Bolzaneto, confermato in appello il riconoscimento di gravi responsabilità per le violazioni dei diritti umani

La Corte d’appello di Genova ha confermato ieri il verdetto emesso in primo grado nei confronti di 15 agenti di polizia, agenti penitenziari e medici che, nel luglio 2008, erano stati condannati….

…per i maltrattamenti avvenuti nel carcere provvisorio di Bolzaneto durante il G8 del 2001. La
sentenza d’appello ha anche ribaltato le assoluzioni di 29 imputati,
ritenendoli responsabili di maltrattamenti.

‘Sebbene le motivazioni non siano ancora note, la sentenza di ieri,
ribadendo ampiamente l’esito del giudizio di primo grado, conferma che a
Genova nove anni fa si verificarono gravi violazioni dei diritti umani’ –
ha dichiarato David Diaz-Jogeix, vice direttore del Programma Europa e
Asia centrale di Amnesty International. ‘La sentenza costituisce un passo
avanti importante nell’accertamento delle responsabilita’ per alcune delle
gravi violazioni dei diritti umani e di singoli atti penalmente rilevanti
commessi a Genova nel luglio 2001’.

Durante lo svolgimento del G8 di Genova, oltre 200 persone vennero
trasferite a Bolzaneto, dove vennero costrette a rimanere per ore in
posizioni dolorose, furono picchiate, minacciate di subire violenze e
stupri e sottoposte a perquisizioni corporali eseguite in modo volutamente
degradante e a ulteriori umiliazioni.

Tuttavia, la mancanza del reato di tortura nel codice penale italiano ha
impedito ai giudici di punire i responsabili in modo proporzionato alla
gravita’ della condotta loro attribuita. I reati minori di cui sono stati
giudicati responsabili sono ora sottoposti a prescrizione e questo
significa che nessuno scontera’ alcun periodo di carcere.

Inoltre, le lacune del sistema che hanno concorso alle violazioni dei
diritti umani di Bolzaneto non sono state colmate dalle autorita’
italiane. Amnesty International ritiene che queste ultime, negli ultimi
nove anni, non abbiano adottato alcuna misura per impedire che brutalita’
della polizia analoghe a quelle verificatesi a Bolzaneto possano
verificarsi ancora.

‘Quanto accaduto a Bolzaneto potrebbe infatti ripetersi, se le autorita’
non diranno a chiare lettere che le violazioni dei diritti umani da parte
delle forze di polizia non sono tollerate’ – ha affermato Diaz-Jogeix.

Amnesty International rinnova la richiesta alle autorita’ italiane di
introdurre il reato di tortura, con le caratteristiche previste dalla
Convenzione contro la tortura, istituire un meccanismo indipendente per
accertare le responsabilita’ delle forze di polizia e dare attuazione a
tutte le raccomandazioni a riguardo degli organismi internazionali.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 6 marzo 2010

 

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