Appello contro la chiusura del centro per i rifugiati del ospedale Forlanini

Medici per i Diritti Umani (MEDU) lancia un appello al Comune di Roma e alle altre istituzioni  competenti affinché il centro di accoglienza per i rifugiati presso l’ospedale Forlanini non venga chiuso.

Il centro, con una capienza di 90 posti, era stato aperto a dicembre dell’anno scorso per dare accoglienza ai profughi afgani che vivevano in condizioni drammatiche nel cosiddetto insediamento della “Buca” presso la stazione Ostiense. In seguito alla mobilitazione della società civile, i profughi afgani erano stati accolti, in un primo momento presso il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Castelnuovo di Porto, ed in seguito presso la struttura del Forlanini nell’ambito del Piano Freddo predisposto dal Comune di Roma. Il Piano Freddo è stato chiuso lo scorso 31 marzo e con esso tutti i centri predisposti a questo scopo. MEDU ha chiesto all’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma di valutare la possibilità di prolungare il funzionamento del centro del Forlanini destinato a profughi, rifugiati e titolari di protezione internazionale. Ad oggi non è giunta alcuna risposta. La richiesta è stata inoltrata in considerazione delle drammatiche condizioni in cui si trovano a vivere da lungo tempo numerosi profughi afgani nella città di Roma, senza che siano ancora state individuate soluzioni di accoglienza sostenibili e dignitose. Allo stato attuale, oltre cento profughi afgani vivono sulla strada, in condizioni igienico-sanitarie disastrose, presso la Stazione Ostiense. La chiusura del centro del Forlanini, rimettendo sulla strada numerosi altri profughi e di fatto abbandonandoli a se stessi, aggraverebbe ulteriormente la situazione umanitaria dei rifugiati afgani rendendola insostenibile. Grazie all’impegno e alla sensibilità  dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini il centro per i rifugiati al Forlanini è rimasto aperto anche dopo la chiusura del Piano Freddo ed in assenza di una risposta da parte del Comune. Dal primo aprile MEDU sostiene l’iniziativa dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini mantenendo un presidio permanente  con i propri volontari presso il centro di accoglienza. Grazie anche alla capacità di autogestione e al senso di responsabilità dei profughi e al sostegno delle associazioni Medici contro la tortura, Laboratorio 53, Luoghi comuni Garbatella, Comitato Monteverde Antirazzista, il centro continua dunque a funzionare su base puramente volontaria e senza ricevere alcun sostegno economico, logistico e organizzativo da parte delle istituzioni.

La gestione straordinaria del centro potrà essere assicurata dall’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini solo fino alla metà di aprile, dopodiché, in assenza di una disponibilità alla presa in carico della struttura da parte delle istituzioni competenti, i profughi ospitati nel centro si ritroveranno nuovamente sulla strada e la struttura tornerà ad essere del tutto inutilizzata.  Tale evenienza non farà che rendere ancor più grave la violazione dei diritti e della dignità di persone che fuggono dal loro paese perché vittime della guerra e della violenza.

Ufficio stampa

 

Medici per i Diritti Umani, organizzazione umanitaria e di solidarietà internazionale, fornisce dal 2006 assistenza e orientamento socio-sanitario ai profughi afgani della stazione Ostiense nell’ambito del progetto Un Camper per i Diritti

La salute è un diritto di tutti. Nessuno escluso.
Medici per i Diritti Umani onlus
www.mediciperidirittiumani.org

--------------------------
Iscriviti al nostro canale Telegram
al nostro account Twitter
o visita la nostra pagina Facebook

--------------------------

Sharing - Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.