e totalizzante la sua presenza nel mondo, la sua emotività, la sua intraprendenza, le sue motivazioni ad agire, la sua voglia di vivere.

Dopo una strenua battaglia: lettere inviate al comune di Roma, interrogazioni da parte di differenti esponenti politici per il divieto d’accesso al canile ai volontari, mailbombing al Dr. Visca, Direttore Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli Animali del comune di Roma in seguito al diniego di adozione del cane Tyson, investigazioni e mobilitazioni istituzionali, riusciamo ad opporci all’ostruzionismo subito che impediva ai nostri volontari l’accesso al canile, scoperchiando definitivamente una serie di ignobili maltrattamenti inflitti sistematicamente agli animali che il Comune di Roma dovrebbe invece accudire e custodire.

“Non è ammissibile che al giorno d’oggi esistano realtà tanto gravi da arrecare inaudite sofferenze e maltrattamenti agli animali,” dichiara commossa Emanuela Bignami Responsabile Nazionale Randagismo degli Animalisti Italiani che ha seguito la vicenda e la liberazione di Tyson. Aggiunge: “Vogliamo ringraziare le volontarie dell’ex canile Parrelli Assunta Roberti e Maria Antonia Romani per la collaborazione insieme agli educatori cinofili Flavio Bianchini e Mirko Zuccari e Veruska Rossi a cui inizialmente era stata negata l’adozione per un’immotivata pericolosità attribuita a Tyson. Ancora oggi attendiamo dal Comune di Roma gli elenchi degli animali per i quali i cittadini pagano e il motivo per cui continuino a esistere settori inaccessibili ai volontari. Non ci fermeremo, tolleranza zero nei confronti di qualsiasi irregolarità, illecito e soprattutto forma di abuso sui più deboli”.

Oltre ai settori 100 e 200 abbiamo scoperto anche un invalicabile settore 400 in cui da poco sono stati trasferiti altri animali di cui non abbiamo avuto notizie chiare. Non comprendiamo altresì il motivo per cui ai volontari di Villa Andreina venga chiesto l’obbligo di indossare scarpe antinfortunistiche e caschi per addetti ai lavori.

La convenzione in essere tra Comune e Villa Andreina-PetLand Srls, prevede che suddetto gestore si occupi della cura, ma anche delle adozioni e dell’accoglienza al pubblico e invece viene anche vietato l’accesso a diverse associazioni animaliste. Indicazioni completamente disattese.

Nonostante le pressanti azioni portate avanti per tanti anni da Animalisti Italiani– attraverso la messa in campo di ogni risorsa disponibile per l’attivazione di piani di controllo, adozioni consapevoli, campagne di sensibilizzazione – ancora oggi combattiamo il degrado dei canili in tutta l’Italia, dove ogni regione ha i suoi scheletri, purtroppo nel senso letterale del termine.

La storia di Tyson, come quella di migliaia di altri animali nei canili, è sotto gli occhi di tutti ma in pochi vogliono vederla realmente. Le Istituzioni latitanti, gli abusi dei gestori privati dei canili, l’assenza di adozioni mostrano una totale indifferenza degli stakeholders il cui unico fine è continuare a lucrare all’insegna dei maltrattamenti degli animali e dello spreco di denaro pubblico. Nei canili non esiste la minima cura degli animali o attenzione alle loro adozioni, ma solo verso i soldi che i comuni riversano nelle tasche di chi gestisce la struttura. Il Comune di Roma si svegli dal suo torpore e dalla sua indifferenza e inizi a fare il suo dovere: tutelare la vita degli animali di cui è responsabile!

Tyson oggi per la prima volta da 5 anni, è uscito dal “carcere in regime di isolamento” del canile di Villa Andreina, ha sfiorato un prato verde, respirato aria pura, sentito il profumo di quel sogno chiamato libertà. Lui fa parte della schiera degli ultimi, degli invisibili a cui è stata rubata la speranza, relegati in freddi box in cui hanno trascorso ingiustamente troppi anni delle loro vite.

È tempo che i tanti canili inaccessibili ai volontari aprano i cancelli così come stabilito dalla legge permettendo alle associazioni animaliste di partecipare alla vita della struttura, nell’interesse degli animali e a garanzia di una gestione trasparente.

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Gattile di Roma, Animalisti Italiani chiedono annullamento bando di gara

Con un bando di gara al ribasso la Giunta Raggi vuole affidare lo storico gattile di Porta Portese per una somma che consentirà al massimo di sfamare i gatti con 30 centesimi giornalieri a testa. Read More “Gattile di Roma, Animalisti Italiani chiedono annullamento bando di gara”

Liliana Segre: Animalisti Italiani la difende dai nazi-Animalisti

Liliana Segre: Animalisti Italiani la difende dai nazi-Animalisti. Pellicce, vivisezione sono drammi da abolire con il confronto, l’impegno ed il rispetto: mai con la violenza

La decisione di assegnare la scorta alla senatrice a vita ha scatenato numerose reazioni. Anche noi Animalisti Italiani siamo indignati verso quella minoranza “animalara” nazi-fascista che infanga  il vero animalismo.

Da anni ci impegniamo in difesa degli animali e contro ogni forma di discriminazione, intolleranza, prevaricazione e violenza sulle donne, sugli anziani, i gay, gli animali, gli immigrati. Perché animalismo è lotta allo specismo, al razzismo, al sessismo, alla discriminazione di genere.

Il Presidente Walter Caporale ha scritto una lettera a Liliana Segre per esprimere la sua solidarietà:
“Cara Liliana, ci uniamo a te e alla tua richiesta di abolire le parole di odio. Tu sai, meglio di chiunque altro, cosa succede quando dalle parole si passa ai fatti perché sulla tua pelle, e non su quella di chi si scaglia ingiustamente contro di te, è tatuato il numero 75.190!
Quando in Italia si aggredisce una donna che ha sofferto così tanto, che ha conosciuto il volto del male e vissuto l’inferno, di cosa possiamo più stupirci?
Oggi la società italiana è intrisa di odio, intolleranza, discriminazione contro le donne, gli animali, gli immigrati, i gay, i barboni. Io personalmente le ricevo spesso, in quanto animalista, gay, antirazzista. Nelle scorse settimane a Parma, durante il corteo pacifico contro la vivisezione dei macachi del Progetto Light-Up, causa degli insulti che ti hanno scagliato oggi alcuni pseudoanimalisti, anche io ed alcune animaliste, siamo stati minacciati da una minoranza nazi-animalista omofoba, sessista e razzista: irrisi e colpiti con lacrimogeni ed insulti  perché chiedevamo rispetto e tolleranza per gli animali ma anche per gli uomini.

Noi non ti condanniamo per una foto scattata con il ricercatore Tamietto coinvolto nella sperimentazione animale, perché non ti giudichiamo connivente né tantomeno ti crocifiggiamo perché negli anni ’60 (come tutte le donne dell’epoca) hai acquistato un terribile status symbol: la pelliccia. Su questi aspetti desideriamo solo inviarti il materiale informativo e scientifico sull’esistenza di strade alternative, nonviolente rispetto alla vivisezione su animali e che tutelino la vita in ogni forma e sul dolore ed il sangue che si nascondono dietro una pelliccia.

Ho dedicato la mia esistenza agli animali, ma anche al rispetto di tutti gli esseri viventi, qualunque sia il credo religioso, etnia, preferenza sessuale, colore della pelle. Auschwitz non è fuori di noi: è intorno e dentro a noi.
Vorrei concludere con le tue parole per comunicarti la vicinanza dell’Associazione Nazionale Animalisti Italiani in questo momento così delicato e difficile: “Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.”

Mariarosaria Impellizzeri

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