Nuovi scontri a Jos, Nigeria

Stanno bene, i missionari agostiniani e Leonello Fani, capo progetto italiano in missione a Jos per l’Organizzazione Non Governativa APURIMAC.

Ma sono almeno 12, le persone rimaste uccise, tra l’ospedale universitario e la principale moschea della capoluogo dello Stato nigeriano di Plateau, negli scontri scoppiati ieri tra cristiani e musulmani. «Trentacinque persone sono state arrestate», ha spiegato il commissario di polizia dello Stato di Plateau, Gregory Anyating. Il governo ha imposto il coprifuoco a partire dalle ore 18.00 alle ore 6.00, per evitare che la situazione precipiti come nel novembre del 2008, quando centinaia di nigeriani morirono nelle violenze esplose in seguito alle elezioni locali e Fani, insieme ai padri missionari, rimase asserragliato nel convento agostiniano per sfuggire all’attacco.

Poste in due diverse aree della middle belt nigeriana, le attività del progetto che Fani sta portando avanti in Nigeria, per APURIMAC, si sviluppano a New Karu (Stato di Nasarawa), alla periferia della capitale Abuja, e a Jos (Stato di Plateau). Nonostante le difficoltà, l’ONG che supporta le missioni agostiniane nel Sud del mondo, ha raggiunto gli obiettivi prefissati per la chiusura della seconda annualità, anche e soprattutto grazie ai passi avanti fatti nel dialogo interreligioso nella città di Jos, area di crisi croniche – dai disordini del novembre 2008 agli ultimi episodi del 17 gennaio 2010 – scatenate tra il nord musulmano (l’Hausaland) e il sud cristiano.

È a Jos, che APURIMAC ha avviato, insieme ai missionari agostiniani, il dialogo interreligioso nell’ambito del “Programma di intervento formativo e socio-sanitario nella regione di Nasarawa e Plateau – Nigeria”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano e dalla Curia Generalizia dell’Ordine di Sant’Agostino.

Nella  parte del progetto di stanza a Jos, il 1 giugno 2009 sono partiti i corsi di formazione professionale per donne e giovani (taglio e cucito, hair dressing e cucina), insieme all’Apurimac Computer Institute (ACI). Le donne iscritte sono giunte a 350, con il plauso della comunità musulmana, che ha espresso apprezzamento sullo sforzo di APURIMAC in direzione della pace. Parte delle donne, infatti, che partecipano ai corsi sono musulmane. L’ACI, invece – che ha garantita la sostenibilità finanziaria attraverso l’internet café annesso – vede la frequenza iniziale di 16, tra studenti e studentesse, anche loro selezionati guardando al dialogo interreligioso, per arrivare al numero di 180 nel corso della terza annualità. Terminata la prima sessione dei corsi, il 14 dicembre scorso, i ragazzi e le donne dei corsi di formazione hanno ricevuto il diploma. Il centro, inoltre, si compone anche di una biblioteca, utilizzata dagli studenti delle scuole secondarie e delle università della zone – ad oggi si contano circa 200 iscritti.

 

Roma, 18 gennaio 2010

Per approfondire il progetto: http://www.apurimac.it/progetti.asp?idproject=16&area=africa

APURIMAC onlus è una Organizzazione Non Governativa, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri che realizza progetti di sviluppo sociale e umano nei Paesi del Sud del mondo. Nata nel 1992 per affiancare e supportare la missione agostiniana italiana nelle Ande peruviane, l’Associazione ha esteso, dal 2003, il proprio operato alle realtà missionarie agostiniane in Africa. www.apurimac.it

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