Animalisti in Piazza del Campidoglio il 12 marzo: “Animali non sono cittadini di serie B”

Chi ama gli animali deve essere presente giovedì 12 marzo dalle ore 15:00 in Piazza del Campidoglio a Roma, alla manifestazione nonviolenta “Gli animali non sono vite di serie B”.

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“Fermare gli eventi impattanti nel Parco di Villa Ada”

Esprimere parere contrario all’autorizzazione di qualsiasi evento dell’Estate Romana nella Penisola del laghetto di Villa Ada o in altra parte del Parco, che non è un sito idoneo ad accogliere eventi di massa, sia per ragioni di salvaguardia faunistico/ambientale che di sicurezza; individuare siti alternativi più consoni dove permettere lo svolgimento della kermesse musicale.

Sono le due richieste avanzate dall’Associazione Leprotti di Villa Ada e
dall’Osservatorio Sherwood in un appello (in allegato) che è stato inviato alla Sindaca Raggi, all’Assessore alla Crescita Culturale Bergamo, al Dipartimento Attività Culturali, alla Sovrintendenza Capitolina, alla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, al Dipartimento Tutela Ambientale, alla Polizia di Roma Capitale e al Comando Carabinieri per la Tutela Forestale di Roma.

Nell’appello le associazioni ricordano che il Parco di Villa Ada è plurivincolato e gli
eventi dell’Estate Romana comportano un impatto insostenibile.

Associazione Leprotti di Villa Ada
Osservatorio ambientale Sherwood

Comunicato stampa
27 febbraio 2020

 

Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi
Assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo
Dipartimento Attività Culturali
Direttore Vincenzo Vastola
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Sovrintendente Maria Vittoria Marini Clarelli
Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma
Soprintendente Speciale Daniela Porro
Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale
Direttore Guido Calzia
II Gruppo Parioli della Polizia di Roma Capitale
Comandante Maurizio Sozi
e p.c.
Comando Carabinieri per la Tutela Forestale – Roma
Gruppo Carabinieri Forestale – Roma

Roma, 27 febbraio 2020

Oggetto: Eventi nel Parco di Villa Ada nell’ambito dell’avviso pubblico triennale
dell’Estate Romana per gli anni 2020-2022

In merito all’Avviso pubblico in oggetto (https://www.comune.roma.it/web/it/bandoconcorso.page?contentId=BEC524639) con scadenza 10 marzo 2020

Preso atto che:
nell’Allegato 7, tra i luoghi autorizzabili, è nuovamente contemplata nel Municipio II la “Penisola del laghetto di Villa Ada”, con periodo di occupabilità di 60 giorni;
nelle prescrizioni si precisa che la fattibilità dei progetti è subordinata all’acquisizione del parere favorevole di Sovrintendenza Capitolina, Soprintendenza Statale, Dipartimento Tutela Ambientale e II Gruppo della Polizia di Roma Capitale;
presso la Procura di Roma è istruito un procedimento penale per accertare presunte violazioni normative rilevate nel corso dello svolgimento di precedenti edizioni delle manifestazioni dell’Estate Romana nel Parco di Villa Ada.

Evidenziato che:
il Comprensorio di Villa Ada-Monte Antenne è plurivincolato da decenni, sia dal
punto di vista ambientale che urbanistico e per la sua preziosa valenza storica;
l’utilizzo del Parco per iniziative dell’Estate Romana con grande afflusso di pubblico e strumentazioni di amplificazione in orari diurni e notturni – con impropria applicazione per i livelli sonori di deroghe riferite ad eventi temporanei – costituisce un impatto non sostenibile in primis per l’ambiente e la fauna protetta;

le operazioni di installazione, le strutture ricettive stesse e il loro funzionamento, lo smontaggio e il flusso veicolare (spesso caratterizzato anche da mezzi pesanti), oltre a costituire una fonte di inquinamento diretto dell’aria e un potenziale pericolo per i fruitori del Parco, in alcune occasioni hanno creato nocumento al patrimonio arboreo e danneggiamenti agli arredi della villa:
l’incontrollato afflusso di veicoli all’ingresso di via del Ponte Salario in occasione
degli eventi musicali, con costante fenomeno di sosta selvaggia, ostruisce il passaggio sulla strada rendendo impossibili eventuali interventi anti-incendio e di soccorso;

l’insostenibile livello sonoro, anche in ore notturne, è stato segnalato con molteplici esposti presentati dai residenti delle abitazioni limitrofe il Parco.

Tutto ciò premesso
si sollecitano le SSLL, per quanto di rispettiva competenza:
1) Ad esprimere parere contrario all’autorizzazione di qualsivoglia progetto
dell’Estate Romana nella Penisola del laghetto di Villa Ada o in altra parte del
Parco stesso, che appare con ogni evidenza un sito inidoneo ad accogliere eventi di massa, sia per ragioni di salvaguardia faunistico/ambientale che di sicurezza;
2) Ad individuare siti alternativi più consoni dove permettere lo svolgimento della
kermesse musicale.

Associazione Leprotti di Villa Ada
Osservatorio ambientale Sherwood

 

Animalisti: “Sindaco Raggi revochi incarico a delegata per benessere animale”

Varie associazioni animaliste scrivono al Sindaco di Roma Virginia Raggi per chiedere un dietro front sulla scelta della referente per la tutela del benessere e i diritti degli animali del Comune. Read More “Animalisti: “Sindaco Raggi revochi incarico a delegata per benessere animale””

Rifiuti, la Capitale rinuncia alla raccolta “Porta a Porta”

Legambiente su marcia indietro sul porta a porta a Roma “Nella Capitale, pensare di tornare ai cassonetti dove c’è già il porta a porta è una follia”

Dopo le dichiarazioni di dirigenti Ama in commissioni istituzionali del Campidoglio, dove si è affermato che in alcuni luoghi è stato giusto tornare ai cassonetti abbandonando il porta a porta per aumentare le “perfomance aziendali”, e che  alcuni Municipi (IV e VI) chiedono di ritornare ai cassonetti in varie aree dove è avvenuto il passaggio al porta a porta, interviene Legambiente criticando con fermezza quella che l’associazione ambientalista ritiene un errore gravissimo.

“Nella Capitale, pensare di tornare ai cassonetti dove c’è già il porta a porta è una follia – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – Se si pensa di migliorare presunte performance aziendali con il ritorno ai cassonetti si fa un errore gravissimo: per prima cosa bisogna pensare alle performance ambientali e alla pulizia di una città da troppo tempo sporca e con rifiuti ovunque; è gravissimo che siano le istituzioni stesse a chiedere il ritorno ai cassonetti. Ogni utenza porta a porta sostituita da un cassonetto stradale, è un passo indietro gigantesco che porta più rifiuti in strada e più discariche; dove c’è il porta a porta spinto ci sono le strade pulite e non degradate come intorno ai cassonetti, il cui ritorno aggraverebbe anche la già difficile gestione dei rifiuti romana. C’è bisogno di impianti per la differenziata e gli impianti a Roma non si fanno, c’è bisogno di aumentare la percentuale di differenziata e per la prima volta scende da un anno all’altro, c’è bisogno del porta a porta ovunque, indispensabile peraltro al passaggio verso la tariffa puntuale, e il governo della città chiede il ritorno ai cassonetti; ormai è evidente che il Campidoglio, con un errore grave dopo l’altro, sta portando il ciclo dei rifiuti in un punto talmente basso che per riemergere ci vorranno anni”.

Ufficio Stampa Legambiente Lazio

Rifiuti a Roma, Legambiente aderisce alla manifestazione contro la Discarica a Monte Carnevale

Rifiuti a Roma, Legambiente aderisce alla manifestazione contro la Discarica a Monte Carnevale

“Costruire una nuova discarica a pochi metri da Malagrotta è sbagliato, la Valle Galeria ha già dato e deve essere solo bonificata dopo aver ricevuto per decenni i rifiuti di mezza Italia”

“Si parla solo di discarica ma mancano tutti gli impianti per l’economia circolare e una raccolta porta a porta con alte percentuali di differenziata: se le politica di gestione dei rifiuti continua a essere quella irresponsabile messa in campo dalla giunta, la discarica non sarà di servizio ma una nuova Malagrotta, per questo Legambiente aderisce alla manifestazione”
APPUNTAMENTO SABATO 11 GENNAIO 2020
VIA DI PONTE GALERIA 276, ORE 10
Incrocio Via della Pisana, di fonte benzinaio ENI/Agip
Legambiente aderisce alla manifestazione promossa dal Comitato Valle Galeria Libera dopo che il Comune, di concerto con la Regione, ha indica l’area di Monte Carnevale, poco più a ovest di Malagrotta, come il luogo dove far nascere la discarica di servizio di Roma.

“Legambiente aderisce alla manifestazione contro la discarica Monte Carnevale – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, a Roma scende tristemente la percentuale della differenziata, diminuisce l’estensione del porta a porta e la tariffa puntuale è del tutto inapplicabile, le strade sono ormai immancabilmente ricoperte da rifiuti e invece di rifiuti zero ed economia circolare, si continua a produrre ogni anno qualcosa come un milione di tonnellate di indifferenziato per discariche e termovalorizzatori; inoltre cambia continuamente la governance di AMA e ci si permette anche di non avere un assessore al ciclo dei rifiuti da ormai un anno: con queste condizioni la discarica non sarà di servizio ma rischia di essere solo una nuova Malagrotta. La discarica di servizio, come tutti gli impianti, servirà e dovrà stare dentro Roma, ma è sbagliato scegliere un posto a pochi metri da Malagrotta, dove per quarant’anni sono andati a finire i rifiuti di mezza Italia, la Valle Galeria va solo bonificata. Nella Capitale c’è una gestione irresponsabile dei rifiuti da parte della giunta, ora si parla solo di discarica ma intanto manca un ciclo virtuoso della raccolta e mancano anche tutti gli impianti per l’economia circolare, che andavano fatti da molto tempo, a partire dai biodigestori per l’organico”.

Ufficio Stampa Legambiente Lazio

COMUNICATO STAMPA – 08/01/2020