9 Ottobre manifestazione a Torino davanti alla Fiat

Una forte campagna generale per respingere l’attacco squadristico in atto contro tutti i lavoratori. E’ quanto ha unanimemente deliberato il Coordinamento nazionale USB, riunitosi a Chianciano il 10/12 settembre scorsi.

 

COMUNICATO STAMPA

9 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A TORINO DAVANTI ALLA FIAT

LEONARDI (USB), RESPINGERE L’ATTACCO SQUADRISTICO IN ATTO CONTRO TUTTI I LAVORATORI

Una forte campagna generale per respingere l’attacco squadristico in atto contro tutti i lavoratori. E’ quanto ha unanimemente deliberato il Coordinamento nazionale USB, riunitosi a Chianciano il 10/12 settembre scorsi, che ha individuato nella questione del salario/reddito, e quindi dell’occupazione e della precarietà, e nella difesa dei diritti dei lavoratori, del diritto di rappresentanza e della democrazia sindacale, le priorità di intervento sulle quali articolare mobilitazioni in tutto il paese ed in tutte le categorie del lavoro. (Odg approvato in www.usb.it )

La Confederazione USB ha dunque indetto per sabato 9 ottobre a Torino una manifestazione nazionale sotto gli uffici della FIAT. Ha inoltre deciso di sostenere l’Assemblea nazionale dei precari di scuola, università e ricerca, promossa per il prossimo 25 settembre a Roma, e di appoggiare e favorire la riuscita della manifestazione nazionale su Casa e Reddito, che il movimento nazionale per il reddito e il diritto all’abitare stanno costruendo per il mese di novembre.

“Il tentativo di riscrivere le regole delle relazioni industriali, sindacali e sociali a tutto beneficio delle imprese e la manifesta volontà di impedire ogni forma organizzata del conflitto sono veri e propri atti squadristici, tesi ad eliminare ogni pur minima opposizione allo sfruttamento”, evidenzia Pierpaolo Leonardi, dell’Esecutivo nazionale USB. “Respingere questo attacco è questione che riguarda non solo i lavoratori metalmeccanici, ma quelli di tutte le categorie. Per questo il 9 ottobre USB andrà come Confederazione generale sotto casa di Marchionne, capofila degli aggressori, che si fanno forti del sostegno di governo e sindacati complici”, conclude Leonardi.

Roma, 14 settembre 2010
Ufficio Stampa USB

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