Lavoratrice del Tribunale di Roma aggredita da un avvocato

Ennesima aggressione ai danni di una lavoratrice del Tribunale di Roma che ieri è stata percossa addirittura da un avvocato ricevendo 5 giorni di prognosi per le ferite subìte al volto

A scatenare la furia aggressiva dell’uomo, il rifiuto posto dalla cancelliera, in corretta applicazione la normativa vigente, alla consegna di un fascicolo che l’avvocato intendeva portare fuori dalla stanza.

Nel condannare l’episodio, la RdB P.I. Giustizia ribadisce che ogni lavoratore ha diritto alla dignità, alla sicurezza ed al rispetto nelle funzioni che esplica in ottemperanza delle norme e delle procedure. Sottolinea come siano sempre più frequenti i comportamenti aggressivi nei confronti dei lavoratori giudiziari, colpevoli di svolgere il proprio dovere in una condizione quotidiana al limite del collasso. Denuncia inoltre la mancanza di misure di sicurezza e di controllo agli ingressi del Tribunale Civile di Roma, dove paradossalmente è possibile entrare anche armati. Chiede pertanto al Presidente del Tribunale di Roma che vengano messe in atto tutte le possibili misure per consentire condizioni lavorative accettabili, che non vi sia più un contatto diretto con l’utenza e che vengano predisposte delle barriere divisorie per salvaguardare l’incolumità dei lavoratori.

La RdB P.I. invita inoltre tutti i lavoratori ad aderire alla protesta indetta dal 15 al 20 Marzo in tutti gli uffici giudiziari, con la quale si intende evidenziare le disastrose condizioni in cui versa la Giustizia, che si esplicherà nel rispettare le mansioni, le norme ed i regolamenti imposti dalle procedure.

Roma, 10 marzo 2010

Ufficio Stampa

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