Affissioni fuorilegge a Roma promuovono attività pubbliche

Già liberato il cartellone imbustato in Piazza Volsinio mentre il Campidoglio resta a guardare.

LEGAMBIENTE LAZIO
Comunicato stampa

GIÀ ‘LIBERATO’ IL CARTELLONE IMBUSTATO IN PIAZZA VOLSINIO
MENTRE IL CAMPIDOGLIO RESTA A GUARDARE

IN PIAZZA ALESSANDRIA SPUNTA UN ALTRO IMPIANTO CON SPOT MAXXI
LEGAMBIENTE SCRIVERÀ AL MINISTRO SANDRO BONDI

“Il cartellone fuorilegge che avevamo imbustato lo scorso fine settimana in piazza Volsinio, al quartiere Trieste, è stato prontamente ‘liberato’ da ignoti ed è tornato subito ‘produttivo’. In questo periodo, secondo una nostra stima, ha già fruttato più di 15 mila euro alla ditta di affissione. In città c’è chi appare reattivo e fulmineo nel proteggere le galline dalle uova d’oro, a fronte di un Campidoglio che impiega invece mesi per procedere alle demolizioni”. È quanto afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, che prosegue: “Intanto un impianto della stessa ditta è spuntato dietro i cassonetti al centro di piazza Alessandria, come dimostra un semplice confronto tra la situazione attuale e quella registrata dalle immagini di Google Street”.

 

 

piazzaalessandria

 

“Ma quel che è più grave è che anche l’impianto in piazza Alessandria, come quello in piazza Volsinio, ospita l’inserzione pubblicitaria di un autorevole committente pubblico: il MAXXI –fa notare Cristiana Avenali- ovvero il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, sostenuto dall’omonima fondazione costituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ci chiediamo se il ministro Sandro Bondi, al quale invieremo una lettera per conoscenza, sia al corrente del fatto che una campagna pagata con soldi pubblici sembra essere stata pianificata in parte su un circuito di affissioni illegali”.

Roma, 21 giugno 2010
Ufficio Stampa Legambiente Lazio

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