Richiesta incontro con ministro Fitto su cedolare secca locazioni

Lettera del segretario di Unione Inquilini, Walter De Cesaris, su cedolare secca sulle locazioni.

 

Roma, 28 settembre 2010

Al Ministro On. Raffaele Fitto
Ministro per i rapporti con le Regioni

Alla Conferenza Unificata
Stato – Regioni

Al Coordinatore delle Regioni sulle
Politiche Abitative
On. Agatino Mancusi
Regione Basilicata

OGGETTO: Cedolare secca sulle locazioni. Schema di Decreto Legislativo su federalismo fiscale. Richiesta di incontro/audizione.

L’approvazione della norma che introduce la cedolare secca del 20% sui canoni comporterebbe, se approvata senza modifiche, conseguenze sociali gravissime che inciderebbero in maniera ulteriormente negativa sulla condizione abitativa del Paese .

La normativa attuale sulle locazioni, infatti, si fonda su una tassazione differenziata tra canale contrattuale libero e canale contrattuale agevolato, fondato sulla contrattazione collettiva dei canoni attraverso una convenzione nazionale e accordi territoriali. In tal modo, a fronte di un beneficio fiscale (i proprietari portano in detrazione il 40,5% del canone percepito e possono godere di ulteriori agevolazioni da parte dei comuni in materia ICI) si stipulano contratti di affitto con canoni calmierati rispetto al mercato privato.

Vale la pena solo di ricordare che, a causa dell’esponenziale incremento dei canoni del libero mercato, gli sfratti per morosità sono aumentati in maniera vertiginosa, divenendo l’85% del totale delle nuove sentenza emesse.

Ora, è del tutto evidente che, imponendo una imposizione unica sui canoni, indifferentemente sul canale libero e quello agevolato, si perderebbe ogni convenienza a praticare canoni calmierati. Praticamente, l’unico canale contrattuale diverrebbe quello del libero mercato con il conseguente ulteriore incremento degli affitti e, in conseguenza, degli sfratti per morosità.

Le ricadute sulle fasce più deboli della popolazione e per la stessa coesione sociale nelle città sarebbero drammatiche.

D’altra parte, non riteniamo che vi sia alcuna ragione economica, e vorremmo aggiungere morale, per cui lo Stato debba incentivare con una riduzione delle imposte coloro i quali ricercano con il libero mercato la massima remunerazione possibile del bene posseduto.

Le modifiche che noi sottoponiamo alla Vostra attenzione vanno in due direzioni:

•    limitare il beneficio della cedolare secca al solo canale contrattuale agevolato in modo da renderlo più conveniente e, attraverso questa via, permettere una riduzione dei canoni;
•     introdurre il conflitto di interessi tra le parti, attraverso la possibilità per tutti gli inquilini di poter detrarre una parte dell’affitto dalla denuncia dei redditi. Oltre alle sanzioni, è questa la misura fondamentale da introdurre per ridurre l’enorme evasione che si segnala nel settore delle locazioni.

Per illustrare più dettagliatamente le nostre valutazioni sulla gravità della misura che il Decreto Legislativo introduce e la fattibilità e sostenbilità sociale delle proposte che avanziamo, chiediamo un incontro o la possibilità di essere convocati in una audizione.

Ringraziamo per l’attenzione e la disponibilità

IL SEGRETARIO NAZIONALE
UNIONE INQUILINI
Walter De Cesaris

Unione Inquilini
Segreteria Nazionale
Via Cavour 101 – 00185 Roma
Tel 06/4745711 – fax 06 4882374
e mail unioneinquilini@virgilio.it
Internet www.unioneinquilini.it

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