Legambiente regala mascherine antismog ai romani e lancia appello: “Lasciate auto a casa”

Unica soluzione immediata bloccare il traffico privato, attendiamo risposte dal Sindaco.

Dopo undici giorni consecutivi di smog, senza nessun intervento da parte dell’amministrazione comunale, Legambiente ha deciso di regalare simboliche mascherine antismog ai romani, invitando i cittadini a lasciare l’automobile a casa. Un appello ad un blocco dei veicoli autorganizzato, lanciato nei pressi della centralina del sistema di monitoraggio delle polveri sottili dell’Arpa Lazio collocata presso piazza Enrico Fermi.

 

Sul fronte delle polveri sottili, il 20 novembre scorso è stato il giorno peggiore, con punte di 109, 100 e 94 microgrammi per metro cubo di PM10, ma la situazione in mancanza di pioggia non accenna a risolversi, tanto che ancora i valori di ieri risultano fuorilegge in sette centraline su dieci: a Francia sono stati registrati 63 microgrammi di PM10 per metro cubo, a Preneste 61, a Cinecittà 60, a Tiburtina e Fermi 58, a Magna Grecia 57, a Fermi 58 (vedi tabella 1). E dall’inizio dell’anno sono complessivamente ben 369 gli episodi di superamento del valore di 50 microgrammi nelle dieci centraline della Capitale (vedi tabella 2), con sei che hanno già sforato i 35 giorni consentiti dalla legge: Francia ha superato il limite per ben 59 giorni, ma sta in buona compagnia con Fermi al secondo posto con 56 giorni di superamento, Tiburtina con 54, Cinecittà e Preneste con 40, Magna Grecia con 37.

“Dopo undici giorni consecutivi di smog fuorilegge, il Comune non può continuare a dire che tutto è sotto controllo e far finta di niente, non ci possiamo rassegnare ad attendere la pioggia sperando che ripulisca l’atmosfera, per questo abbiamo deciso di regalare simboliche mascherine antismog ai romani, chiedendo loro di lasciare l’automobile a casa – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Anche questo anno abbiamo ormai superato i cinquanta giorni di sforamento dei limiti di legge per le polveri sottili nelle centraline di Fermi, Francia e Tiburtina, una situazione inaccettabile che provoca grave pregiudizio per la salute dei cittadini, dei bambini, degli anziani. Mentre deve accelerare il lavoro sulle metropolitane e sugli interventi strutturali, l’unica soluzione immediata rimane quella di bloccare il traffico veicolare, a cui va imputata l’origine della stragrande parte dell’inquinamento atmosferico. Ci attendiamo risposte concrete, se il Sindaco vuole davvero pedonalizzare il centro storico allarghi subito l’orario delle ZTL fino alle 21 almeno, a partire dal piano di Natale per poi proseguire, realizzi subito una rete di trasporto pubblico con corsie preferenziali protette per ridare fiato alle periferie. Invitiamo anche i cittadini a vigilare, a non permanere nelle aree ad intenso traffico, visto che soprattutto per i soggetti più deboli può essere pericoloso.”

L’emergenza non è solo ambientale, ma anche sanitaria, come testimoniato dagli agghiaccianti dati, relativi allo studio epidemiologico Epiair, presentati nei giorni scorsi. I numeri dimostrano come esista una correlazione scientificamente dimostrabile tra i picchi di smog ed il numero dei morti ed i ricoveri per malattie cardio-vascolari e respiratorie, ma non solo.

Sul fronte della mortalità, lo studio ha preso in esame 276.205 soggetti di 35 o più anni residenti in 10 dieci città italiane, tra cui Roma, e deceduti nel Comune di residenza nel periodo 2001-2005. Per quanto riguarda il PM10, è stato riscontrato un effetto immediato su tutte le cause di morte esaminate, con conseguenze sin da subito per la mortalità cerebrovascolare e da subito fino al terzo giorno per la mortalità respiratoria. Sul fronte dei ricoveri, lo studio ha invece esaminato 701.902 pazienti residenti e ricoverati nelle 9 città prese in esame sempre nel periodo 2001-5, dimostrando l’impatto a breve termine dell’inquinamento atmosferico sulla morbosità cardiovascolare e respiratoria. Per quanto riguarda il PM10, in correlazione con i picchi di smog, aumentano i ricoveri per asma, bronchite e polmonite nei bambini da zero a 14 anni. Terribile l’associazione tra inquinanti e ricoveri per asma, per i quali si osserva un effetto prolungato che dura fino al quinto giorno sia negli adulti che nei bambini.

“Siamo in piena emergenza smog, serve una risposta immediata da parte del Comune, non si può attendere per anni l’attuazione del piano della mobilità – ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – La ricetta di Legambiente, l’unica possibile, è sempre la stessa, quella di fermare le automobili che invadono ovunque la città. E’ dunque necessario puntare alla riduzione del traffico privato e favorire invece il trasporto pubblico, per cui via subito al nuovo piano, individuando le ottantacinque linee portanti già ipotizzate e realizzando le corsie preferenziali per farle camminare veloci. Ed ancora sì alla cura del ferro, a nuovi treni per i pendolari, alle estensioni delle ZTL, ai controlli sul bollino blu. E se necessario, per tamponare subito la situazione, sì al pacchetto antismog, che prevedeva targhe alterne, domeniche ecologiche e blocchi del traffico. Non si possono bloccare le misure emergenziali perché ritenute inutili, senza poi presentare nessuna ricetta alternativa nell’immediato.”

Roma, 27 Novembre 2009

Ufficio Stampa Legambiente Lazio

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