Lavoratori di Targarent licenziati via e-mail

10 lavoratori licenziati via mail da un’azienda ceduta precedentemente da Fiat. Pariani, CUB: “Dopo aver venduto ufficialmente Fiat, Targarent ha ispirato il nuovo padrone su come procedere”. Ritiro immediato dei licenziamenti.

6 ottobre 2010. Nei giorni scorsi 10 lavoratori della Targarent di Arese (la società ex Fiat che si occupa di autonoleggi) sono stati licenziati con un’e-mail, mandata loro dal capo del personale, nella quale tra l’atro si affermava che la sede di Arese è poco funzionale, e, testuale ”… incompatibile con le logiche del gruppo Fiat”, comunicando anche il loro trasferimento presso la sede di Cuneo o, in alternativa, a Pisa, Firenze, Bologna o Venezia.

“E’ evidente che, escludendo scientemente le sedi di Malpensa o Linate, le più vicine di Targarent o Colligo, si costringe i lavoratori a licenziarsi” afferma Carlo Pariani dell’FLMUniti-CUB. “Sembra quasi che Fiat, dopo aver venduto, ufficialmente, Targarent, abbia ispirato il nuovo padrone su come procedere, il quale, giusto per metterci qualcosa di suo ha licenziato i lavoratori per e-mail”.

Per la cronaca, nel febbraio 2010 Fiat vende Targarent alla Badget di Cuneo, una società del gruppo Colligo (che conta in Italia 520 dipendenti e 240 sedi operative, ndr) poiché per i piani di Marchionne Targarent, da sempre parte integrante del gruppo Alfa, non è più strategica.

Nel mese di marzo 2010 Colligo invia ai dipendenti una lettera nella quale, oltre alle frasi di rito, afferma che ”… abbiamo il più grande ed esteso network esistente sul mercato italiano e siamo sicuri che con l’integrazione sapremo aumentare la nostra capacità produttiva e per questo…. Siamo per invitarvi ad un’immediata collaborazione”, e, nel giro di soli sette mesi, proprio da quel momento inizia lo smantellamento.

“Questa tecnica di annunciare i trasferimenti in sedi lontane per costringere i lavoratori a licenziarsi è la fotocopia di quella adottata da Fiat per chiudere la progettazione, sperimentazione e stile ad Arese” continua Pariani “Ricordiamoci che ai lavoratori è stato detto che il loro posto era a Torino”.

“Oltre che Colligo, riteniamo che anche Fiat sia responsabile di questi licenziamenti che devono essere ritirati al più presto, e chiediamo che si apra al più presto una trattativa per dare collocazione ai 10 lavoratori di Targarent o per trovare altre soluzioni condivise” conclude Pariani.

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Confederazione Unitaria di Base

 

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