Difendiamo la Costituzione repubblicana, lo stato di diritto, la democrazia. Votiamo “no” al referendum del 22-23 marzo 2026
“PREFERIREI DI NO”
Foglio per il “no” referendario alla “riforma della giustizia” Gelli-Berlusconi
Numero 1 del 19 gennaio 2026
Difendiamo la Costituzione repubblicana, lo stato di diritto, la democrazia
Votiamo “no” al referendum del 22-23 marzo 2026
Sommario di questo numero:
1. Peppe Sini: Una spiacevolezza
2. Norberto Bobbio: Dello stato di diritto…
3. Anpi: Presentato a Roma il Comitato civico nazionale per il NO al referendum sulla giustizia
4. A Viterbo ancora tre incontri di studio e di testimonianza a sostegno del processo di pace in Medio Oriente
1. EDITORIALE. PEPPE SINI: UNA SPIACEVOLEZZA
La cosiddetta “riforma della giustizia” votata dalla maggioranza parlamentare di estrema destra ha come scopo l’indebolimento dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, e quindi ed esplicitamente la rottura di uno dei principi fondamentali dello stato di diritto e dell’ordinamento democratico: il principio della separazione dei poteri che prevede che potere legislativo, potere esecutivo e potere giudiziario siano separati, poiche’ laddove separati non sono quel regime si chiama dittatura.
E’ tutto qui, senza tanti giri di parole.
Per questo confido che ogni persona ragionevole e sollecita del pubblico bene voti “no” al referendum di fine marzo.
*
La democrazia, tutti lo sanno, e’ una forma politica – e un’esperienza sociale – conflittuale e complessa, quasi sempre faticosa, sovente noiosa e sicuramente imperfetta; ma la dittatura – sotto qualunque veste si presenti, anche la piu’ seducente – e’ sempre peggio.
2. MAESTRI. NORBERTO BOBBIO: DELLO STATO DI DIRITTO…
[Da Norberto Bobbio, Liberalismo e democrazia, Franco Angeli, Milano 1985, 1988, p. 14]
Dello stato di diritto in senso forte, che e’ quello proprio della dottrina liberale, sono parte integrante tutti quei meccanismi costituzionali che precludono o ostacolano l’esercizio arbitrario e illegittimo del potere e ne impediscono o scoraggiano l’abuso, o l’esercizio illegale. Di questi meccanismi i piu’ importanti sono: 1) il controllo del potere esecutivo da parte del potere legislativo o piu esattamente del governo cui spetta il potere esecutivo da parte del parlamento cui spetta in ultima istanza il potere legislativo e d’indirizzo politico; 2) l’eventuale controllo del parlamento nell’esercizio del potere legislativo ordinario da parte di una corte giurisdizionale cui e’ demandato il sindacato di costituzionalita’ delle leggi; 3) una relativa autonomia del governo locale in tutte le sue forme e gradi rispetto al governo centrale; 4) una magistratura indipendente dal potere politico.
3. MATERIALI. ANPI: PRESENTATO A ROMA IL COMITATO CIVICO NAZIONALE PER IL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
[Dal sito dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, www.anpi.it, riprendiamo il seguente comunicato del 27 dicembre 2025]
Presentato a Roma il Comitato civico nazionale per il NO al referendum sulla giustizia. L’ANPI e’ tra i componenti. Il Presidente Pagliarulo nel Direttivo
27 dicembre 2025
Il 20 dicembre a Roma, presso l’Istituto Luigi Sturzo, si e’ tenuta la conferenza stampa di presentazione del Comitato civico nazionale per il No al referendum sulla giustizia.
L’iniziativa vede il coinvolgimento dell’ANPI e di numerose associazioni e organizzazioni sindacali, fra cui Cgil, Acli, Arci, Liberta’ e Giustizia, Libera, ed e’ aperta a tutte le realta’ e alle personalita’ della societa’ civile, coso’ come alle cittadine e ai cittadini che vogliono partecipare e dare un contributo per difendere la Costituzione.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i ruoli e le funzioni del Comitato e presentate le ragioni, i contenuti e i valori che guideranno la campagna referendaria per fermare un intervento che colpisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, minando l’equilibrio e il bilanciamento dei poteri disegnato dalle Madri e dai Padri costituenti.
Gianfranco Pagliarulo, Presidente nazionale ANPI: “Non si possono ovviamente fare paragoni tra periodi storici diversi, ma non si puo’ al tempo stesso non avere una fortissima preoccupazione per gli interventi governativi che stanno riducendo progressivamente gli spazi di partecipazione e gli equilibri democratici. La legge Nordio e’ un attacco ai fondamenti costituzionali. Non e’ una legge sulla separazione delle carriere, non e’ una riforma della giustizia e non servira’ ad accelerare i tempi dei processi. Serve soprattutto per assoggettare progressivamente al governo i magistrati. Questa non e’ una battaglia tra governo e magistrati. Riguarda tutti i cittadini. Tra due anni festeggeremo gli 80 anni della Costituzione. Auspichiamo di arrivarci con la pienezza di quelle norme”.
Presidente del Comitato e’ il Prof. Giovanni Bachelet.
Compongono il Direttivo: Rosy Bindi, Christian Ferrari, Giuseppe Gesmundo, Gianfranco Pagliarulo, Daniela Padoan, Carlo Testini, Italo Sandroni, Silvia Albano, Gaetano Azzariti, Gianpiero Cioffredi, Benedetta Tobagi, Giulio Marcon, Alfiero Grandi, Simone Rossi, Maria Agostina Cabiddu, Francesco Pallante, Roberto Lamacchia.
4. ET COETERA. A VITERBO ANCORA TRE INCONTRI DI STUDIO E DI TESTIMONIANZA A SOSTEGNO DEL PROCESSO DI PACE IN MEDIO ORIENTE
Lunedi’ 12 gennaio, mercoledi’ 14 gennaio e venerdi’ 16 gennaio 2026 si sono svolti a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” tre nuovi incontri di studio e di testimonianza per la pace in Medio Oriente, affinche’ cessino definitivamente la strage a Gaza e le violenze in Cisgiordania, e nasca immediatamente lo stato di Palestina a fianco di quello di Israele nei confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967.
Ovviamente i partecipanti agli incontri hanno espresso altresi’ la speranza che cessino anche le uccisioni in Libano, i combattimenti in Siria, la selvaggia repressione in Iran, ed ovunque prevalga la pace e il rispetto di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.
Tutta la nostra solidarieta’ a tutte le vittime della violenza.
Tutta la nostra solidarieta’ a tutte le persone che lottano nonviolentemente per la pace e i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Supplemento a “La nonviolenza e’ in cammino” a cura del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt@gmail.com, crpviterbo@yahoo.it, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/

