Pratone di Torre Spaccata a Roma, per una città senza consumo di suolo

Comitato per il Pratone di Torre Spaccata – 22/05/2024

 

Il Pratone di Torre Spaccata non è un vuoto:

per una città senza più consumo del suolo

Ieri martedì 21 maggio il Comitato per il Pratone di Torre Spaccata ha portato in Campidoglio un messaggio chiaro: il Pratone non è vuoto, ma è invece “pieno” di biodiversità, natura, storia. Roma non può più permettersi di consumare suolo, né a Torre Spaccata né altrove.

Questo significa che le cubature di cemento previste dal Piano Regolatore vigente non possono atterrare sulle aree verdi e non urbanizzate della città, aree che invece meritano tutela e rispetto dei diritti di tutti gli esseri viventi, umani e animali che le abitano e le attraversano.

La conferenza, tenutasi presso la Sala della Protomoteca, aveva l’obiettivo di rilanciare l’urgenza dello stop al consumo di suolo non solo come argomento di dibattito ma come esigenza concreta e non più rimandabile. I cittadini e le cittadine che sono intervenuti, dall’ex Snia Viscosa a Torre Spaccata a Pietralata, hanno ribadito insieme questa necessità. E hanno ricordato che i territori e le comunità che li abitano rivendicano il rispetto del diritto all’ambiente e alla salute per tutte e tutti, che il Comune di Roma deve garantire e non può più ignorare.

“Ringraziamo tutte e tutti coloro che hanno preso parte all’evento, le relatrici e i relatori che hanno arricchito questo momento di confronto, da Arce a Federtrek, da A Sud al WWF, dall’Università con il Dipartimento di ingegneria civile edile e architettura de La Sapienza alla scuola media Rugantino di Torre Spaccata”, ha dichiarato il comitato.

 

 

PRATONE DI TORRE SPACCATA

WWF: il contrasto al consumo di suolo è ormai un’assoluta priorità

Raniero Maggini

Presente all’appuntamento di ieri dal titolo “Il Pratone non è un vuoto: per una città senza più consumo del suolo” organizzato dal Comitato per il Pratone di Torre Spaccata in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana è intervenuto dichiarando: “Gli spazi ancora liberi nella Capitale sono preziosi al tempo della crisi climatica, la valorizzazione del territorio a suon di cemento è terminata, deve esserlo. Il Pratone di Torre Spaccata, come emerso in Protomoteca nell’alternarsi dalle testimonianze di tecnici di competenze diverse, va preservato da qualsiasi trasformazione che ne determini alterazione. Coerentemente con la Strategia di Adattamento Climatico di Roma Capitale, adottata dall’Amministrazione comunale, il contrasto al consumo di suolo è ormai un’assoluta priorità.”

 

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