Borgonovo: “Milioni di vaccinati sono stati truffati”. Ora è il momento della giustizia

Sabino Paciolla – 17 Ottobre 2022

Borgonovo: “Milioni di vaccinati sono stati truffati”. Ora è il momento della giustizia – Il blog di Sabino Paciolla

 

Anche noi su questo blog (www.sabinopaciolla.com/, ndr) Sabino, come tanti, da oltre un anno abbiamo detto quanto la Pfizer in commissione all’Europarlamento ha detto nei giorni scorsi: il vaccino COVID non è stato sperimentato sulla interruzione del contagio del virus, che appunto non lo impedisce, ma solo sulla riduzione dei sintomi della malattia COVID-19. Ad onor del vero, gli esponenti della Pfizer avevano detto qua e là, pubblicamente, che non sapevano se il loro vaccino avrebbe interrotto il contagio, ma al grande pubblico è stata fatta passare, come vedremo, la narrazione che i vaccini avrebbero fermato il contagio. E che quindi era una necessità vaccinare tutta la popolazione mondiale, perché la vaccinazione COVID avrebbe stoppato il virus.

La sperimentazione sui cosiddetti “vaccini” COVID è stata limitatissima nel tempo, quasi nulla se la si confronta con la prassi ordinaria di ideazione-produzione-immissione in commercio dei vaccini (dai 3 ai 15 anni), si doveva correre per soddisfare quello che “il mercato” chiedeva, per usare le parole della dirigente della Pfizer. Gli Enti regolatori, EMA (per stare all’Europa) e l’AIFA (per stare all’Italia), hanno approvato quanto le case farmaceutiche hanno loro proposto.

La censura contro coloro, come il nostro blog, che hanno sollevato dubbi sui vaccini e sulla loro sicurezza, dubbi corroborati dalla pubblicazione di ricerche scientifiche che il mainstream non portava al grande pubblico, è stata terribile e violenta, anche dal punto di vista economico. Alcuni, come il prof. Frajese, per citare un solo nome, hanno pagato e continuano a pagare con la loro sospensione dal lavoro per non essersi vaccinati e/o per aver parlato chiaramente e detto quelle cose che ora, solo ora, la Pfizer ammette in pubblico in commissione all’Europarlamento. La censura contro la libertà di parola è stata flagrante e alla luce del sole. Eppure la magistratura nel suo complesso, a parte qualche lodevole eccezione che su questo blog abbiamo prontamente riportato, non ha sollevato ciglio. E questa è una amara constatazione. Abbiamo così assistito alla più violenta censura mai vista in una democrazia nei tempi moderni. Lo stato di eccezione ha fatto la sua comparsa sotto la forma del green pass. Lo stato di eccezione è stato accettato come fosse cosa ordinaria anziché una follia antidemocratica. Il green pass è diventato addirittura lo strumento di salvezza, un amuleto legale che avrebbe garantito la salute pubblica, il vitello d’oro da adorare e ai cui piedi prostrarsi. Tutto ciò è stato possibile perché la popolazione era psicologicamente terrorizzata. E quando una persona è terrorizzata, essa ti impreca di dargli qualunque cosa, sottolineo qualunque cosa, che acquieti il suo terrore, che porti sollievo al suo forte disagio psicologico. L’odio sociale che da quello strumento, frutto della menzogna istituzionalizzata, è stato abbracciato come nulla fosse dalla stragrande maggioranza della popolazione. La democrazia è così scivolata verso un regime neanche tanto larvato con il plauso dei cittadini che venivano ammaliati da pseudo virostar, indottrinati politicamente da personaggi politici e non, anche di alto livello (vedere questo articolo).

Ma una menzogna non può durare in eterno. La verità, alla lunga, viene a galla. Amaramente, il grande pubblico, non noi che lo sapevamo e per questo abbiamo protestato, ha cominciato ad apprendere che quel green pass è nato da una bugia, da un fatto scientifico mai appurato sperimentalmente.

La stessa Pfizer, che ora dice spassionatamente e con un sorriso sulle labbra che i vaccini non sono stati sperimentati per l’interruzione del contagio perché non c’era tempo e occorreva capire cosa il mercato in quel momento stava chiedendo, ecco cosa scriveva nel gennaio 2021, all’inizio della vaccinazione di massa:

Traduzione del tweet: “La capacità di vaccinare velocemente per raggiungere l’immunità di gregge e fermare la trasmissione è la nostra più alta priorità. C’è parecchio lavoro davanti a noi, e il nostro focus è il supporto ai punti di vaccinazione, poiché questa è la chiave per incrementare il volume delle persone che vengono vaccinate ogni giorno.”

La Pfizer diceva che occorreva vaccinare tutti per fermare la trasmissione del virus quando sapeva benissimo che non aveva sperimentato il suo vaccino per questo compito. Quale il motivo di questa azione? Al contrario di quanto affermava la Pfizer, quello che noi oggi vediamo, quello che noi oggi constatiamo, è che i vaccinati si contagiano e contagiano gli altri. Anzi, quello che alcune ricerche ci dicono è che i vaccinati si contagiano di più dei non vaccinati, probabilmente perché il sistema immunitario, a furia di continue vaccinazioni, si “ammacca”, perde di forza ed efficacia a causa del “peccato antigenico originale”. Di questo fenomeno ne abbiamo parlato più volte nei mesi scorsi su  questo blog. Oggi trovate un nuovo articolo in proposito.

Menzionavano la immunità di gregge. Vi ricordate? Ci dicevano che per raggiungerla occorreva vaccinare almeno il 60% della popolazione, poi il 70%, poi l’80% poi almeno il 90%, in un crescendo di insensatezza visto che i fatti davano loro contro. Su questo blog abbiamo messo da subito in dubbio la validità della immunità di gregge sulla base della criticità del concetto, della sua applicazione nella realtà di un mondo complesso (impossibile) e della osservazione dei fatti.

Ma quello del contagio, della bugia sulla interruzione del contagio, è solo una faccia della medaglia. L’altra è quella degli effetti collaterali di un prodotto che non è stato approfonditamente sperimentato prima di essere immesso sul mercato ed iniettato a tappeto su tutta la popolazione mondiale. Questo è un capitolo in divenire e che scopriremo cammin facendo. E qui arriva l’altra menzogna, quella secondo cui il vaccino non sia un prodotto sperimentale proprio perché è stato iniettato a tutta la popolazione mondiale. Abbiamo sentito dire questa astruseria e banalità scientifica proprio dai medici. Questa è però una grande falsità. La sicurezza di un vaccino non coincide con la sua distribuzione a livello mondiale. Del resto, il tempo non può essere compresso a nostro piacimento. Alcuni eventi avversi hanno bisogno di tempo, anche anni, per manifestarsi. Lo abbiamo visto con alcuni farmaci che sono stati ritirati dal mercato anche dopo alcuni anni dalla loro immissione proprio per gli eventi avversi che sono venuti alla luce nel corso di un lungo tempo. Per questo, gli effetti avversi, se ci saranno (speriamo proprio di no), li vedremo nel corso dei prossimi anni. E gli anni devono passare, non possiamo accorciarli, dobbiamo solo aspettare. Ma alcuni degli eventi avversi li vediamo già e questi sono in quantità superiore a quella vista per tutti gli altri vaccini (vedere qui per i soli USA), e questo ci preoccupa fortemente.

Pertanto il passaggio logico è immediato:

1) se molti sono stati costretti a causa del green pass (perché non avrebbero potuto lavorare, muoversi , ecc.) a farsi iniettare un vaccino su cui avevano dubbi e che per questo mai e poi mai se lo sarebbero fatti iniettare;

2) se alcuni di loro (pochi o tanti non importa) hanno sperimentato sulla loro pelle eventi avversi (o li sperimenteranno) o sono stati sospesi dal lavoro per aver rifiutato di vaccinarsi;

3) visto che il green pass era basato su un presupposto scientifico inesistente,

la conseguenza è che si apre lo spazio per ricorrere legittimamente alla magistratura. La quale, nel suo complesso, salvo lodevoli eccezioni, è rimasta nel suo complesso silente. E’ bene che oggi, alla luce delle affermazioni fatte dalla Pfizer, essa prenda atto della situazione e si muova con un approccio più benevolo di giustizia nei confronti di coloro che a suo tempo si sono mossi e di coloro che si muoveranno. Qualcosa a livello europeo comincia a muoversi, anche se per altro motivo comunque connesso ai vaccini.

Anche il nuovo governo che andrà ad insediarsi si auspica che prenda atto della situazione e tra i primi atti legislativi revochi l’obbligo vaccinale per il mondo sanitario, rimetta in servizio le persone ingiustamente sospese, restituendo loro, con gli interessi, gli stipendi non pagati, risarcisca i danni materiali e morali subiti, resituisca le multe che molti ultra cinquantenni hanno pagato e ritiri gli avvisi di multa che l’ex Ministro Speranza ha già fatto partire (c’è chi dice che siano circa un milione).

La gente è ancora provata dal terrore psicologico subito dalla COVID-19, e quindi occorrerà tempo perché acquisisca quella coscienza della realtà che le faccia ammettere di essere stata ingannata. Inoltre, dopo aver applaudito senza se e senza ma al vaccino salvatore dell’umanità non troppo facilmente ammetterà l’aspetto degli eventi avversi, anche perché quel vaccino se lo è inoculato e quindi fugge, se non altro psicologicamente, il concetto stesso. Non ne vuole parlare. Lo si può comprendre.

Purtroppo, questo degli eventi avversi potrebbe essere un aspetto della realtà difficile da mettere da parte o fuggire, anche perché molte ricerche stanno mettendo in evidenza l’extra mortalità per tutte le cause che è un fenomeno da chiarire, per capire a quale causa attribuirlo.

Nel frattempo, la campagna vaccinale per la quarta dose non ha avuto successo nei mesi scorsi della tarda primavera-inizio estate, lo vediamo dai dati sia a livello mondiale che Italia. Non sappiamo come andrà la campagna autunno-inverno con il vaccino “aggiornato” alla nuova variante, anche se, ma è una mia sensazione, noto nella gente una certa freddezza se non un vero e proprio sospetto. Quella del vaccino “aggiornato” alla nuova variante è un’altra bufala. Il vaccino è sì aggiornato, ma rispetto alla sua versione precedente, non rispetto alle varianti che circolano adesso. Quelle saranno sempre avanti, sempre più avanti, rispetto a qualsiasi versione “aggiornata” di vaccini.

Dosi vaccini COVID iniettate nel Mondo

 

Dosi vaccini COVID iniettate in Italia
Dosi vaccini COVID iniettate in Italia

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