Nuovi casi di tumore a Roma nord

In questi giorni il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord è venuto a conoscenza di altri tre casi di cittadini colpiti da patologie tumorali ematiche e linfatiche nel territorio di Roma Nord.

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord
cittadiniattivi@libero.it

COMUNICATO STAMPA del 17 OTTOBRE 2009

MENTRE IL PROCESSO PER IL REATO DI GETTO PERICOLOSO DI COSE NEI CONFRONTI DELLA RADIO VATICANA VIENE CONCLUSO DALLA CORTE D’APPELLO DEL TRIBUNALE DI ROMA SENZA ASSOLUZIONE PER IL CONDANNATO IN PRIMO GRADO, MA CON LA PRESCRIZIONE DEL REATO, CONTINUANO E SI INTENSIFICANO LE INTERFERENZE E I DISTURBI SU APPARATI ELETTRICI ED ELETTRONICI A ROMA NORD.

MENTRE CONTINUA IL PROCESSO INDIZIARIO PER OMICIDIO PLURIMO COLPOSO NEL MEDESIMO TRIBUNALE NEI CONFRONTI DEI RESPONSABILI DELLA RADIO VATICANA DI SANTA MARIA DI GALERIA E DELLA STAZIONE RADIOTRASMITTENTE DELLA MARINA MILITARE DI VIA DELLA STORTA, SI MANIFESTANO NUOVI CASI DI LEUCEMIE E DI LINFOMI NEL TERRITORIO DI ROMA NORD.

IN QUESTI GIORNI IL COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD E’ VENUTO A CONOSCENZA DI ALTRI TRE CASI DI PERSONE COLPITE DA PATOLOGIE TUMORALI EMATICHE E LINFATICHE RESIDENTI NEL TERRITORIO DI ROMA NORD OGGETTO DELLO “STUDIO MARCONI”, CHE SI AGGIUNGONO AGLI ALTRI ULTIMI CASI SEGNALATI DAL COORDINAMENTO A MAGGIO SCORSO.

IL COORDINAMENTO CHIEDE AL TRIBUNALE DI ROMA DI ESTENDERE IL CENSIMENTO DEI CASI PER LE INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE IN CORSO OLTRE LE DATE GIA’ STABILITE E CHIEDE ALLE AUTORITA’ SANITARIE L’ISTITUZIONE DI UN REGISTRO DEI TUMORI A ROMA NORD O NELLA PROVINCIA DI ROMA.

In questi giorni il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord è venuto a conoscenza di altri tre casi di cittadini colpiti da patologie tumorali ematiche e linfatiche nel territorio di Roma Nord:

– un giovane di 18 anni che vive alla Storta e che fino all’estate scorsa giocava a calcio insieme a tanti altri ragazzi del quartiere nel parco di via Tieri, si sarebbe ammalato di linfoma;

– una donna trentacinquenne di Cesano si sarebbe ammalata di leucemia;

– una donna anziana di Cesano, attualmente in cura presso il Policlinico Umberto I, da tempo ammalata Di una patologia tumorale linfatica, si sarebbe aggravata dalla fine dell’estate;

Questi casi si aggiungono agli altri segnalati dal Coordinamento lo scorso maggio:

– un quarantenne ammalato di leucemia deceduto alla fine dello scorso anno. Questi viveva a Cesano, al confine con il comprensorio residenziale dell’Olgiata, e lavorava alla Storta.

– un ragazzo di 12 anni di Anguillara ammalato di leucemia da circa 4 anni.

L’indagine epidemiologica, denominata “Studio Marconi”, attualmente condotta da un collegio di periti per conto del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma nell’ambito del procedimento indiziario per omicidio plurimo colposo, ha lo scopo di determinare l’incidenza della mortalità per leucemie, linfomi e mielomi negli adulti negli anni compresi fra il 1990 ed il 2003 e l’incidenza (mortalità e morbilità) delle medesime patologie nei bambini (individui fino a 14 anni) negli anni fra il 1989 ed il 2005, entro 6 km. di distanza dagli impianti della Radio Vaticana e dal centro Trasmissioni della Marina Militare di via della Storta.

A causa della mancanza di un Registro dei Tumori di Popolazione, territoriale o regionale, e per la complessità nell’utilizzo come principale sorgente informativa di fonti quali le banche dati amministrative costituite con le schede di dimissioni ospedaliere (SDO) e con le esenzioni dai ticket sanitari, vengono esclusi:

– tutti i casi di leucemie, linfomi e mielomi verificatisi negli adulti in vita negli anni presi in considerazione dall’indagine, cioè dal 1990 al 2003, e tutti i casi e i decessi per quelle patologie verificatisi dal 1/1/2004.

– tutti i casi di leucemie, linfomi e mielomi verificatisi nei bambini dal 1/1/2006.

Vengono quindi sicuramente esclusi questi tre nuovi casi, così come il cittadino adulto morto alla fine dello scorso anno di leucemia. Probabilmente potrebbe essere già stato inserito nell’indagine il ragazzo di Anguillara, ma soltanto se la sua malattia fosse stata certificata entro il 31/12/2005.

Questo significa che lo “Studio Marconi” potrebbe dare un risultato riduttivo rispetto alla reale situazione sanitaria del territorio oggetto dell’indagine epidemiologica per le malattie tumorali ematiche e linfatiche. Per questo motivo il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord chiede al Tribunale di Roma di estendere entrambe le indagini epidemiologiche oltre i limiti temporali fissati dallo “Studio Marconi” e chiede al Ministero della Salute e alla Regione Lazio di istituire un Registro dei Tumori per il territorio di Roma Nord oggetto dell’indagine epidemiologica o per la Provincia di Roma.

 

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