Subito il “Tranvetto della Casilina” a Giardinetti ed entri nel patrimonio del Comune di Roma!

La Termini‐Giardinetti deve diventare un moderno tram e tornare a percorrere ogni metro dei binari fino alla stazione Giardinetti, fuori il GRA. Non può più fermarsi nel nulla, sulla Casilina, senza nessun interscambio con una fermata della metro C.

Ne discuteranno Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, e Amedeo Trolese del Circolo di Legambiente Sì Può Fare, il 24 di febbraio alle ore 17:30, durante l’incontro pubblico, Ferrovia Roma-Giardinetti, presente e futuro, organizzato dal Comitato di Quartiere Torre Maura. (in allegato al locandina)
“Il Comune prenda immediatamente in carico la linea che la Regione ha scaricato dalla propria gestione e programmazione del trasporto pubblico – afferma Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio -. Combattere i cambiamenti climatici e le emissioni di gas climalteranti vuol dire anche portare del nuovo trasporto pubblico su ferro in una città, come la capitale, dove è scarsissimo. A Roma, invece di fare nuovi tram e metro, si rischia addirittura di perdere quelli che già ci sono”.

La Termini‐Giardinetti deve riprendere le proprie corse fino a Giardinetti per togliere dall’isolamento quartieri come Torre Spaccata, Torre Maura e Giardinetti. Per fare questo bisogna ripristinare i veicoli ferroviari in forza al deposito-officina di Centocelle e risolvere i problemi tecnici che ne limitano l’efficienza. Solo in questo modo potremmo offrire un’alternativa valida in più all’utilizzo dell’automobile privata. Basta ricordare che ogni anno trascorriamo circa 254 ore – quasi 11 giorni – nelle nostre automobili a causa della congestione urbana dovuta al traffico veicolare. Inoltre, con una sana cura del ferro potremmo ridurre gli incidenti stradali che solamente a Roma hanno superato la quota dei 30 mila sinistri nella scorsa annulità.

“A oggi la cura del ferro è lontana anni luce – ribadisce Fabio Brandoni, presidente del Circolo di Legambiente Si Può Fare –; eppure è fondamentale per valorizzare i quartieri periferici, risarcire le discontinuità spaziali e ridurre le diseguaglianze sociali rispetto al centro della città. Invito, per questo, l’Amministrazione comunale tutta ad ascoltare la richiesta dei tanti cittadini e delle associazioni che vivono in questo territorio, che non si aspettano altro di veder attuare quelle politiche per la sostenibilità delle quali tanto si parla in questi tempi e che rischiano di rimanere solamente dei proclami elettorali”.

COMUNICATO STAMPA del 20 febbraio 2020

#nonunmetrodimeno

 

 

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