Cuba, il commosso omaggio alle vittime dell’incendio a Matanzas

Sulla profonda tristezza è stato imposto il rispetto, quello di una città e quello di un paese, uniti in un lungo abbraccio del Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz e del Primo Segretario del Partito Comunista e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, che ha guidato il tributo del popolo ai caduti nel fuoco della Base delle Superpetroliere di Matanzas.

“Il fuoco non ha bruciato l’amore che proviamo. Tu sei nei nostri cuori!” scrisse il ragazzo su un poster. Dal braccio di sua madre, è entrato nel Museo del Fuoco di Matanzas e lo ha lasciato tra i fiori, questo venerdì, per onorare coloro che sono caduti adempiendo al loro dovere durante la lotta contro il fuoco alla Base superpetroliera.

I funerali delle vittime dell’incendio di Matanzas (Cuba)

Dopo aver letto il suo messaggio sentì che tutto era detto dalla semplicità più bella, perché parlava di gratitudine e amore, e che, appunto, inondava le anime delle migliaia di Matanzas che andavano anche a compiere un dovere imperdonabile, quello di onorare.

Nonostante il sole inclemente e la pioggia, nessuno è tornato a casa senza aver lasciato, a modo suo, un’offerta: una rosa, disegni, bandiere cubane, un saluto, un grazie mormorato, un silenzio.

All’interno della Caserma dei Pompieri Enrique Estrada tutto si è mosso fino al punto di rottura: i parenti che hanno baciato le foto inconsolabilmente, i soccorritori che sono arrivati con gli occhi pieni di lacrime, i membri della Croce Rossa che si sono inginocchiati a terra davanti alle 14 urne senza nome.

Erano anche commossi da coloro che passavano con le ustioni ancora non guarite, e tremavano, e i loro fiori, e piangevano con una lacrima così profonda, che può essere spiegata solo nella loro condizione di testimoni, di sopravvissuti di quella terribile alba.

I funerali delle vittime dell’incendio di Matanzas (Cuba) (Foto: Estudios Revolución)

Tutti i gradi militari, i livelli di autorità, l’età, i background, le occupazioni… ha reso omaggio agli eroi del disastro nella zona industriale.

La gente ha espresso il suo dolore genuino, perché ha sentito di dover ringraziare coloro che hanno dato tutto e anche di più, per aver schiarito il cielo di Matanzas.

Nella Plaza de la Vigía, sulla profonda tristezza, è stato imposto il rispetto, quello di una città e quello di un paese. Oltre alla presenza delle più alte autorità della nazione, tra cui il presidente Díaz-Canel, è stata la prova clamorosa di quella venerazione dell’isola da parte di coloro che hanno dato la vita per difenderla, il tributo di Raúl. Conoscere lì il Generale dell’Esercito, leader della Rivoluzione, è stato come ricevere un lungo abbraccio.

Cuba ha onorato i caduti, perché Cuba non dimentica i suoi. È vero, il fuoco non poteva contro l’amore, non può. E i 16 uomini che hanno lasciato la loro esistenza in quell’epica lotta contro le fiamme, sono per sempre in noi, nel cuore del loro paese.

Yeilén Delgado Calvo

20 agosto 2022

Per sempre in noi, nel cuore del tuo paese › Fuoco nelle superpetroliere › Granma – Organo ufficiale del PCC

 

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