Incontro cittadino a Roma contro caro-affitti e sfratti

I comitati inquilini degli Enti previdenziali privatizzati lanciano la mobilitazione  per fermare, con una moratoria, il caro affitti, le vendite speculative, tutti gli sfratti.

 

Comunicato stampa

 

Lunedì 8 novembre 2010 alle ore 17 – presso il salone dell’INPDAP in via S. Croce in Gerusalemme 55 a Roma – si terrà una importante assemblea cittadina alla quale interverranno l’On. Sergio Piffari e l’On. Chiara Braga (presentatori nel mese di luglio delle due mozioni sulla moratoria in VIII Commissione della Camera), Teodoro Buontempo assessore alla casa della Regione Lazio, Mario Di Carlo consigliere regionale (ex-Assessore alla Casa della Regione), Alfredo Antoniozzi (assessore alla casa del Comune di Roma), Luigi Nieri consigliere regionale (ex-Assessore al Bilancio del Regione) e i Movimenti per il diritto all’abitare.

I comitati inquilini degli Enti previdenziali privatizzati, aderenti alla ASIA/USB, che in questi mesi hanno dato vita a molte iniziative di protesta, lanciano la mobilitazione  per fermare, con una MORATORIA, il caro affitti, le vendite speculative, tutti gli sfratti  e rivolgono l’appello “E’ GIUNTA L’ORA DELLE SOLUZIONI” ai rappresentati istituzionali del Governo, del Parlamento, della Regione Lazio e del Comune di Roma .

“Siamo inquilini dell’Enasarco, dell’Enpaia, dell’Enpam, dell’Enpaf, del Fondo pensioni Unicredit, delle Casse geometri, ragionieri, notariato, avvocati, dell’Inarcassa, del Fondo immobiliare Fimit, delle assicurazioni ecc. Molte migliaia di famiglie, di single – lavoratori e pensionati – che stanno correndo il rischio di essere sfrattati perché incapaci di corrispondere alle richieste e, dunque, destinati a non poter rinnovare i contratti, o perché incapaci di affrontare un mutuo che non riusciremo a sostenere: come già accade a molti e a molte nella città di Roma e nel paese.”

“Questi Enti e grandi proprietà con le quali siamo alle prese, hanno costruito il loro patrimonio con il contributo dei propri iscritti e hanno usufruito di agevolazioni fiscali, di aiuti pubblici perché svolgessero una funzione sociale importante nel mercato dell’affitto. Oggi, queste Enti, sembrano aver dimenticato la loro funzione calmieratrice che li ha contraddistinti in passato solo perché sono stati privatizzati. Ma la loro funzione rimane pubblica”.

Chiedono di fermare la gestione immobiliarista degli Enti privatizzati (Casse o Fondazioni), di quelli assicurativi, dei Fondi pensione, di quelli immobiliari (le cosi dette SGR); di ridare una funzione sociale e calmieratrice a questo patrimonio utilizzando i fondi destinati all’housing sociale; l’apertura di un tavolo inter-istituzionale (Governo, Enti locali e rappresentanti degli inquilini) che affronti questa nuova emergenza abitativa; di ratificare in tempi brevi una legge di riforma delle politiche abitative, mettendo a disposizione mezzi e risorse necessarie, superando la L. 431/98.

 

Roma 5 novembre 2010

 

Per l’AS.I.A.-USB

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