Nigeria. Il capo progetto Apurimac, Leonello Fani: Hausa musulmani massacrati

Coprifuoco di 24 ore a Jos, mentre stamattina gli scontri continuano ad asserragliare la capitale dello Stato di Plateau.

«Il cielo della città è invaso dagli aerei provenienti dagli stati vicini di Bauchi, Kaduna e dal Territorio della Capitale Federale (Federal Capital Territori) che stanno inviando rinforzi militari. I deputati federali dicono che verranno a monitorare la situazione». A parlare, è il capo progetto, Leonello Fani, di stanza a Jos per l’Organizzazione Non Governativa APURIMAC. «Per ora non si esce da Jos e probabilmente la cosa sarà estesa anche a domani. Le ambasciate stanno tentando di far evacuare il personale internazionale».

«La situazione è veramente difficile. Centinaia, le vittime, i morti non si contano. Le cifre che emergono dai media sono indicative. I soldati non rappresentano l’istituzione che protegge l’ordine, ma spesso prenderebbero la parte di una fazione o dell’altra. Questo posto sprofonda nel baratro. La città sembra ferma, mentre la protesta si estende a macchia di leopardo: Bukuru (periferia di Jos) e Vom (campagna circostante) sono da ieri scenario di guerriglia. I non indigeni (principalmente hausa, musulmani) sono massacrati. Le moschee vengono bruciate».

«La scintilla iniziale sembra essere stata una rivendicazione della sua proprietà da parte di uno dei non indigeni che era partito da Jos dopo aver perso tutto nella crisi del 2008. Tornato, ha trovato altri al suo posto. La legislazione non garantisce i non indigeni. Lo Stato di Plateau si conferma una bomba ad orologeria, scacchiere dove troppe concause concorrono a creare questo ambiente». In Nigeria, dove convivono oltre 200 etnie, i cristiani sono presenti soprattutto negli Stati del sud e i musulmani in quelli del nord dove in alcuni casi vige la sharia, la legge coranica. «I combattimenti sono tra indigeni e coloni. Gli indigeni sono di religione cristiana mentre i coloni fanno riferimento agli hausa musulmani. Gli indigeni spingono fuori gli hausa con qualsiasi mezzo e si arriva a questa situazione di scontro. Ma i pretesti per conquistare questo Stato cruciale sono i più vari. Le ragioni sono in realtà come sempre politiche».

PROGETTO APURIMAC – Poste in due diverse aree della middle belt nigeriana, le attività del progetto che Fani sta portando avanti in Nigeria, per APURIMAC, si sviluppano a New Karu (Stato di Nasarawa), alla periferia della capitale Abuja, e a Jos (Stato di Plateau). Nonostante le difficoltà, l’ONG che supporta le missioni agostiniane nel Sud del mondo, ha raggiunto gli obiettivi prefissati per la chiusura della seconda annualità, anche e soprattutto grazie ai passi avanti fatti nel dialogo interreligioso nella città di Jos, area di crisi croniche – dai disordini del novembre 2008 agli ultimi episodi scoppiati il 17 gennaio 2010 – scatenate tra il nord musulmano (l’Hausaland) e il sud cristiano. È a Jos, che APURIMAC ha avviato, insieme ai missionari agostiniani, il dialogo interreligioso nell’ambito del “Programma di intervento formativo e socio-sanitario nella regione di Nasarawa e Plateau – Nigeria”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano e dalla Curia Generalizia dell’Ordine di Sant’Agostino. Nella  parte del progetto di stanza a Jos, il 1 giugno 2009 sono partiti i corsi di formazione professionale per donne e giovani (taglio e cucito, hair dressing e cucina), insieme all’Apurimac Computer Institute (ACI). Le donne iscritte sono giunte a 350, con il plauso della comunità musulmana, che ha espresso apprezzamento sullo sforzo di APURIMAC in direzione della pace. Parte delle donne, infatti, che partecipano ai corsi sono musulmane. L’ACI, invece, vede la frequenza iniziale di 16, tra studenti e studentesse, anche loro selezionati guardando al dialogo interreligioso, per arrivare al numero di 180 nel corso della terza annualità. Terminata la prima sessione dei corsi, il 14 dicembre scorso, i ragazzi e le donne dei corsi di formazione hanno ricevuto il diploma.

Roma, 20 gennaio 2010

Per approfondire il progetto: http://www.apurimac.it/progetti.asp?idproject=16&area=africa

APURIMAC onlus è una Organizzazione Non Governativa, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri che realizza progetti di sviluppo sociale e umano nei Paesi del Sud del mondo. Nata nel 1992 per affiancare e supportare la missione agostiniana italiana nelle Ande peruviane, l’Associazione ha esteso, dal 2003, il proprio operato alle realtà missionarie agostiniane in Africa. www.apurimac.it

 

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