“AIRC: basta vivisezione, si’ ad alimentazione vegetariana”

Una parte del denaro raccolto dall’AIRC va a finanziare esperimenti non scientifici di sperimentazione animale

 

[COMUNICATO STAMPA]
LE ARANCE DELL’AIRC FINANZIANO LA VIVISEZIONE.
PER COMBATTERE IL CANCRO NON SERVE LA
SPERIMENTAZIONE ANIMALE, MA PREVENZIONE
CON UNA ALIMENTAZIONE A BASE DI VEGETALI
GUSTOSA, VARIA, SANA. COSI’ SI SALVANO VITE.

22 gennaio 2010

Nel prossimo fine-settimana, 30 e 31 gennaio, l’l’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, raccoglie fondi per i propri progetti con la vendita delle arance. I soldi così raccolti, però, non vanno a sostenere solo la ricerca scientifica, ma una parte va a finanziare esperimenti non scientifici di sperimentazione animale.

Ogni specie è diversa dalle altre, biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente e l’estrapolazione dei dati tra una specie e l’altra dà quindi risultati inutili e fuorvianti. Senza contare che sugli animali viene indotta una malattia artificiale, che non ha cause naturali come nel caso dei tumori che spontaneamente sorgono sia negli esseri umani che in altre specie.

“Invitiamo dunque tutte le persone informate sul piano scientifico e/o contrarie alla vivisezione sul piano etico, a sostenere con le proprie donazioni solo le associazioni per la ricerca che non finanziano la vivisezione, in modo che tutte le associazioni, AIRC compresa, smettano di sprecare parte dei fondi raccolti in esperimenti su animali”, affermano i rappresentanti di AgireOra Network.

D’altra parte, l’aiuto migliore che si può dare per salvare vite umane è nella prevenzione e nell’educazione: uno stile di vita sano, soprattutto sul piano dell’alimentazione, è la scelta più potete che si possa fare per evitare i tumori.

Tutti gli studi sono concordi nell’affermare che un’alimentazione basata sui cibi vegetali sia la più sana da ogni punto di vista. Maggiore è il contenuto di vegetali e minore quello di cbi animali, migliore e più protettiva sarà la nostra dieta verso molte delle “malattie del benessere”, quindi l’alimentazione ottimale è quella 100% vegetale, o “vegan”. A conferma di questo, la nuova versione della “Posizione Ufficiale” dell’Associazione dei Dietisti Americani, pubblicata a luglio 2009 (a partire dal 1987 l’associazione dei dietisti rinnova ed aggiorna periodicamente la propria posizione favorevole alle diete vegetariane, in funzione della crescente massa di studi scientifici sull’argomento) recita come frase di apertura:

E’ posizione dell’American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti.
[Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets. J Am Diet Assoc. 2009;109: 1266-1282.]

Un altro passo importante dell’introduzione afferma:

I risultati di una rassegna basata sull’evidenza hanno mostrato che la dieta vegetariana è associata a una riduzione del rischio di morte per cardiopatia ischemica. I vegetariani evidenziano, inoltre, livelli inferiori di colesterolo legato alle lipoproteine LDL e di pressione arteriosa, nonché ridotti tassi di ipertensione e di diabete mellito di tipo 2 rispetto ai non-vegetariani. I vegetariani tendono ad avere un ridotto indice di massa corporea (BMI) e ridotti tassi di tutti i tipi di cancro. Le caratteritiche di una dieta vegetariana che possono ridurre il rischio di malattie croniche includono ridotte assunzioni di acidi grassi saturi e colesterolo, e più elevate assunzioni di frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca, prodotti della soia, fibre e fitocomposti.

Conclude AgireOra Network: “Invitiamo le persone a spostare le proprie scelte verso un’alimentazione 100% vegetale, per prendere in mano in prima persona le decisioni relative alla propria salute e, se si intende aiutare chi è già malato di cancro, a finanziare ricerche di associazioni che NON sprecano denaro in esperimenti su animali. Questo sarà davvero utile, non l’acquisto di arance per studiare il cancro artificiale sui topi.”.

Comunicato di:
AgireOra Network
http://www.agireora.orginfo@agireora.org

AgireOra Network e’ un “contenitore” di iniziative su varie tematiche animaliste o ad esse legate, iniziative promosse da varie entita’ che aderiscono al Network o che sono “consulenti” scientifici o legislativi all’interno del Network.

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