Rifiuti Roma, manifestazione in Campidoglio il 22 gennaio

Rifiuti a Roma, Legambiente aderisce alla nuova manifestazione cittadina in Campidoglio contro la Discarica a Monte Carnevale. 

“Abbiamo partecipato alla manifestazione a Monte Carnevale contro Malagrotta 2 perchè costruire la discarica di nuovo in quel luogo è sbagliato, torneremo a sostenere il comitato al prossimo appuntamento in Campidoglio”
APPUNTAMENTO MARTEDì 21 GENNAIO 2020
PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO, ORE 10.30

Dopo aver già aderito e partecipato alla manifestazione che si è svolta a Malagrotta lo scorso 11 gennaio, Legambiente aderisce alla nuova manifestazione cittadina in Campidoglio contro la Discarica a Monte Carnevale, organizzata dal Comitato “Valle Galeria Libera”.

“Torneremo ad essere al fianco del comitato e dei cittadini della Valle Galeria contro la discarica a Monte Carnevale – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, perché è ingiusto immaginare un’ennesima discarica nel luogo dove sono andati a finire i rifiuti di mezza Italia per 40 anni e perchè su quel territorio si può discutere solo di bonifica. Saremo presenti anche perché, nella Capitale, è del tutto irresponsabile la gestione del ciclo dei rifiuti messa in campo: si discute su dove fare una discarica quando è prioritario invece costruire impianti per l’economia circolare a partire dai biodigestori anaerobici per l’organico: si dovrebbe puntare al porta a porta spinto e invece ne sta diminuendo l’estensione e addirittura, azienda di smaltimento e alcuni municipi, chiedono uno sconsiderato ritorno ai cassonetti; dovrebbe aumentare velocemente la differenziata che per la prima volta invece diminuisce in percentuale; si dovrebbe passare alla tariffa puntuale secondo il principio chi inquina paga, ma la Tarip è improponibile senza porta a porta spinto. Intanto le strade sono ormai immancabilmente ricoperte da rifiuti e invece di rifiuti zero ed economia circolare, si continua a produrre ogni anno qualcosa come un milione di tonnellate di indifferenziato per discariche o termovalorizzatori e ci si permette un continuo e illogico cambio di governance in AMA e addirittura di non avere un assessore al ciclo dei rifiuti da ormai un anno. Con queste condizioni la discarica non sarà di servizio ma rischia di essere solo una nuova Malagrotta”.

Ufficio Stampa Legambiente Lazio

 

Rifiuti, la Capitale rinuncia alla raccolta “Porta a Porta”

Legambiente su marcia indietro sul porta a porta a Roma “Nella Capitale, pensare di tornare ai cassonetti dove c’è già il porta a porta è una follia”

Dopo le dichiarazioni di dirigenti Ama in commissioni istituzionali del Campidoglio, dove si è affermato che in alcuni luoghi è stato giusto tornare ai cassonetti abbandonando il porta a porta per aumentare le “perfomance aziendali”, e che  alcuni Municipi (IV e VI) chiedono di ritornare ai cassonetti in varie aree dove è avvenuto il passaggio al porta a porta, interviene Legambiente criticando con fermezza quella che l’associazione ambientalista ritiene un errore gravissimo.

“Nella Capitale, pensare di tornare ai cassonetti dove c’è già il porta a porta è una follia – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – Se si pensa di migliorare presunte performance aziendali con il ritorno ai cassonetti si fa un errore gravissimo: per prima cosa bisogna pensare alle performance ambientali e alla pulizia di una città da troppo tempo sporca e con rifiuti ovunque; è gravissimo che siano le istituzioni stesse a chiedere il ritorno ai cassonetti. Ogni utenza porta a porta sostituita da un cassonetto stradale, è un passo indietro gigantesco che porta più rifiuti in strada e più discariche; dove c’è il porta a porta spinto ci sono le strade pulite e non degradate come intorno ai cassonetti, il cui ritorno aggraverebbe anche la già difficile gestione dei rifiuti romana. C’è bisogno di impianti per la differenziata e gli impianti a Roma non si fanno, c’è bisogno di aumentare la percentuale di differenziata e per la prima volta scende da un anno all’altro, c’è bisogno del porta a porta ovunque, indispensabile peraltro al passaggio verso la tariffa puntuale, e il governo della città chiede il ritorno ai cassonetti; ormai è evidente che il Campidoglio, con un errore grave dopo l’altro, sta portando il ciclo dei rifiuti in un punto talmente basso che per riemergere ci vorranno anni”.

Ufficio Stampa Legambiente Lazio