Manovra, Unione Inquilini scrive a Governo e Parlamento

Di seguito il testo della lettera inviata ai ministri Tremonti e Sacconi.

 

ROMA 23 GIUGNO 2010

Comunicato Stampa

CASA/ENTI/MANOVRA: UNIONE INQUILINI SCRIVE A MINISTRI TREMONTI E SACCONI, E AI CAPIGRUPPO DEL SENATO, CON PROPOSTA EMENDAMENTI

Il comma 15 dell’articolo 8 della manovra finanziaria, attualmente in  
discussione al Senato, prevede che gli enti Previdenziali pubblici e
privatizzati debbano sottoporre i piani di acquisto e di alienazione di  
immobili e di riutilizzo dei ricavi provenienti dalle alienazioni, al vaglio
del Ministro del Lavoro e dell’Economia per la verifica dei rispetto dei
saldi  strutturali di finanza pubblica. Noi apprezziamo che si intenda
affermare il >principio che le Istituzioni Pubbliche, in primo luogo il Governo
e il Parlamento, abbiano la possibilità di intervenire direttamente nelle
decisioni di detti enti di alienare il proprio patrimonio abitativo. Riteniamo,
infatti, che quest’ultimo svolga una importante funzione sociale, ponendosi in
maniera intermedia tra il libero mercato, i cui prezzi sono ormai insostenibili
per la gran parte delle famiglie italiane (come testimoniano le cifre da
allarme sociale degli sfratti per morosità) e l’edilizia residenziale pubblica,
ridotta a una presenza residuale e marginale che non riesce ad incontrare la
domanda crescente (segnalata dalle oltre 600 mila domande giacenti nei
comuni, utilmente collocate ma che non trovano risposta).

Nel merito, però, riteniamo che sia fortemente limitativo che la vigilanza
venga limitata a una norma di mera natura contabile. Tanto più che temiamo che
essa possa essere interpretata e tradursi concretamente in una attenuazione dei
diritti e delle garanzie dell’inquilinato e in un incremento indiscriminato dei
prezzi di vendita. Non va trascurato, infatti, che tali processi di alienazione
sono già in corso, sia da parte degli Enti Previdenziali Pubblici (rispetto a
cui esiste una normativa di legge specifica) sia da parte di enti Privatizzati
(rispetto ai quali sono stati raggiunti in alcuni casi protocolli di intesa).

Solo nella città di Roma, saranno oltre 30 mila gli alloggi di tali enti in
dismissione a partire dal prossimo anno. Le ricadute sociali di tali operazioni
sono evidenti, inserendosi, tra l’altro, in una condizione economica delle
famiglie estremamente difficile e in una situazione della precarietà abitativa
già ai limiti del collasso.Ci appare, quindi, necessario che si intervenga
urgentemente per modificare la
norma in questione. In particolare la nostra proposta è che, fermo rimanendo
il ruolo assegnato dalla manovra in questione ai Ministeri del Lavoro e dell’
Economia, esso debba essere rivolto al mantenimento del patrimonio abitativo
degli enti in una ambito di “social housing”, con particolare attenzione alle
ricadute sociali che le alienazioni potrebbero produrre nelle città ad alta
tensione abitative. In ogni caso, debbono essere fatte salve le tutele
legislative già previste, per esempio quelle contenute nel comma 20 dell’art. 3
della Legge 410 del 2001, esplicitamente richiamato per ultimo anche dal
decreto legge che nel 2009 ha sciolto la Scip (Società di cartolarizzazione
degli immobili pubblici) e ha riconsegnato gli immobili medesimi nella
proprietà degli enti Previdenziali Pubblici.
Le richieste di emendamento che, pertanto, avanziamo sono le seguenti:

1.    “Al comma 15 dell’art. 8, dopo le parole ‘sono subordinate alla verifica’,
aggiungere le parole ‘della salvaguardia della natura sociale e della
destinazione di social housing del patrimonio immobiliare ad uso residenziale
di detti enti e delle eventuali ricadute sociali, avendo riguardo alle aree
> >urbane con tensione abitativa, e’ “.
2.    “Al comma 15 dell’art. 8, dopo la fine, aggiungere il seguente periodo:
‘Sono in ogni caso fatte salve le garanzie e le tutele legislative già previste
in favore dei conduttori ’ “.

Ai  Ministri e ai gruppi parlamentari in indirizzo, chiediamo un incontro
urgente ai fini di poter illustrare più compiutamente i contenuti della nostra
preoccupazione per la suddetta norma e il senso delle proposte che avanziamo.

Fiduciosi in un positivo accoglimento delle richieste, rivolgiamo cordiali
saluti.
il segretario nazionale  Walter De Cesaris

Unione Inquilini
Aderente alla Confederazione Unitaria di Base (CUB)
Segreteria Nazionale
Roma   Via Cavour 101 – 00185 Roma
Tel 06/4745711 – fax 06 4882374
e mail unioneinquilini@virgilio.it
internet www. unioneinquilini.it

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