La guerra dilaga nella realtà, nell’immaginario e nell’economia. L’Europa si trova sempre più vicina al dichiarare guerra. I governi rubano soldi a scuola e sanità per investirli in armi. Ma i ragazzini stanno dimostrando di non essere stupidi. Diserzione è la risposta
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| Chi è quel giovane uomo che guarda terrorizzato verso l’alto e giunge le mani in preghiera? È un giovane ucraino che vede la morte arrivare, portata da un drone russo? È un giovane russo che vede la morte portato da un drone ucraino? È l’uno e l’altro, ma al tempo stesso siamo tutti noi. Siamo noi un attimo prima, quando non resta che pregare e ripensare a quando avremmo potuto prendere una strada diversa da quella della guerra, del riarmo. La foto è tratta da “Kill for Points” (“Uccidere per ottenere punti”), un libro della casa editrice olandese 550BC che mostra con 444 foto prese in diretta dai droni dell’esercito ucraino l’attimo prima di uccidere la vittima\e. La guerra dilaga nella realtà, nell’immaginario e nell’economia. L’Europa si trova sempre più vicina al dichiarare guerra. I governi rubano soldi a scuola e sanità per investirli in armi. Ma i ragazzini stanno dimostrando di non essere stupidi. Diserzione è la risposta |
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| Dobbiamo imparare a guardare più da vicino. Guardare il mondo che ci circonda al di là dei giornali, dei partiti, dei sindacati per vedere un mondo di esperienze di autodeterminazione e di lotte. Non solo: dobbiamo mettere il mondo alla rovescia, pensarlo nella prospettiva di quelle esperienze, di quelle lotte. In realtà la sfida è anche guardare a tutte le persone che ci sono accanto così da scorgere, per dirla con Holloway, il vulcano silenzioso che hanno dentro. “C’è qualcosa che attraversa le piazze di questi giorni, dall’Italia al resto d’Europa. Qualcosa che tiene insieme le proteste degli studenti, la rabbia delle nuove generazioni, il fermo degli autotrasportatori nel Mezzogiorno, gli scaffali vuoti dei supermercati, il carovita, la precarietà delle famiglie e la mobilitazione del 24 ottobre contro la costruzione di un nuovo CPR a Castel Volturno…”, comincia così un testo molto ricco scritto da Chi rom e chi no di Napoli, straordinaria realtà sociale ed educativa |
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| L’IA modifica continuamente la nostra relazione con il mondo |
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| Era un pezzo di storia No tav. Ma non è il momento di pensare alla memoria |
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| Cosa cerchiamo nelle spiritualità indigene? |
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| Roma è di chi la vive, tra crisi abitativa, rendita e disuguaglianze |
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| Sul movimento nato nelle università |
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| Sul provvedimento del 20 ottobre |
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| In piazza a Roma per una scuola in cui nessuno è straniero |
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