Olimpiadi 2020: Legambiente propone al sindaco Alemanno costituzione largo Comitato promotore

Costruire la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 attraverso la costituzione di un largo Comitato promotore contestualmente alla prossime tappe delineate.

In modo tale che la città “la senta come propria, un sogno e un progetto collettivo”, che punti sulla sostenibilità, cogliendo l’opportunità per migliorare la Capitale e attuare interventi utili ai cittadini ed ai turisti nel tempo. Questa la richiesta che Legambiente ha lanciato oggi in una lettera al sindaco capitolino Alemanno, dopo aver saputo che saranno a breve presentati sia una mozione a tal proposito che un primo dossier su un progetto del Villaggio Olimpico, rinnovando la richiesta di un confronto serrato sul tema.

 

“Abbiamo appreso che saranno a breve presentati sia una mozione per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 che un primo dossier contenente un innovativo progetto del Villaggio Olimpico – scrive nella lettera Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio –  . Come sa, abbiamo sin dall’inizio ritenuto che, nonostante tutti i grandi eventi abbiano un impatto pesante su un centro urbano e inevitabili disagi per i cittadini, nel caso delle Olimpiadi l’appuntamento possa rappresentare però soprattutto un grande momento di incontro pacifico tra i popoli e quindi contribuire a costruire un mondo diverso e migliore, occasione alla quale Roma, vetrina del mondo, non può sottrarsi. A patto di puntare tutto sulla sostenibilità, di cogliere l’opportunità per migliorare la Capitale, di fare interventi utili ai cittadini ed ai turisti nel tempo. A nostro avviso, la parola d’ordine per la candidatura di Roma 2020 deve essere ‘non un metro quadro di suolo consumato’”.

“Nessuna speculazione insomma, tipo quelle proposte per gli stadi di calcio – sottolinea Parlati – , ma nemmeno un evento solo effimero, come per l’ipotizzato Gran Premio di F1. Certamente di segno diverso dalla mala gestione delle procedure speciali dei recenti Mondiali di nuoto e dei più lontani Mondiali di calcio del 1990, che hanno impedito il controllo e lasciato diversi danni in città”.

Secondo Legambiente, l’utilità dell’evento si misurerà nella capacità di utilizzare bene i massicci investimenti che si dovranno rendere disponibili (per Roma 2004 erano circa 3 miliardi di Euro), in particolare su tre fronti. Per primo quello dei trasporti, dove l’eredità alla città può essere enorme, attraverso il prolungamento delle linee metropolitane, la chiusura dell’anello ferroviario, una nuova rete tranviaria, decine di migliaia di bici e centinaia di auto del car sharing, una flotta di mezzi pubblici ad idrogeno. Per secondo, sulla valorizzazione turistica della città con la realizzazione della completa pedonalizzazione del centro storico e la creazione del parco archeologico di Roma. Per terzo, sulla modernizzazione della miriade di piccoli impianti sportivi nei quartieri della città, privilegiando quelli pubblici e garantendo l’accessibilità di quelli privati, attraverso un bando con precisi criteri e obiettivi.

“Gareggiare per le Olimpiadi del 2020 significa dare per scontato che si debba costruire un evento tutto ecologico – conclude Parlati –  , in cui le strutture siano interpretate con criteri di alta  efficienza energetica e massima qualità architettonica, con produzione integrata di energia da fonti  rinnovabili, riciclaggio delle acque, neutralizzazione delle emissioni con progetti di efficienza energetica, prodotti  tipici e biologici per la ristorazione o anche idee innovative come il mobilio tutto in cartone riciclato, come per Sidney 2004. Dieci anni sono un tempo giusto per affrontare seriamente le questioni, ma nei prossimi mesi si gioca la partita più importante. Per questo rinnoviamo la richiesta di un serrato confronto, da realizzarsi attraverso la costituzione di un largo Comitato promotore contestualmente alla prossime tappe delineate, affinché si possa costruire una candidatura che tutta la città senta come propria, un sogno e un progetto collettivo. Per quanto crediamo, l’unica strada per arrivare al risultato”.

 

Roma, 19 Gennaio 2010

 

Ufficio Stampa

Legambiente Lazio ONLUS

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