| A Milano si aprirà un processo per le sulle supposte gravissime violenze all’interno dell’Istituto Penale Minorile (IPM) “Cesare Beccaria”.
Secondo quanto ricostruito dal GIP Stefania Donadeo nell’ordinanza del 22 aprile 2024 e dall’informazione di garanzia emessa l’8 agosto 2025, emergerebbe un quadro di violenze sistematiche e reiterate commesse da decine di agenti e dirigenti tra il 2021 e il 2024. Gli atti parlano di maltrattamenti, torture, pestaggi, isolamento prolungato di minori in condizioni degradanti, falsificazione di referti e omissioni consapevoli.
Nei giorni scorsi abbiamo indirizzato quattro lettere aperte al Ministro della Giustizia Carlo Nordio, all’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, al Garante per l’infanzia della Regione Lombardia e al Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Le lettere, firmate dal presidente Patrizio Gonnella, richiamano la necessità che le istituzioni competenti si costituiscano parte civile nel processo che si aprirà a seguito dell’inchiesta della Procura di Milano.
La richiesta di costituzione di parte civile non è dunque un atto simbolico, ma un gesto giuridico e politico che affermerebbe chiaramente da che parte stanno le istituzioni: dalla parte delle vittime e della legalità.
Se confermato in sede processuale, non si tratterebbe di episodi isolati, ma di un vero e proprio sistema di violenze istituzionali.
Non si costruisce sicurezza sulla violenza, ma sulla tutela dei diritti, sulla fiducia e sulla giustizia. Per questo chiediamo alle istituzioni di assumersi la responsabilità storica che questo processo rappresenta. |