Solidarietà a tutti i “condannati” rei di aver manifestato contro il Green Pass

Udine, 1 settembre 2022 – NUCLEO COMUNISTA INTERNAZIONALISTA

Esprimiamo la nostra totale e incondizionata solidarietà a tutti gli uomini e a tutte le donne a cui è stata recapitata nei giorni scorsi una condanna penale da parte del Tribunale di Udine per essere stati partecipi (nel settembre scorso) di una delle tante manifestazioni cittadine contro il green-pass.

Incondizionata! Vuol dire indipendentemente da ogni e qualsiasi appartenenza politica o che altro di questo o quello dei “condannati” (per noi: dei perseguitati) stessi, su cui qualche malintenzionato potrebbe speculare. Lo diciamo in quanto appartenenti ad una precisa e dichiarata parte politica che è stata ed è coinvolta, perlomeno dal sabato 24 luglio 2021, in una lotta comune. Comune a tutti i partecipanti raccolti intorno a due semplici (“semplici” si fa per dire) obiettivi: no all’obbligo vax. Per tutti! No ad ogni discriminazione, quindi no green-pass. Per tutti!

Le condanne penali sono state elevate in quanto i destinatari sarebbero stati promotori di “manifestazione non autorizzata”. Lasciamo agli avvocati dei colpiti dal provvedimento di smentire e di smontare tale “capo di imputazione”. Non avranno nessunissima difficoltà a smentirlo e a smontarlo.

Occorre però secondo noi affrontare il problema generale di una adeguata difesa contro la repressione in cui si inserisce la vicenda specifica di queste condanne inflitte a Udine, sul piano politico generale andando oltre quello giuridico/legale. Se è vero, come è maledettamente vero, quanto scritto nel comunicato degli Studenti No GP di Udine e cioè che queste ultime condanne sono solo “una goccia nel mare”! (e si pensi solo al prezzo salatissimo che i portuali di Trieste stanno pagando, alle persecuzioni contro gli attivisti di Busto Arsizio… per dire solo dei casi più (forse) conosciuti), allora ne deriva la necessità che… “le gocce” sappiano raccogliersi e diventare marea.

Noi diciamo che fino a quando non si trova il modo di rispondere in maniera unitaria e collettiva ad ogni singola misura persecutoria (che è poi un continuo stillicidio di misure “singole”) si può certamente pensare di vincere le singole “cause”, ma si continua a perdere “La” Causa generale contro un sistema di potere (per noi: potere di classe cioè potere del capitale sugli uomini schiavi del suo meccanismo) che se non contrastato su un piano di lotta unitario e collettivo non finirà di tormentarci e opprimerci.

Non ci stanchiamo mai di ricordare e di ripetere che questo sistema di potere è arrivato ad instaurare l’apartheid: l’apartheid! (Senza che – ovviamente – nessun magistrato, nessun giudice, nessun Tribunale si sogni di “elevare” alcuna imputazione o condanna per una tale enormità, un tale fatto… che non sussiste. O, peggio ancora, per un fatto che sussiste sì, ma è del tutto giustificato e legittimo secondo il presente ordine costituito).

Rispondendo dal punto di vista politico alle condanne inflitte, si può dire che se c’è da scovare “un organizzatore”, un “istigatore”, delle manifestazioni che hanno riempito le piazze di tutta Italia per mesi e mesi a partire dal sabato 24 luglio 2021, ebbene questo “imputato” è da ricercare nel governo. Un governo che attraverso la voce del suo capo, signor Draghi, ha detto “a reti unificate” quello che sappiamo: “Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore”. Un fatto di una gravità inaudita rispetto al quale – ovviamente – nessun magistrato, nessun giudice, nessun Tribunale si sogna di “elevare” alcuna contestazione. Un fatto di una gravità inaudita, volto ad uno scopo politico ben preciso che purtroppo, dobbiamo riconoscerlo, è stato centrato se è vero, come è vero, che l’apartheid è stato instaurato con il consenso della maggioranza della popolazione. Ed è tuttora vigente, vedi i sanitari “renitenti” fuori senza stipendio fino al 31 dicembre, vedi le persone sprovviste di lasciapassare verde a cui è vietato l’accesso nelle case di riposo per visitare il genitore, il parente, il caro, l’amico. E, in tutto questo per giunta, le… “gocce nel mare” non smettono di cadere.

Per parte nostra non ci stupiamo di questa situazione, sappiamo di che si tratta: non è “il fascismo”, è la democrazia blindata in azione! Sappiamo che nella presente società (come in ogni società di classe cioè anti-umana) chi comanda realmente ha la Forza di interpretare, piegare, modificare “il Diritto” secondo le sue convenienze. Si tratta perciò di cambiare i rapporti di Forza vigenti nella società. Perciò ancora è prioritario il piano della mobilitazione sociale, della messa in campo di una autentica Comunità di lotta che non lasci isolato nessuno di fronte al meccanismo del potere, di classe e anti-umano. Come è scritto nel comunicato degli Studenti no green-pass, per davvero: “toccano uno – toccano tutti”!

Stiamo pronti a partecipare a tutte le iniziative che verranno convocate in solidarietà con tutti i colpiti dalla repressione dello Stato democratico e blindato!

mail: info  @  nucleocom.org

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