“La custodia del creato e l’indagine epidemiologica”

Le recenti parole di papa Benedetto XVI circa la salvaguardia dell’ambiente risultano in contrasto con quanto avviene da decenni, intorno agli impianti trasmittenti di Radio Vaticana di S. Maria di Galeria.

 

COMUNICATO STAMPA del 17 Dicembre 2011

RADIO VATICANA. NEL CORSO DELLA “GIORNATA PER LA CUSTODIA DEL CREATO”, SVOLTASI ALLA VIGILIA DEL VERTICE DELL’ONU SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI DI DURBAN, IL PAPA E’ INTERVENUTO ANCORA UNA VOLTA SULLA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE COME RICONOSCIMENTO DELLA PERSONA UMANA E DELLA SUA INVIOLABILITA’. ANCORA UNA VOLTA FACCIAMO RILEVARE COME LE SUE PAROLE SIANO IN PROFONDO CONTRASTO CON QUANTO AVVIENE DA DECENNI, GIORNO DOPO GIORNO, INTORNO AGLI IMPIANTI DELLA RADIOVATICANA DI SANTA MARIA DI GALERIA. IL COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD PORTA ALL’ATTENZIONE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA UN ULTERIORE CASO DI MALATTIA TUMORALE EMOLINFATICA.

“La Chiesa – ha detto il Papa ad oltre diecimila studenti presenti in Vaticano – …non ha mai smesso di ricordare che rispettando l’impronta del Creatore in tutto il creato, si comprende meglio la nostra vera e profonda identità umana. Se …nel suo lavoro l’uomo dimentica di essere collaboratore di Dio, può fare violenza al creato e provocare danni che hanno sempre conseguenze negative anche sull’uomo, come vediamo, purtroppo, in varie occasioni. …il rispetto per l’ambiente non può dimenticare il riconoscimento del valore della persona umana e della sua inviolabilità, in ogni fase della vita e in ogni condizione. Il rispetto per l’essere umano e il rispetto per la natura sono un tutt’uno, ma entrambi possono crescere ed avere la loro giusta misura se rispettiamo nella creatura umana e nella natura il Creatore e la sua creazione. Su questo, cari ragazzi, sono convinto di trovare in voi degli alleati, dei veri “custodi della vita e del creato”.

Come possono mai conciliarsi le parole del Papa in difesa del creato e della vita umana in ogni sua fase ed in ogni condizione, nonché i suoi richiami alla coincidenza fra natura ed essere umano, al rispetto dell’ambiente come riconoscimento del valore della vita umana e della sua inviolabilità, con le evidenze scientifiche emerse a Roma Nord e nei Comuni limitrofi a seguito dell’indagine epidemiologica svolta per il Tribunale di Roma che ha dimostrato l’esistenza di “un’associazione coerente, importante e significativa” di rischio di morte per leucemia e di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale alla Radio Vaticana ?

Come può mai conciliarsi il richiamo di Benedetto XVI al rispetto dell’uomo e della natura perché espressione del Creatore, nonché la sua convinzione di avere con i giovani un’alleanza per la custodia della vita e del creato, con l’evidenza che fino a 12 chilometri dalla Radio Vaticana, è stato affermato dagli epidemiologi che hanno condotto lo studio, “…l’eccesso di rischio è clamorosamente alto. …L’effetto è molto importante e non può essere dovuto al caso …I risultati ottenuti sono assolutamente impressionanti. …Non siamo stati in grado di trovare un fattore di causa diverso dalla Radio Vaticana. …Non si può non pensare che lì sia successo qualcosa di importante per la vita di quelle persone, che non è spiegabile con altra causa che non siano le emissioni della Radio Vaticana. …” ?

Intanto il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord, il 9 dicembre scorso, ha consegnato alla Cancelleria del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Stefano Pesci, che ha in carico il processo indiziario per omicidio colposo plurimo nei confronti di alcuni responsabili della Radio Vaticana, la documentazione sanitaria ospedaliera di una donna cinquantenne che vive ad Osteria Nuova, a ridosso della via Braccianense, e che dal 2010 è affetta da linfoma non Hodgkin a grandi cellule B.
 

COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD
cittadiniattivi@libero.it

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