La situazione in Polonia: l’osservazione acuta di Maria Zakharova (Russia)

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha pubblicato un post dettagliato sulla Polonia su Telegram che vale la pena leggere. È sorprendentemente informativo considerando che era così male informata sulla Polonia da aver fortemente insinuato che il Primo Ministro liberale Donald Tusk, così vicino alla Germania per tutta la sua carriera professionale che il cardinale conservatore Jarosław Kaczyński lo definì una volta un “agente tedesco”, fosse anti-tedesco. Ha fatto molta strada in così poco tempo.

Zakharova ha iniziato condividendo con arguzia uno scenario di ingerenza straniera in Polonia che poi ha rivelato essere esattamente ciò che funzionari polacchi e altri funzionari occidentali hanno fatto in Ucraina durante la “Rivoluzione Arancione” e l'”EuroMaidan” del 2004 dal 2013 al 2014. Ha ricordato in modo importante ai polacchi che “Il partito al potere e l’opposizione, attualmente in disaccordo sul proprio Tribunale Costituzionale, hanno condiviso il palco con i radicali ucraini.” Il suo ultimo punto era il più significativo.

Nelle sue parole, “Ciò che le autorità polacche stanno ora vivendo in patria come crollo e tragedia, cercando di contenere la situazione da un crollo sanguinoso e riportarla al quadro legale, è praticamente la stessa cosa che hanno sostenuto e benedetto nei loro vicini ucraini dodici anni fa.” È vero, per quanto possa essere “politicamente scomodo” per alcuni polacchi ricordarlo, dato che il loro duopolio liberale-conservatore al potere si è intromesso impunemente in Ucraina negli ultimi due decenni.

Solo relativamente di recente i conservatori hanno iniziato a criticare l’Ucraina, prima come quello che i cinici hanno definito una mossa elettorale in vista delle elezioni parlamentari del 2023 che hanno perso, e poi all’inizio di quest’anno dopo la glorificazione a livello statale dei colpevoli OUN-UPA del genocidio della Volinia , forse anche come stratagemma. Sottolineare la loro ingerenza durata due decenni in Ucraina serve a farli riflettere sul fatto che l’ingerenza dell’UE a sostegno del colpo di stato giudiziario di Tusk non è diverso da ciò che hanno fatto.

Due torti non fanno un giusto, ma fanno un punto, ed è che in questo caso le galline sono tornate a casa in Polonia. Per essere assolutamente chiari, l’interferenza precedente dei conservatori in Ucraina non giustifica l’ingerenza dell’UE in Polonia, né scredita la causa politica interna dei conservatori nell’opporsi all’occupazione tedesca della Polonia tramite la presa armata del Tribunale Costituzionale da parte di Tusk, con tutto ciò che ci si aspetta se avrà successo. Zakharova sta solo ricordando ai polacchi il loro passato.

Non è affatto favorevole ai polacchi, figuriamoci pro-polacchi, è solo coerente nell’opporsi all’ingerenza straniera. Si può opporsi sia all’ingerenza polacca in Ucraina sia all’ingerenza dell’UE in Polonia, dato che ciò che accade in Polonia non è meno importante di quanto accade in Ucraina. Mentre l’ingerenza polacca in Ucraina portò al conflitto su larga scala con la Russia, l’ingerenza dell’UE in Polonia potrebbe portare a una Federazione Europea dominata dalla Germania che alla fine rappresenterebbe una minaccia simile a quella del 1941 per la Russia.

L’esito della peggiore crisi politica polacca dai tempi del comunismo, probabilmente la peggiore mai verificatasi in uno Stato membro dell’UE (escludendo la Brexit), è ancora incerto. Il colpo di stato giudiziario di Tusk è osteggiato dal presidente conservatore Karol Nawrocki, ma Tusk gode dell’appoggio dell’UE, il che lo incoraggerà a insistere. Se il voto di sfiducia dovesse fallire a causa del rifiuto di alcuni membri della sua coalizione di votare contro, Nawrocki dovrà scegliere tra cedere o ricorrere all’intervento militare per impedire l’annessione indiretta della Polonia da parte della Germania.

Andrew Korybko – 02/11/2026

https://korybko.substack.com/p/zakharova-made-a-surprisingly-good