Canili di Roma, cani smarriti e ritrovati rischiano di rimanere a vita nelle gabbie!

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un’ex dipendente dell’AVCPP, che ci informa come sia improvvisamente diventato difficile ritrovare i “padroni” dei cani smarriti.

E’ stata anche realizzata una petizione on line all’indirizzo:

http://www.firmiamo.it/ufficiosoggettismarritiroma che invitiamo a firmare.

 

Da oggi 22 novembre 2009 la sezione Persi o Trovati dei vari siti internet non sarà più aggiornata. Questo accade perché l’Associazione Volontari Canile di Porta Portese – AVCPP (associazione che da anni ed attualmente gestisce i Canili Comunali di Roma) non ha rinnovato alla sottoscritta il contratto di lavoro, nonostante l’ideazione e l’aggiornamento continuo della suddetta sezione sia da circa 3 anni da me gestito.
Inoltre, l’AVCPP non si è neanche preoccupata di mettere una persona in affiancamento per imparare il mio lavoro onde evitare di lasciare in sospeso quella che dovrebbe essere l’attività più importante per evitare che i cani stazionino a vita nei canili.
Quindi, da oggi in poi ci saranno pochi padroni che avranno la “fortuna” di  ritrovare il proprio cane smarrito e minori appelli nei siti preposti.
Infatti, fino a ieri, il 70 % circa dei cani smarriti segnalati  al canile comunale della Muratella ha ritrovato i propri proprietari grazie al mio lavoro.
Il più delle volte, ciò è avvenuto evitando ai cani lo stress dell’ingresso in canile tramite controlli incrociati tra segnalazioni di smarrimento e segnalazioni di ritrovamento o avvistamento da parte di terzi.
Il mio lavoro nasce come sostituzione part-time di una persona con contratto a tempo indeterminato full time, quindi di fatto ho svolto in minor tempo un lavoro che richiedeva quasi il doppio delle ore.
Tale persona è stata spostata, infatti, nell’Ufficio Adozioni dove lavora anche attualmente. L’anomalia di tale cambiamento di funzioni, tra l’altro, sta nel fatto che la responsabile del suo ufficio è la sorella.
Un’anomalia, tra l’altro, diffusa nell’associazione dove si ritrovano parenti e amici.
Non è stata, inoltre, rispettata l’anzianità di servizio e mi sono vista passare avanti ed ottenere un contratto a tempo indeterminato persone arrivate successivamente la mia assunzione.
La Convenzione – ora in proroga – prevede espressamente le funzioni finora da me svolte all’art. 1 lettera h) nella parte in cui indica come “ambiti dell’attività” la “ (…) gestione segnalazioni di smarrimento, ritrovamento per quanto di competenza del Comune di Roma (…) ”.
Peraltro, all’art. 3.1 lettera c) la suddetta convenzione prevede chiaramente che “ (…) Il numero del personale, comprendendo tutti coloro che a qualunque titolo operano con continuità, deve essere di almeno 106 unità (…) ”: ALMENO 106 unità.
Non si capisce, quindi, la natura delle dichiarazioni del Presidente dell’AVCPP, Dott. Simona Novi, circa l’impossibilità di superare il numero di 106 unità.
La passione che ho sempre messo nello svolgere il mio lavoro, tutti i ricongiungimenti dei pelosetti che hanno ritrovato il proprio amico umano, tutto il risparmio in termini economici ottenuto dall’Associazione suddetta e, quindi, anche dal Comune nel vedere uscire più cani possibili, vengono vanificati da un’assurda presa di posizione basata su motivazioni non chiare.
Eppure lo scopo dell’Avcpp, così come sbandierato nelle numerose dichiarazioni della stessa, dovrebbe essere rendere il canile “un luogo di passaggio“.
Non una pensione a vita per i poveri cani sfortunati!
Alla fine ciò che più mi dispiace è che a rimetterci siano sempre i cani.

Rita Bignami
loverdog@tiscali.itwww.baubau.eu

amici  www.cucciolissimi.orgwww.cucciolissimi.net

http://www.baubau.eu/modules.php?name=Splatt_Forums&file=viewtopic&topic=8889&forum=15

Petizione on line: http://www.firmiamo.it/ufficiosoggettismarritiroma

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