5G, sindaci ancora contrari

‘Governo, Sindaci e 5G’ è il tema della nuova intervista di Maurizio Martucci su la Casa del Sole Tv per la rubrica ‘Allerta 5G’. Ci si è fermati a oltre 600 Comuni italiani ufficialmente contrari allo tsunami elettromagnetico del 5G, un dato unico al mondo, che hanno approvato atti amministrativi e ordinanze sindacali per la moratoria e la precauzione, in difesa della salute pubblica e dell’ecosistema. Il Piano Colao nella norma contenuta nel Decreto Semplificazioni convertito in legge, ha impedito ai Comuni di continuare a prendere posizione, nonostante le competenze sanitarie sui territori restino in capo ai Sindaci e in assenza di dati certi e studi sugli effetti a medio-lunga termine di una sommatoria multipla e cumulativa di radiofrequenze pensate per l’Internet delle cose. “Non è ammissibile che il Sindaco sia esautorato di poteri, anche perché Regolamento e Piano di Localizzazione Antenne consentono sempre all’industria di avere l’ultima parola sul sito dove installare o meno l’antenna in un luogo ritenuto strategico. Le legge è tutta in favore delle compagnie telefoniche”, queste le parole di Domenica Spinelli, Sindaco di Coriano, sulle colline della riviera romagnola in provincia di Rimini, tra le centinaia di primi cittadini contrari alle spericolate politiche del wireless promosse dal Governo Conte: “Il problema antenne riguarda tutta Italia e non ha colori politici – ha aggiunto il Sindaco di Coriano, dichiarandosi in prima linea per la costituzione di una Rete Nazionale dei Sindaci per ottenere il riconoscimento del ruolo di autorità sanitaria e di una discrezionalità politica nel posizionamento di infrastrutture così impattanti.”