Nel decreto sostegni bis un indecente emendamento a favore della caccia

L’aula della Camera ha approvato il Decreto Sostegni Bis recante “misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, dopo che il governo aveva incassato la fiducia sul provvedimento.

I voti a favore sono stati 363, quelli contrari 9, gli astenuti 38. Il decreto, che era in prima lettura a Montecitorio, passa ora all’esame del Senato che deve convertirlo in legge entro il 24 luglio.

Tante le novità in arrivo, dalle nuove scadenze fiscali alle modifiche sulla durata dei contratti a termine, dalle assunzioni della scuola agli incentivi per le auto, dall’ampliamento del fondo perduto per le imprese ai sostegni ad hoc per alcuni settori più colpiti a causa delle restrizioni Covid.
Tra le misure previste evidenziamo in particolare la riduzione dell’IVA al 10%, fino al 31 dicembre, sugli animali vivi ceduti per l’attività venatoria.
Ci indigna constatare puntualmente i favoritismi alla lobby venatoria.

La pandemia ci ha ampiamente mostrato i pericoli connessi alle zoonosi. Lo Stato deve salvaguardare la salute pubblica favorendo l’armonia tra popolazione, ambiente e fauna.

La politica dovrebbe rispecchiare e interpretare il volere del popolo ed invece, come nel caso della caccia, tende sempre al mantenimento di uno status quo in cui le lobbies venatorie e i loro adepti possono giocare facile in virtù di accordi privati che consentono loro di continuare a devastare l’ecosistema e a dilaniare magnificenti creature che hanno la sola colpa di essere morfologicamente diverse da noi. Di più lo fanno addirittura per sollazzo; un inaccettabile oltraggio alla vita. La caccia avvelena l’ambiente, è eticamente inammissibile, non è necessaria da un punto di vista scientifico e umano, è dannosa per ogni specie, causa spesso la morte o il ferimento delle persone. La caccia amplifica il rischio di zoonosi e ciò deve essere impedito.

Chiediamo allo Stato di impiegare sussidi ed agevolazioni fiscali, basate su soldi pubblici, in modi più utili e nobili al fine di aiutare davvero le categorie sociali più fragili che stanno pagando le conseguenze di questo drammatico e difficile periodo storico.

15 Luglio 2021

Ufficio Stampa
Associazione “Animalisti Italiani”
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Tel.: 334 2461542 – 06 78 04 171

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