“Consiglio bocci stangata Alemanno su tariffe taxi”

“Il Consiglio comunale deve bocciare la regalia che il Sindaco Alemanno vuole dare ai tassisti, le auto bianche rischiano di fatto di trasformarsi in auto blu per i VIP che potranno permetterselo”.

 

LEGAMBIENTE LAZIO
Comunicato stampa

DA AUTO BIANCHE A AUTO BLU?
CONSIGLIO BOCCI STANGATA ALEMANNO SU TARIFFE TAXI

“Stop agli aumenti per le tariffe taxi, il Consiglio comunale deve bocciare la regalia che il Sindaco Alemanno vuole dare ai tassisti, le auto bianche rischiano di fatto di trasformarsi in auto blu per i VIP che potranno permetterselo, salire su un taxi non può diventare un privilegio, non va snaturato il ruolo di mezzo di trasporto pubblico. Se i tassisti si lamentano del traffico perché non si battono per avere più chilometri di corsie preferenziali, perché non si aprono di più a nuove fette di mercato come quelle del taxi collettivo, perché non chiedono più incentivi su motorizzazioni ecologiche che li farebbero risparmiare molto? Mentre queste innovazioni stentano, si ripropone la vecchia pratica di tartassare il cittadino-utente e i tassisti indossano ancora una volta gli abiti di lobby miope”. Così il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, commenta la delibera in arrivo domani in consiglio comunale che prevede una stangata tariffaria per le corse ‘brevi’ con rincari sino al 36 per cento.

Impressionanti le 5 simulazioni di applicazione delle nuove tariffe elaborate dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici del Comune di Roma: la tratta Campidoglio-piazza San Pietro (2,5 km) passa da 7 a 8,8 euro (+26%); Piramide-San Pietro (4,7 km) da 9,2 a 12,3 euro (+34%); Stazione Tiburtina-Auditorium (8,8 km) da 13,1 a 16,8 euro (+28%). Due esempi fuori dal Raccordo (dove viene abolita la tariffa 2): da Fiumicino a Tor Vergata si sale da 48,1 a 53,7 euro (+12%), mentre da Fiumicino alla Nuova Fiera c’è l’unico ribasso: da 22,1 a 18,8 euro (-15%).

“Insomma l’unico risparmio che potrebbe derivare dall’unificazione delle tariffe –prosegue Parlati– sarebbe quello per improbabili corse con partenza, percorso e arrivo fuori ma in prossimità del Raccordo anulare, considerato che aumentano anche i prezzi per Fiumicino, Ciampino e Civitavecchia. Il Consiglio comunale deve bocciare in blocco questi aumenti, non avrebbero comunque senso tanto meno in un periodo di crisi, considerando anche che arrivano a poca distanza da quelli decisi dalla Giunta Veltroni e senza che vi sia stato nel frattempo alcun miglioramento del servizio a beneficio dei romani”.

“Se continua così finiremo per pagare i taxi anche per stare fermi ai parcheggi –sottolinea Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio– è grave inoltre che dalla delibera siano scomparse anche le poche cose buone che erano state ipotizzate: niente più sconto del 10% per le corse dirette agli ospedali, le tariffe agevolate notturne per le donne si sono perse nel nulla e si smussa anche l’annunciato inasprimento delle misure contro i tassisti pregiudicati, disonesti o truffatori. D’ora in avanti infatti, come spiega l’Agenzia, servirà una denuncia penale e non basterà più un reclamo alla commissione di Garanzia. Infine, è assurdo che il Campidoglio proceda alla ‘riforma’ tariffaria, dopo aver sentito solo le associazioni dei tassisti, senza nessun interesse per i cittadini che usano il taxi ed i mezzi pubblici, senza ascoltare la voce degli utenti, rappresentati dalle associazioni dei consumatori e dei cittadini, già messi a dura prova dalla crisi”.

Roma, 9 giugno 2010

Ufficio stampa Legambiente Lazio

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