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“Inaccettabile qualsiasi nuovo aumento della tariffa rifiuti a Roma”

Nell’eloquente servizio fotografico di Legambiente appaiono cartacce, cicche di sigaretta, lattine e bottiglie che sono disseminate in ogni angolo della capitale.

 

NUOVO MODELLO DI SPAZZAMENTO, CHI L’HA VISTO?
MONITORAGGIO LEGAMBIENTE IN VIALE REGINA MARGHERITA

INACCETTABILE QUALSIASI NUOVO AUMENTO DELLA TARIFFA RIFIUTI
CON SERVIZIO AMA SCADENTE E CONTRATTO DI SERVIZIO FANTASMA

Cartacce, cicche di sigaretta, lattine e bottiglie. È sudicio il tranquillo percorso tra la stazione Policlinico della Metro B e l’incrocio con la Nomentana su viale Regina Margherita dove Legambiente ha realizzato un eloquente fotoservizio. Appena fuori dalla metropolitana, inizia affianco ai cassonetti lo slalom tra la spazzatura abbandonata; pochi metri dopo si trova una bella collezione di piatti di plastica. Alla fermata Atac di via Morgagni giacciono in terra da giorni bucce di banana e bottiglie abbandonate; più avanti una cassetta della verdura è affianco ad un mucchio di carte ammucchiate; su viale Regina Margherita c’è persino un contenitore di olio per motorini, mentre le erbacce la fanno da padrone lungo l’intero percorso. Per non parlare dello stato dei cassonetti, che sono sporchi e puzzolenti, mentre quelli bianchi della carta strabordano in attesa di raccolta.

 

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“Abbiamo iniziato a ripercorrere alcuni itinerari che avevamo monitorato un anno fa e il risultato è balzato agli occhi: la sporcizia nelle strade e nelle piazze di Roma è rimasta uguale -spiega Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio- Nei 500 metri di un tragitto già percorso da Legambiente qualche tempo fa la situazione sembra addirittura peggiorata. Il nuovo modello del servizio di spazzamento adottato da Ama, il cui costo aveva giustificato una ‘rimodulazione’ della tariffa sul 2010, non sta producendo gli effetti positivo che speravamo”.

 

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Sul sito di Ama si apprende che con il nuovo modello di servizio a Roma si effettuano ogni giorno 520 operazioni di spazzamento su 4.800 km e che tutte le vie della città vengono spazzate almeno una volta al giorno (il 40% due volte) con turni sulle 24 ore, sette giorni su sette e senza più distinzioni tra feriali e festivi. Peccato che in realtà il fatidico servizio ‘base’ è limitato alla pulizia intorno ai cassonetti e nei punti definiti ‘critici’ (fermate, aree antistanti a scuole e chiese). Se un romano, poi, vuole sapere quando è prevista la pulizia a fondo della strada in cui abita, ovvero il servizio ‘globale’, la risposta è: da una volta al mese a tutti i giorni ‘in base alle esigenze e caratteristiche territoriali specifiche’.

 

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“Come denunciavamo quando è stato introdotto il nuovo modello, ai cittadini è stato tolto sostanzialmente ogni strumento di verifica, non si può nemmeno più sapere quando viene pulita la propria strada -continua Avenali- Una situazione preoccupante che impedisce di inchiodare Ama alle proprie responsabilità, mentre la qualità del servizio resta al palo. Il Consiglio comunale deve allora bocciare senza appello qualsiasi ipotesi di aumento, più o meno mascherato, della tariffa rifiuti. Mentre il governo Belusconi cerca di reintrodurre l’Iva sulla Tari, la Giunta Alemanno non trova di meglio che fare cassa rapida con un aumento pari al 10% per le tariffe domestiche e del 12,50% per quelle delle aziende. Non si possono gravare ulteriormente le famiglie romane in questo momento di crisi e non si può chiedere un euro in più a fronte di un servizio che resta con ogni evidenza scadente. Tutto questo in assenza degli indirizzi di programmazione che spettano al Consiglio comunale, considerato che l’ennesima e ultima proroga del contratto di servizio scade il prossimo 30 giugno e che le nuove linee guida sono in attesa di approvazione da un anno. Infine denunciamo l’attuale carenza dei controlli sull’azione di Ama, che dovrebbero garantire i livelli di qualità e lo svolgimento di un adeguato servizio pubblico”.

Roma, 25 giugno 2010
Ufficio Stampa Legambiente Lazio

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