E perché l’Unione Europea ne è complice di questo scempio?
Quello che sta accadendo in Polonia è letteralmente un colpo di Stato. La fazione governativa di Donald Tusk, primo ministro polacco e servo di Bruxelles, ha occupato la Corte costituzionale polacca. E la motivazione è dovuta al fatto che la Corte si è spesso pronunciata a favore della legislazione polacca piuttosto che del diritto dell’Unione europea. Altro che ripristino della democrazia e dello Stato di Diritto!
Per fare un esempio, giusto per rendere la situazione più semplice, è come se la Corte Costituzionale italiana si pronunciasse dicendo che alcune leggi imposte dall’UE non vanno bene perché sono in contrasto con la Costituzione italiana, e il governo di turno occupa con la forza la Corte Costituzionale dicendo che i Giudici sono corrotti e al servizio dell’opposizione. Sarebbe o no un colpo di Stato?
Quindi Tusk, per tornare alla situazione polacca, ha accusato la Corte Costituzionale di essere troppo vicina al presidente Karol Nawrocki, sostenuto dal partito PiS, che è sempre stato critico nei confronti di Bruxelles. Ora bisogna anche sapere che il prossimo anno ci saranno le elezioni in Polonia e il partito PiS ha molte possibilità di tornare al governo. Una situazione che non piace affatto a Bruxelles.
Da qui arriva il tentato colpo di Stato, ormai in corso da circa tre giorni e che al momento non vede alcuna soluzione, se non quella dell’arroganza di Tusk e di chi gli muove i fili dall’alto. Ovviamente non ci sono condanne da parte di Ursula e soci per questa azione antidemocratica, tantomeno indignazione sulla stampa di regime. Perché evidentemente ci sono colpi di Stato buoni e colpi di Stato cattivi, a seconda che convengano o meno a Bruxelles.
Ma oltre il danno c’è anche la beffa, che sembra la sagra del ridicolo. Addirittura anche qui sembra che sia colpa dei bot russi, lo ha detto Donald Tusk:
«Chiamiamo le cose con il loro nome. Da molti anni in Polonia esistono organizzazioni e politici che vogliono distruggere la democrazia e lo Stato di diritto. Oggi non è mio compito valutare per quali ragioni lo facciano. Se sia avidità, stupidità o tradimento. Alla fine il risultato è lo stesso. E non è un caso che trovino sostegno nel mondo tra le forze filorusse. E oggi in questo conflitto godono del sostegno di un esercito di bot russi su internet. Inoltre, hanno persino ricevuto complimenti pubblici dal principale ideologo del Cremlino».
Ricapitolando: lui, Donald Tusk, occupa la Corte Costituzionale e poi se ne va a dichiarare che è colpa dei Russi. Ma ci rendiamo conto quanto sono ridicoli? Può comportarsi in questo modo perché sta compiendo tutto ciò con l’avallo dell’Unione Europea, visto che la Commissione capitanata da Ursula Von de Leyen si è pronunciata con un comunicato a suo favore. L’Ansa ieri titolava testualmente:
“L’Unione Europea si schiera con Tusk, ma ora la Polonia rischia la paralisi.”
Questa vicenda è davvero vergognosa e la stampa di regime o non la racconta, oppure se lo fa lascia intendere senza troppi veli che sia una cosa buona e giusta. L’informazione serva di Bruxelles sta facendo passare come difesa della democrazia un tentato colpo di Stato totalmente antidemocratico. Creando l’ennesimo precedente gravissimo che va oltre la Polonia.
Significa che in quel “giardino fiorito dell’Unione Europea”, se sei servo di Bruxelles, puoi tranquillamente occupare anche una Corte Costituzionale. Oggi è successo in Polonia. Domani potrebbe accadere in Italia…
Giuseppe Salamone – 02/11/2026
https://giuseppesalamone.substack.com/p/cosa-sta-accadendo-in-polonia

