Sileri, le bugie sul tasso di letalità Covid e il sistema sanitario italiano

Ieri il sottosegretario Sileri, a mia affermazione che i dati sulla letalità italiana per Sars-Cov-2 sono i peggiori al mondo, ha replicato che non era così perché la letalità sarebbe maggiore negli USA e in Belgio.

Avevo verificato il dato due mesi fa, prima dell’avvento di Omicron, e ho verificato di nuovo ieri.

Anche se con Omicron le percentuali di letalità ( = rapporto tra contagi e decessi) si sono drasticamente ridotte in tutti i paesi, le proporzioni continuano a rimanere le stesse, punitive per il sistema sanitario italiano.

L’Italia presentava una letalità complessiva del 2,8% prima di Omicron, ora invece la letalità è scesa all’1,41% (144.343 decessi su 10.212.621 contagi).

Il Belgio presentava una letalità complessiva del 2,05% prima di Omicron ed ora invece è scesa all’1,00 % (28,863 decessi su 2,878,212 contagi).

Stessa riduzione per gli USA, che oggi presentano una letalità da Sars-Cov-2 dell’1,21% (894,880 decessi su 73,449,185 contagi).

Va notato che questi sono tutti paesi effettivamente tra i peggiori nella gestione sanitaria della pandemia.

Se guardiamo la letalità all’altro capo della classifica troviamo che l’Olanda presenta un dato di letalità dello 0,52% o la Svezia (senza nessuna grossa restrizione) allo 0,81%, stesso dato del Giappone (il paese più anziano al mondo).

Perché questo puntiglio numerico?

Primo, anche se poco importante, per portare a conclusione un argomento, cosa che nel corso delle trasmissioni televisive non è mai possibile fare.

Secondo, e più importante, perché il dato sulla letalità da Sars-Cov-2 è un buon indice (imperfetto, ma significativo) per stabilire l’efficienza (o inefficienza) di un sistema sanitario nell’affrontare questa patologia.

E un sistema sanitario che fa acqua rappresenta la migliore garanzia che lo stato di allerta ed emergenza perenne continui senza interruzioni. (Tra qualche mese la debacle attuale verrà usata come usano i “camion di Bergamo”: come un martello retorico per battere sul chiodo del terrore e sulla necessità di “non abbassare la guardia”.)

Così politici della sanità come Sileri possono usare la propria incapacità nel risolvere i problemi del servizio sanitario come una medaglia, un argomento a favore della necessità di continuare nella loro strategia di inutile sadismo nei confronti dei non inoculati (o dei meno inoculati), come se fosse quello il problema.

Andrea Zhok
26 Gennaio

Sileri, le bugie sul tasso di letalità Covid e il sistema sanitario italiano – OP-ED – L’Antidiplomatico (lantidiplomatico.it)

 

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