L’Unicef conferma: 19 bambini sono morti nel recente attacco dell’Arabia Saudita allo Yemen

L’UNICEF riferisce che almeno 19 bambini sono morti nel recente raid aereo saudita nel nord dello Yemen. La notizia di questo ennesimo massacro saudita era stato riferito nei giorni precedenti dai media yemeniti

In una dichiarazione pubblicata oggi, l’agenzia ONU ha precisato che l’attacco aereo saudita effettuato sabato scorso nella provincia di Al Yauf, nel nord dello Yemen, ha causato la morte di almeno 31 civili, tra cui 19 bambini.

“Speriamo che la pace sia all’orizzonte dello Yemen, ma la preoccupante escalation della violenza nelle ultime settimane è un duro promemoria che i bambini continuano a sostenere il più grande fardello del conflitto”, ha dichiarato la rappresentante dell’UNICEF in Yemen, Sara Beysolow Nyanti.

Questo attacco è stato effettuato nello stesso luogo in cui è caduto un aereo del Tornado saudita, abbattuto dalla difesa aerea dello Yemen , con il sostegno del movimento popolare Ansarollah.

Lo Yemen è stato devastato e precipitato nel caos dal 2015, quando una cosiddetta coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita ha lanciato una campagna aerea in questo paese, che ha già provocato oltre 140.000 yemeniti morti e feriti.

 

 

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-video_lunicef_conferma_19_bambini_sono_morti_nel_recente_attacco_dellarabia_saudita_allo_yemen/82_33179/

 

Caro ministro, veramente non si può manifestare con lo striscione “nazionalizzare”?

Vorrei sapere dal ministro dell’interno Luciana Lamorgese se rispondano al vero le accuse del gruppo M-48.

Secondo il quale nel corso di una manifestazione a Genova contro i Benetton sarebbe stato loro imposto dalla Digos di togliere uno striscione con la scritta “Nazionalizzare”, con la scusa che fosse “divisivo”.

Tipicamente, la notizia ha avuto pochissima eco sulla stampa e nessun intellettuale si è stracciato le vesti in diretta tv per denunciare l’eventuale abuso.
Ricordo al ministro che l’articolo 98 della Costituzione afferma che i pubblici impiegati, inclusi dunque i funzionari delle forze di polizia e i dipendenti del suo ministero, “sono al servizio esclusivo della Nazione”, non delle corporation, dei miliardari o di chi metta i propri interessi privati al di sopra di quelli collettivi, né dei partiti che più o meno apertamente si adoperino per indebolire l’autorità dello Stato e minare la sovranità del Paese, neanche se facciano parte del governo. Divisivo è caso mai l’atteggiamento di chi proponga di privatizzare i beni comuni e in nessun caso quello di chi chieda che tali beni tornino a essere patrimonio della Nazione e sotto il diretto controllo dello Stato, ossia di tutti i cittadini italiani.

di Francesco Erspamer

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-caro_ministro_veramente_non_si_pu_manifestare_con_lo_striscione_nazionalizzare/27802_33165/

 

I politici sapevano che l’Italia entrando nell’UE sarebbe andata incontro a deflazione e recessione

Ogni tanto è utile andare a scavare tra la polvere dei faldoni d’archivio e ri-scoprire cose che – una volta – erano note.

È utile per comprendere quanto si sapesse delle conseguenze dell’adozione di politiche liberali da parte degli attori protagonisti.

Ce ne siamo solo dimenticati. Hanno lavorato per quello. Politici e informazione.

Come nelle parole del famoso intervento alle Camere di Napolitano del ’78 contro l’adesione dell’Italia allo Sme*.

Come nell’intervista di Scalfari a Berlinguer, sempre del ’78. Quella in cui si diceva di voler cambiare l’Europa da dentro.

Lo sapeva Federico Caffè che nei suoi scritti pubblicati tra il 1977 e il 1985 aveva avvertito sinistra e sindacati dei pericoli della deriva liberale
*.

Lo sapeva Guido Carli come dimostrano le parole pronunciate nel 1993
.

Lo sapeva Federico Rampini autore nel 1996 di Germanizzazione (altro che integrazione europea)
*.

«Avallare la deflazione oggi, può significare — per la sinistra — dover avallare la repressione domani».

E ancora

«Finora questo insieme di riflessioni non è riuscito a farsi molta strada nella discussione sulla politica economica, che appare dominata da un curioso gioco delle parti: la sinistra propone alla destra, come proprio programma, la deflazione (chiamiamola “lotta all’inflazione”); e la destra, mentre fa la deflazione, piange sulle sorti del mezzogiorno (costruendovi le basi per la propria rivincita elettorale).

Già nel dopoguerra la sinistra italiana fu vittima di un abbaglio: dell’identificazione fra fascismo e intervento dello Stato nell’economia, e fra fascismo e protezionismo, fu fatta discendere, in molti casi, quella fra antifascismo e liberismo economico.

Oggi, come allora, non è facile dire in che misura la fede liberistica funga da copertura di una scelta politica le cui ragioni vanno ricercate altrove, e in che misura rifletta invece l’influenza di vecchi modi di pensare».

Lo sapeva anche l’economista Fernando Vianello. Che queste cose le ha scritte ne “Il profitto e il potere una raccolta di saggi (1974, 1979)”

Sapeva lui.

E tanti come lui.

Sapevano tutto.

di Gilberto Trombetta

 

[* http://legislature.camera.it/_dati/leg07/lavori/stenografici/sed0383/sed0383.pdf
https://twitter.com/theBsaint/status/984109454764445696
* https://www.facebook.com/gilberto.trombetta.7/posts/2830198057204755
http://www.elzeviro.eu/affari-di-palazzo/economia-e-finanza/guido-carli-con-lue-litalia-ha-abbandonato-un-modello-vincente.html
* https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-germanizzazione_quando_rampini_nel_1996_scriveva_che/82_29548/

via Lim Bo https://twitter.com/theBsaint/status/1230431634484342785]

 

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-litalia_entrando_nellunione_europea_sarebbe_andata_incontro_a_deflazione_e_recessione_i_politici_sapevano_tutto/32703_33166/

 

Imperialisti a loro insaputa

[Una riflessione a latere del “trilemma di Rodrik”.]

Come noto le opzioni che Dani Rodrik propone in “The Globalization Paradox” sono le seguenti:

1) è possibile limitare le democrazie nazionali, al fine di minimizzare i costi di transazione internazionali e ottimizzare gli scambi, trascurando le ripercussioni che l’apertura globale dei mercati ciclicamente creano per le popolazioni;
2) è possibile, al contrario, limitare l’apertura dei mercati ai processi della globalizzazione, per preservare le popolazioni e le democrazie;
3) sarebbe possibile idealmente ‘salvare capra e cavoli’, cioè mantenere un governo democratico e una forma di globalizzazione generalizzata, se il governo si spostasse dalla dimensione nazionale a quella mondiale.

Il trilemma ha una sua cogenza logica difficilmente aggirabile.

Se si conservano democrazie nazionali, queste tenderanno ad opporsi ai processi in cui gli spostamenti illimitati dei fattori di produzione – a partire dai capitali – producono severi danni sociali (delocalizzazioni, migrazioni, crisi finanziarie, deflusso di capitali, ecc.).

Che questo accada costantemente in gran parte del mondo è troppo ovvio per doverlo rimarcare. Di volta in volta il sistema genera una minoranza di vincitori provvisori e una maggioranza che subisce destabilizzazioni in termini di perdita di diritti sociali e peggioramento delle condizioni di lavoro. La globalizzazione è un sistema altamente mobile ed instabile, e lo è per necessità interne, dunque questi esiti, queste ‘crisi’ non sono l’eccezione, ma la regola.

Il sistema delle libere transazioni internazionali non si regola da solo.

Questo dato apre in verità ad un dilemma, che è l’unico a presentare le opzioni di fondo realisticamente percorribili:

A) o si sacrifica il potere di protesta democratico di fronte alle difficoltà, nel nome dell’ideologia del libero commercio (e questa è l’opzione preferita dai liberisti e mediamente dai ceti privilegiati, che stigmatizzano come ‘irrazionale populismo’ le proteste dei perdenti nel sistema);
B) oppure si sacrifica l’ideologia del libero commercio e la si (ri)sottopone a regolamentazione severa, arginando la libertà di spostamento di capitali, merci e forza lavoro;
esiste poi la presunta terza opzione, quella che – come osserva lo stesso Rodrik – è quella più gettonata tra gli studenti cui egli si rivolge:
C) la terza opzione sarebbe quella di un governo democratico mondiale. In linea di principio un governo democratico mondiale potrebbe dare ascolto a tutte le voci di protesta di fronte ad asimmetrie e squilibri del sistema, e potrebbe operare compensazioni (redistribuzioni), proprio come oggi possono avvenire all’interno di uno stato nazionale.

L’opzione C), pur non avendo la benché minima plausibilità di realizzarsi nel mondo che noi conosciamo, ha in effetti un enorme potere ideologico di distrazione, in particolare presso i ceti sedicenti colti, in quanto ha dietro di sé una secolare tradizione illuministica e liberale (si pensi al Kant dell'”Idea universale di una storia dal punto di vista cosmopolitico”), e in quanto si confà perfettamente alla falsa coscienza dei ceti privilegiati.

Questi ceti utilizzano queste forme ideologiche per esorcizzare e rimuovere dalla vista i problemi che la storia reale continua a proporre, ma che a loro avviso non sarebbero problemi decisivi perché in linea di principio, un bel dì, potrebbero essere risolti se solo ci fosse un governo democratico ed illuminato del mondo.

“Ahimé, purtroppo l’uomo è ottuso e malvagio, e non si riesce ancora a pervenire a questa realizzazione utopica, ma noi non ci lasciamo scoraggiare e continueremo ad aspirarvi nobilmente. (Possiamo aspettare, noi).>”

Ora, ciò che è utile rilevare a questo punto è come le realizzazioni storiche di grandi unificazioni politiche di differenti nazioni su vaste estensioni geografiche hanno storicamente un nome ben preciso.

Il loro nome è Imperi.

La caratteristica tipica degli imperi, dall’Impero Romano al Sacro Romano Impero Germanico, dall’Impero britannico all’odierno semi-impero americano (e all’Impero euro-tedesco in fieri) è sempre quella di:

a) agire promettendo pace e prosperità universale;
b) avere figli e figliastri, non essendo in grado di riconoscere eguale dignità a interessi di popolazioni e luoghi difformi e distanti (periferici rispetto al centro del potere);
c) intervenire in maniera autoritaria e spesso spietata verso tutti i gruppi che non si adeguano alla propria visione (per definizione saggia ed illuminata).

Ora, ciò che non capiscono, e che non ammetterebbero mai di fronte a sé stessi, tutti quelli che favoleggiano di governi sovranazionali dotati di superiore saggezza e lungimiranza è che il loro ideale effettivo è precisamente quello di un Impero che tuteli i propri interessi correnti.

Sono imperialisti che coprono – anche ai propri stessi occhi – la callosità della tutela dei propri interessi con fiabe di armonia mondiale, evitando rigorosamente di prendere in considerazione lo strabismo e i doppiopesismi strutturali dei propri “sovrani illuminati”.

Di fatto gli odierni ‘idealisti’ che rigettano inorriditi il “Dilemma reale” di cui sopra (A o B), utilizzano l’opzione ‘ideale’ C per poter continuare a godere delle proprie posizioni di privilegio senza dover rimettere in discussione nulla: imperialisti che si scambiano a vicenda attestati di bontà.

di Andrea Zhok (Professore di Filosofia Morale all’Università di Milano)

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-imperialisti_a_loro_insaputa/82_33171/

 

Fronte Politico Costituzionale: “Renzi è solo la punta dell’iceberg”

Questa è la valutazione che si deve dare di fronte all’apertura delle ostilità di Matteo Renzi contro il governo Conte. Non è dunque solo una pagliacciata di un personaggio come il senatore di Rignano, ma una mossa calcolata per dare una spallata a un governo che viene avversato non solo da destra, ma anche dal settore liberista ben piantato nelle istituzioni.

Non sappiamo se il nostro eroe raggiungerà l’obiettivo, ma quello che è certo è che questo è il momento di RESISTERE e trovare il massimo di unità contro tutto lo schieramento liberista. Denunciando anche la quinta colonna che ‘a sinistra’ cerca di dare una mano al nostro nemico.

Ci auguriamo di trovarci in buona compagnia in questa battaglia.

Fronte Politico Costituzionale
20 febbraio 2020

 

Piccoli Comuni del Lazio, nuove risorse dalla Regione

Piccoli Comuni del Lazio, nuove risorse dalla Regione per la piccola Grande Italia e terza Festa dei Piccoli Comuni, con Legambiente, il 19 aprile 2020

Oggi, in un appuntamento al quale hanno partecipato oltre cento amministratori di altrettanti Piccoli Comuni, quelli sotto i 5.000 abitanti del Lazio, è stato rinnovato l’impegno economico per il Bando Regionale dei Piccoli Comuni: oltre ai 2 milioni con i quali è stata finanziata la copertura economica del primo bando, si vanno ad aggiungere 2,7 milioni per lo scorrimento delle graduatorie del primo bando e altri 2,5 milioni per una seconda edizione del bando che arriverà nelle prossime settimane. Inoltre, annunciata la terza edizione della Festa dei Piccoli Comuni che si svolgerà a Roma, in collaborazione con Legambiente Lazio, il 19 aprile 2020. A tenere la conferenza Cristiana Avenali, responsabile dei Piccoli Comuni della Regione Lazio, che ha presentato le novità.

“La nuova edizione del Bando Regionale e della festa dei Piccoli Comuni sono un ulteriore importante passo in avanti per il sostegno della Piccola Grande Italia del Lazio, che arriva dall’Ufficio di Scopo regionale – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, l’impegno per il rilancio dei Piccoli Comuni che la nostra associazione ha sempre chiesto alle amministrazioni regionali, trova sempre maggiore e più incisivo riscontro. Legambiente continuerà a lavorare con forza per accompagnare questi percorsi virtuosi nella convinzione che i comuni sotto i cinquemila abitanti, e l’aumento della qualità della vita in tutti questi magnifici luoghi, passa indissolubilmente da iniziative e finanziamenti come quelli che si stanno mettendo in campo”.

Ufficio Stampa Legambiente Lazio

COMUNICATO STAMPA – 20/02/2020

 

“È l’ora della politica industriale e degli investimenti pubblici”

Newsletter n° 603 del 20 febbraio 2020

Cercasi politica disperatamente

È l’ora della politica industriale e degli investimenti pubblici

La produzione industriale italiana cala, l’export è in crisi, la domanda interna è asfittica, il debito sale. È urgente un cambio di passo, con un piano di investimenti pubblici, una cabina di regia per la politica industriale e il Green New Deal, una riforma fiscale e una politica dei redditi per chi ha di meno.
Giulio Marcon


ARTICOLI

Sulla “distruzione creatrice” delle macchine

La diffusione delle nuove tecnologie legate alla robotizzazione e all’intelligenza artificiale ha prodotto una vera rivoluzione economica e sociale, con un impatto profondo e strutturale su occupazione e salari. Un intervento regolatore è necessario e urgente.
Mauro Gallegati

Lo stato delle banche italiane

Con l’offerta d’acquisto di Intesa San Paolo verso Ubi Banca nascerà il settimo Istituto di credito a livello europeo. Ma comporterà la perdita di 5 mila posti di lavoro. Nel frattempo i debiti deteriorati delle banche italiane si sono dimezzati ma la vera sfida resta il “fintech”.
Vincenzo Comito

Il nesso razzismo-economia

Pur senza ridurre il razzismo a mera funzione di sfruttamento, i dati mostrano un solido nesso tra questo e l’economia. Non a caso molti studiosi hanno messo in rilievo che il razzismo moderno si è affermato a partire dall’espansione coloniale che ha sorretto l’emersione del capitalismo europeo.
Bruno Montesano

“È la fine del mondo, bellezza, e tu non puoi farci niente”

Due convegni, in Vaticano e alla Farnesina, hanno approfondito il dibattito su come uscire dalla crisi del capitalismo con politiche di sviluppo sostenibile e attento al benessere delle popolazioni, sull’agenda Onu 2030. Hanno partecipato esperti tra cui Stiglitz e Georgieva, persino il papa. La stampa italiana era distratta.
Rachele Gonnelli

La nuova carne, un mondo senza allevamenti?

Il settore della carne tra globalizzazione, sviluppi tecnologici e di mercato, paesi emergenti, mutamenti nel lavoro. Una filiera, dall’allevamento al consumo, che va radicalmente ripensata.
Vincenzo Comito


CAMPAGNA SBILANCIAMOCI!

La giusta transizione per la mobilità sostenibile:
il resoconto e i materiali del convegno di Torino

Il resoconto e tutti i materiali e le interviste del convegno “Mobilità sostenibile al lavoro” (Torino, 30-31 gennaio) organizzato da Sbilanciamoci! e Fiom Piemonte: due giorni di confronto tra sindacalisti, ambientalisti, esperti e decisori sui temi della mobilità sostenibile e della decarbonizzazione, del futuro dell’automobile e delle prospettive e le trasformazioni del lavoro.
Anna Donati


NELLA RETE

Volare di meno e riciclare di più non basta

Davide Lovisolo Da L’Indice dei libri del mese


MATERIALI

Sbilibri/19

L’autunno più caldo. Il 1969 alla Fiat di Torino

Lezioni del movimento operaio e sindacale di ieri alla sinistra di oggi

Subito il “Tranvetto della Casilina” a Giardinetti ed entri nel patrimonio del Comune di Roma!

La Termini‐Giardinetti deve diventare un moderno tram e tornare a percorrere ogni metro dei binari fino alla stazione Giardinetti, fuori il GRA. Non può più fermarsi nel nulla, sulla Casilina, senza nessun interscambio con una fermata della metro C.

Ne discuteranno Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, e Amedeo Trolese del Circolo di Legambiente Sì Può Fare, il 24 di febbraio alle ore 17:30, durante l’incontro pubblico, Ferrovia Roma-Giardinetti, presente e futuro, organizzato dal Comitato di Quartiere Torre Maura. (in allegato al locandina)
“Il Comune prenda immediatamente in carico la linea che la Regione ha scaricato dalla propria gestione e programmazione del trasporto pubblico – afferma Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio -. Combattere i cambiamenti climatici e le emissioni di gas climalteranti vuol dire anche portare del nuovo trasporto pubblico su ferro in una città, come la capitale, dove è scarsissimo. A Roma, invece di fare nuovi tram e metro, si rischia addirittura di perdere quelli che già ci sono”.

La Termini‐Giardinetti deve riprendere le proprie corse fino a Giardinetti per togliere dall’isolamento quartieri come Torre Spaccata, Torre Maura e Giardinetti. Per fare questo bisogna ripristinare i veicoli ferroviari in forza al deposito-officina di Centocelle e risolvere i problemi tecnici che ne limitano l’efficienza. Solo in questo modo potremmo offrire un’alternativa valida in più all’utilizzo dell’automobile privata. Basta ricordare che ogni anno trascorriamo circa 254 ore – quasi 11 giorni – nelle nostre automobili a causa della congestione urbana dovuta al traffico veicolare. Inoltre, con una sana cura del ferro potremmo ridurre gli incidenti stradali che solamente a Roma hanno superato la quota dei 30 mila sinistri nella scorsa annulità.

“A oggi la cura del ferro è lontana anni luce – ribadisce Fabio Brandoni, presidente del Circolo di Legambiente Si Può Fare –; eppure è fondamentale per valorizzare i quartieri periferici, risarcire le discontinuità spaziali e ridurre le diseguaglianze sociali rispetto al centro della città. Invito, per questo, l’Amministrazione comunale tutta ad ascoltare la richiesta dei tanti cittadini e delle associazioni che vivono in questo territorio, che non si aspettano altro di veder attuare quelle politiche per la sostenibilità delle quali tanto si parla in questi tempi e che rischiano di rimanere solamente dei proclami elettorali”.

COMUNICATO STAMPA del 20 febbraio 2020

#nonunmetrodimeno

 

 

Gravi responsabilità del Governo nel transito di materiali militari nei porti

L’OPAL e The Weapon Watch ribadiscono il loro comune impegno nella denuncia delle responsabilità del governo italiano e delle aziende fornitrici di armamenti e munizioni che alimentano la guerra in Yemen con pesantissime conseguenze sulla popolazione civile locale. Read More “Gravi responsabilità del Governo nel transito di materiali militari nei porti”

Autismo e Comunicazione Aumentativa Alternativa: un corso in Umbria

Superando.it

Si rivolgerà a operatori, genitori e insegnanti il nuovo ciclo di formazione gratuito promosso dall’ANGSA Umbria (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), sul tema “L’autismo e la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)”, che prenderà il via il 28 febbraio, articolandosi su un totale di quattro incontri, fino al 17 aprile, presso il DigiPASS di Assisi (Perugia)
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Un ulteriore scatto per il “Durante Noi” e il “Dopo di Noi”
«Il progetto di vita non è “sulla” persona con disabilità o “per” la persona con disabilità, ma è “della” persona con disabilità e con questa iniziativa rafforzeremo tale concetto»: le parole pronunciate da Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS, sintetizzano al meglio il senso profondo del nuovo progetto ANFFAS “Liberi di scegliere… dove e con chi vivere”, lanciato per fornire alle persone con disabilità e ai loro familiari accoglienza, supporto, formazione e informazione, ai fini di una reale attuazione della Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Durante e Dopo di Noi”
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“Ulisse, Odisseo, Nessuno” si leggerà anche in Braille
Organizzato dall’UICI di Forlì e Cesena (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), è in programma per domani a Forlì il reading letterario “Ulisse, Odisseo, Nessuno”, durante il quale, basandosi sia sull’“Odissea” che su un recente libro di Valerio Massimo Manfredi e Diana Manfredi, due lettrici si avvarranno sia di un testo in caratteri tipografici che di uno in Braille. L’iniziativa si terrà alla vigilia della Giornata Nazionale del Braille del 21 febbraio, che quest’anno coinciderà con l’avvio delle celebrazioni per il centenario dell’UICI
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Uno strumento molto utile, per diffondere la nuova cultura sulla disabilità
Molto più che un semplice “vademecum sulle barriere”, la pubblicazione “Zero Barriere”, realizzata dal Comitato Bergamasco per l’Abolizione delle Barriere Architettoniche, è invece uno strumento molto utile, per diffondere la nuova cultura sulla disabilità. Grazie infatti a un’esaustiva sequenza di immagini e spiegazioni elaborate con estrema chiarezza, l’opuscolo mantiene la promessa di essere stato concepito «affinché le persone possano vivere la propria vita in qualsiasi condizione si trovino, con l’azzeramento di tutte le barriere architettoniche, localizzative, informatiche e culturali»
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Abili per l’arte
Nella Giornata Nazionale del Braille del 21 febbraio, verrà presentato a Palazzo Madama di Torino il percorso “Abili per l’arte”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Tactile Vision, che rende accessibile a persone cieche, ipovedenti e sorde, grazie a una serie di specifici accorgimenti, l’importante mostra pittorica “Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno”. A fianco dell’iniziativa vi è anche l’UICI di Torino, per la quale l’evento aprirà simbolicamente, anche nel capoluogo piemontese, l’anno di celebrazioni per il centenario dell’UICI stessa
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Matteo ci ha resi persone migliori, più stanche, ma indubbiamente migliori
«La disabilità di Matteo ci ha catapultato in un universo di cui non avevamo nemmeno percezione. Abbiamo dovuto imparare a guardare al di là del risultato, a cogliere l’essenza delle cose e delle persone al di là del pregiudizio e dello stereotipo di chi vive il mondo “da normale”. Matteo ci ha dato tanto, ci ha resi persone migliori. Più stanche, ma indubbiamente migliori»: così Cristiana Cabodi parla del figlio Matteo, sciatore Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva e/o relazionale
(continua…)

Autismo: la metodologia PACT, mediata dai genitori
Esplorare le nuove conoscenze nel campo della diagnosi e dell’intervento sui disturbi dello spettro autistico, fornendo in particolare preziose informazioni sulla metodologia denominata PACT, intervento mediato dai genitori: sarà questo l’obiettivo del convegno “Disturbo dello spettro autistico dalla ricerca alla pratica. Gli interventi parent-mediated: modello PACT”, organizzato per il 22 febbraio a Bassano del Grappa (Vicenza) dall’Azienda ULSS 7 Pedemontana, con il patrocinio del Comune di Bassano e dell’ANGSA Veneto (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici)
(continua…)

Il Museo Egizio di Torino sta lavorando per una maggiore accessibilità
«Siamo consapevoli del lavoro che ancora resta da fare in àmbito di accessibilità e il nostro impegno è quello di realizzarlo: per questo siamo da tempo in contatto con il Museo Tattile Omero di Ancona, condividendo l’importanza di avere strumenti che permettano una fruizione autonoma del museo da parte di tutti i visitatori»: lo scrive Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, rispondendo alle critiche espresse sulle nostre pagine da Stefania Leone, sui problemi di accessibilità per le persone con disabilità visiva, riscontrati in quell’importante struttura culturale
(continua…)

Percorsi di inclusione lavorativa per assistenti giardinieri
Con la partecipazione al Bando Europeo “GreeNet” (“Percorsi di inclusione lavorativa per assistenti giardinieri”), che si sostanzierà in un’iniziativa da realizzarsi al Giardino Botanico di Alessandria, la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), consolida il proprio impegno a livello europeo in favore dei diritti delle persone con disabilità. Finanziata nell’àmbito del programma “Erasmus+”, l’iniziativa fa riferimento a Italia, Grecia, Slovenia, Cipro e Serbia, con l’obiettivo di offrire percorsi formativi, nel settore dell’orticoltura, a persone adulte con disabilità cognitive
(continua…)

Milano per Assange, sabato 22 febbraio alle ore 17:00

Il Comitato per la Liberazione di Julian Assange – Italia andrà a manifestare davanti al Consolato britannico di Milano in difesa di Julian Assange.

Le udienze del processo contro di lui, che potrebbero portare alla sua estradizione negli Stati Uniti, inizieranno infatti a partire da lunedì 24 febbraio.

Chiedere la sua libertà significa difendere la nostra libertà.

Questo è un appello a tutti i sinceri democratici che vogliono informazione libera per poter decidere liberamente.

Ci ritroviamo sabato 22 febbraio, dalle ore 17:00, in piazza del Liberty a Milano.

https://facebook.com/events/s/milano-per-julian-assange-pres/3009283085783207/