Non “spacciate” il Pigneto!

Domenica 13 giugno circa 200 cittadini del Pigneto si sono riuniti in una assemblea dal titolo “Il Pigneto spacciato” per affrontare il problema sempre più evidente dello spaccio e della vivibilità nel quartiere.

Domenica 13 giugno circa 200 cittadini del Pigneto si sono riuniti in una assemblea dal titolo “Il Pigneto spacciato” per affrontare il problema sempre più evidente dello spaccio e della vivibilità nel quartiere come problemi iscritti nella più complessiva idea di quartiere e di città che gli amministratori a vari livelli stanno perseguendo.

La nostra convinzione è che lo spaccio è alimentato dal degrado e che per fermare il degrado serva un quartiere più vivibile, pulito, con servizi per i cittadini, spazi pubblici per partecipare e socializzare anche di giorno e non solo di notte. Le politiche degli ultimi anni hanno invece “spacciato” il nostro quartiere, mettendolo sempre più a servizio delle speculazioni: quelle immobiliari, degli affitti esorbitanti e al nero che hanno espulso già parte della popolazione storica, e quelle commerciali, privilegiando unicamente e in modo ormai del tutto sproporzionato il commercio notturno.

La nostra articolata discussione, ha portato a delle prime urgenti rivendicazioni su cui chiediamo delle risposte concrete al Municipio Roma VI, che porterebbero ad un evidente miglioramento delle condizioni materiali di vita nel quartiere:

1.      Il Mercato rionale di via del Pigneto non si deve spostare dal suo luogo tradizionale. È uno degli ultimi servizi diurni rimasti per i cittadini, dove generazioni ed etnie diverse si possono incontrare. Se – come ci è stato detto da voci autorevoli provenienti dal Municipio – il mercato non è compatibile con il complesso alberghiero che aprirà in autunno nella ex-Serono il problema è loro e di chi gli ha permesso il cambio di destinazione d’uso, non può essere nostro.

2.      Chiediamo che l’utilizzo dei 400mila euro per la ristrutturazione dell’Isola pedonale che la Serono-Condotte deve in compensazione per il cambio di destinazione d’uso sia deciso in un’assemblea pubblica partecipata da cittadini e realtà associative del quartiere.

3.      Chiediamo che gli spazi pubblici della ex-Serono siano finalmente adibiti a ciò a cui li destina il “Contratto di quartiere” ossia a Laboratorio di quartiere e Piazza telematica, dove far discutere, informare e socializzare i cittadini dando nuovi servizi, compreso l’utilizzo dei giardini che, in un quartiere così privo di verde, sono vitali per le famiglie. Un anno e mezzo fa ci era stato detto che in due settimane li sarebbe stata trasferita la biblioteca. Quegli spazi non sono idonei per la biblioteca, e abbiamo sempre rifiutato la contrapposizione di un servizio con un altro. Dopo un anno e mezzo non abbiamo nè l’uno né l’altro. È il momento di dare attuazione al progetto originario per questi spazi e di trovare per la Biblioteca uno spazio più idoneo.

4.      Chiediamo tempi certi per l’asilo promesso a via del Pigneto 5. L’area versa in stato di degrado, e la mancanza di asili è sempre più grave nel nostro territorio. La promessa era di aprire l’asilo per il 2011, ma ancora non è iniziato alcun lavoro.

5.      Chiediamo che i giardini di via Castruccio Castracane, lasciati da tempo inagibili dal Municipio, possano essere utilizzati da bambini e genitori, garantendone almeno manutenzione e pulizia.

6.      Chiediamo che il Municipio si mobiliti e faccia pressione sulle Istituzioni preposte per porre fine alle licenze selvagge sul nostro territorio, rivolte in modo ormai totalmente sproporzionato a locali per il consumo notturno. Non vogliamo un quartiere che apre alle sette di sera. E in un quartiere così non può stupire il proliferare del fenomeno dello spaccio.

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