Ampliamento aeroporto di Firenze Peretola bocciato al Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha confermato l’illegittimità della VIA della Commissione ministeriale per “manifesta irragionevolezza del giudizio positivo” e ha rispedito al mittente un progetto di ampliamento fortemente avversato dai Comuni di Sesto Fiorentino e Campi e dai comitati di cittadini. Read More “Ampliamento aeroporto di Firenze Peretola bocciato al Consiglio di Stato”

Appello per impedire l’estradizione di Assange negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti d’America devono annullare tutte le accuse contro Julian Assange, incluse quelle di spionaggio relative alle attività di pubblicazione di documenti nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks.

Gli incessanti tentativi del governo Usa di processare Julian Assange per aver reso pubblici documenti riguardanti anche possibili crimini di guerra commessi dalle forze armate statunitensi non sono altro che un assalto su larga scala al diritto alla libertà d’espressione.

Julian Assange è attualmente detenuto nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito, sulla base della richiesta di estradizione degli Usa per accuse che derivano direttamente dalla pubblicazione di documenti segreti nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks.

Ci opponiamo fermamente all’eventualità che Julian Assange sia estradato o trasferito in ogni altro modo negli Usa, dove rischia di subire gravi violazioni dei diritti umani, tra cui condizioni di detenzione che potrebbero equivalere a tortura e altri maltrattamenti, come un prolungato isolamento. Il fatto che sia stato obiettivo di una campagna ostile promossa da funzionari Usa fino ai più alti livelli compromette il suo diritto alla presunzione di innocenza e lo espone al rischio di un processo iniquo.

La pubblicazione di documenti da parte di Julian Assange nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks non dovrebbe essere punita perché tale attività riguarda condotte che il giornalismo investigativo svolge regolarmente nell’ambito professionale. Processare Julian Assange per questi reati potrebbe avere un effetto dissuasivo sul diritto alla libertà di espressione, spingendo i giornalisti all’autocensura per evitare procedimenti giudiziari.

Proteggi il diritto alla libertà di espressione. Chiedi alle autorità statunitensi di annullare le accuse contro Julian Assange derivanti solo dalle sue attività di pubblicazione di documenti con Wikileaks. Firma il nostro appello al Procuratore Generale degli Stati Uniti William P. Barr.

Annullare le accuse contro Julian Assange

 

Al canile privato Villa Andreina grave ostruzionismo all’accesso dei volontari animalisti

Da sempre, in Italia, la lotta ad accaparrarsi la gestione di canili e rifugi in convenzione, finanziati con fondi pubblici, è senza quartiere. Non ci sorprendiamo neppure in merito a denunce di vizi nelle gare d’appalto perché gli interessi economici, si sa, sono alti. Il nostro unico interesse invece è il bene degli animali. Noi vogliamo che siano loro al centro dell’interesse di chi li ama e non gli interessi che vi ruotano attorno.

Cresce per questo l’ostruzionismo, ormai evidente, dei gestori dei canili-rifugi nei confronti delle attività di volontariato delle associazioni animaliste.

Oggi ci ritroviamo, infatti, nella situazione a noi purtroppo ormai tristemente nota, perché torna spesso a verificarsi, relativa al diniego d’accesso ai nostri volontari in determinate aree dei canili. Ad essere protagonista della vicenda, stavolta, Villa Andreina sita ad Acilia, a sud di Roma, che non ha consentito l’accesso al settore 200 alle volontarie dell’Associazione Nazionale Animalisti Italiani che si erano recate presso la struttura per prestare attività di volontariato nello specifico per i cani di proprietà del Comune di Ciampino, impedendo loro di vedere gli animali. La motivazione? Secondo il referente di Petland srls-Villa Andreina, non sarebbe giunta la suddetta comunicazione. Ovviamente a nulla è servito mostrare l’autorizzazione con relativo numero di protocollo. Tra l’altro nell’accredito da parte del Comune di Ciampino, la stessa amministrazione comunale aveva richiesto al gestore la massima collaborazione con la nostra associazione cosa che non è affatto accaduta visto che alle nostre volontarie non è stato concesso neppure un confronto diretto con il responsabile della struttura che comunicava con loro solo tramite un operatore del canile.

Emanuela Bignami, la nostra Responsabile Nazionale Randagismo ha immediatamente denunciato il fatto alle forze dell’Ordine e al Comune di Ciampino che ha rilasciato il regolare nulla osta all’associazione, richiedendo altresì urgente intervento al fine di verificare se i requisiti previsti dall’affido diretto, secondo la determina dirigenziale n.24 dell’8/03/2019, siano in linea con la società che gestisce attualmente Villa Andreina.

A differenza del Comune di Roma, in passato sordo alle nostre segnalazioni, il Comune di Ciampino si sta invece attivando per le opportune verifiche.

“Questa vicenda ci fa ricordare la drammatica storia di Tyson, il cane che abbiamo salvato, dopo 5 lunghi anni di isolamento nel settore 100 di questa stessa struttura. Tyson, simbolo dei tanti cani reclusi e nascosti, finiti in mano a gestori avidi di denaro è oggi libero grazie al nostro impegno, a una lunga battaglia fatta di mobilitazioni istituzionali per scoperchiare tutto questo.

Mi preme anche ricordare che la legge n.244/2007 prevede la possibilità della gestione privata di canili, rifugi o gattili a patto che all’interno della struttura sia garantita la presenza di volontari di associazioni animaliste e zoofile. La nostra funzione è fondamentale per il benessere degli animali, la possibilità di agevolare le adozioni e persino per il contenimento dei costi pubblici visto che il gestore viene remunerato in base al numero di animali presenti. I cani del Comune di Ciampino, circa 20, sono tenuti ad oggi nel settore 200, uno dei tanti insieme ai settori 100, 400, 700 a cui è vietato l’accesso ai volontari. Richiediamo un elenco aggiornato di tutti i cani presenti. Pretendiamo che i diritti degli animali vengano prima di meri interessi personali di natura economica!” afferma Emanuela Bignami.

Un ulteriore aspetto che desta molteplici perplessità è la richiesta da parte dei gestori di Villa Andreina della dotazione di caschetti e scarpe antinfortunistica ai volontari, elusa però dagli stessi operatori interni al canile. Se è vero che la struttura sia così pericolosa per le persone, come mai non lo è anche per gli animali detenuti per i quali il gestore viene pagato?

Il nostro ufficio legale valuterà la possibilità di presentare denuncia come associazione.

Tanti i cani anziani di proprietà del Comune di Ciampino, presenti nel canile di Villa Andreina, in cerca di una famiglia che li ami. Rilanciamo l’importanza delle adozioni presentando uno di loro: nonno Augusto che ha circa 12 anni attende con fiducia il suo bipede per sempre.

Se interessati contattateci, scrivendo a ?emanuela.bignami@animalisti.it

 

Ufficio Stampa, comunicazione e rapporti istituzionali
Associazione “Animalisti Italiani Onlus”
Via Tommaso Inghirami,82 – 00179 ROMA
Tel.: 342 8949304 – 06 78 04 171

www.animalisti.it

 

Sbilanciamoci, Newsletter n° 604 del 27 febbraio 2020

Newsletter n° 604 del 27 febbraio 2020

Incerti orizzonti

Building Architecture Modern Windows Design Office

Finanza (non) sostenibile

La finanza “sostenibile” sembra ormai essere diventata un must. La sostenibilità può davvero rianimare il nostro settore bancario in crisi e orientarlo verso un’economia decarbonizzata e al servizio dei diritti e del lavoro: basta che non sia l’ennesima operazione di marketing a vantaggio del “business as usual”.
Giulio Marcon


ARTICOLI

Una pensione capace di futuro

Parlare di pensioni del futuro significa interrogarsi su un modello economico, finanziario, sociale e culturale che sappia armonizzare in un disegno organico previdenza, lavoro, sostenibilità ambientale, lotta alle disuguaglianze, giustizia tra generazioni: i rischi e le opportunità che ci attendono.
Alessandro Messina

Governance economica UE: ultima chance per la riforma?

La Commissione Europea ha avviato le consultazioni per la revisione della sua Economic Governance. Dopo anni di crisi e crescita anemica le regole economiche europee hanno bisogno di una riforma radicale, che le liberi definitivamente dei “pregiudizi teorici” da cui sono state ispirate.
Giovanni Carnazza ed Emilio Carnevali

Green New Deal: dinamica, occupazione e ambiente

Le nuove tecniche di produzione sono cruciali per il cambio verso un nuovo paradigma tecno-economico Green. In questo quadro, l’innovazione e la ricerca hanno un ruolo fondamentale nel determinare uno sviluppo realmente sostenibile.
Roberto Romano

La neolingua dell’economia e le ricette del pensiero unico

Nel suo recente libro-intervista, Jean-Paul Fitoussi decostruisce pezzo per pezzo l’impianto teorico e gli effetti pratici legati all’adozione della “neolingua” dell’economia dominante, che appare incapace di interrogarsi sui propri limiti e di proporre ricette valide per l’economia e la società.
Lucrezia Fanti


CAMPAGNA SBILANCIAMOCI!

La giusta transizione per la mobilità sostenibile:
il resoconto e i materiali del convegno di Torino

Il resoconto e tutti i materiali e le interviste del convegno “Mobilità sostenibile al lavoro” (Torino, 30-31 gennaio) organizzato da Sbilanciamoci! e Fiom Piemonte: due giorni di confronto tra sindacalisti, ambientalisti, esperti e decisori sui temi della mobilità sostenibile e della decarbonizzazione, del futuro dell’automobile e delle prospettive e le trasformazioni del lavoro.
Anna Donati


NELLA RETE

Have Zombies Eaten Bloomberg’s and Buttigieg’s Brains?

Paul Krugman  Dal New York Times.

The Liberal Economists Behind the Wealth Tax Debate

Ben Casselman, Jim Tankersley Dal New York Times.


MATERIALI

Sbilibri/19

L’autunno più caldo. Il 1969 alla Fiat di Torino

Lezioni del movimento operaio e sindacale di ieri alla sinistra di oggi

Corona virus, la questione politica

In questi giorni abbiamo sentito molti cittadini interrogarsi su quello che sta veramente accadendo, se sia un prodotto della natura o frutto di diaboliche iniziative. Sono domande giustificate visto lo standard di criminalità degli imperialisti negli ultimi decenni (basta pensare agli attentati dell’11 settembre). Noi però non abbiamo al momento la possibilità di dare un giudizio su questo. Possiamo però vedere lucidamente il contesto in cui la questione virus si è manifestata e ha preso anche in Italia la dimensione che ha preso.

Il contesto è quello di un crescendo di guerre, combattute e minacciate[*], di sanzioni economiche per strangolare un numero crescente di paesi e di operazioni di destabilizzazione e ‘regime change’ finanziate con larghezza di mezzi (come per esempio Hong Kong) ed è un contesto in cui il nostro ‘grande alleato’ americano dichiara apertamente, in tutti i suoi documenti ufficiali, che ogni avanzamento della Cina sul terreno economico, tecnologico o di rafforzamento delle relazioni internazionali (via della seta) costituisce una ‘minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti’. In queste circostanze anche l’epidemia in Cina è stata subito utilizzata politicamente e amplificata mediaticamente per cercare di isolare il paese, metterlo sul banco degli imputati e approfittare delle sue difficoltà.

L’ormai evidente esagerazione del pericolo virus è nata e cresciuta in questo contesto e sta producendo situazioni grottesche e rilevanti danni economici anche in Italia.

La questione principale, che si pone ormai in termini inderogabili, è quella dell’uscita dell’Italia dalla spirale che porta alla guerra. L’Italia non ha nemici e l’unica cosa che può veramente mettere a rischio la sua sicurezza è l’essere trascinata nelle guerre promosse dal grande alleato che non accetta di essere su un piano di parità con gli altri paesi e minaccia sfracelli per mantenere il suo ingiustificato predominio planetario.

Bisogna che un’ampia mobilitazione popolare riesca a mettere all’ordine del giorno il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione, che da anni è stato buttato alle ortiche, il ripristino del diritto internazionale e il rifiuto di aggressioni economiche (sanzioni) e militari.

[*] E’ di ieri la dichiarazione del segretario di stato USA Pompeo sulla possibilità di azioni congiunte con l’allleato NATO Turchia contro l’esercito siriano, accusato di “un atto di aggressione con il cinico sostegno da parte di Mosca e Teheran” a Idlib e dunque in territorio siriano!

Fronte Politico Costituzionale
27 febbraio 2020

 

Una Proposta di Legge che butta giù il muro della “sana e robusta costituzione”

Superando.it

«Con questa Proposta chiedo l’equiparazione dello status degli atleti paralimpici in forza nei Gruppi Sportivi Militari e nei Corpi dello Stato agli atleti cosiddetti “normodotati”, buttando giù quel muro della “sana e robusta costituzione” che fino ad oggi non ha consentito l’effettivo arruolamento degli atleti con disabilità»: lo ha dichiarato la deputata e atleta paralimpica Giusy Versace, a proposito della sua Proposta di Legge “Disposizioni concernenti il reclutamento degli atleti paralimpici con disabilità fisiche e sensoriali nei Gruppi Sportivi Militari e dei Corpi dello Stato”
(continua…)

Un nuovo cerchio dell’Inferno di Dante, riservato ai caregiver familiari
Non è infatti per nulla casuale il nome scelto per il Gruppo Facebook “X Cerchio Caregivers: gli Esclusi”, poiché è un’iniziativa nata «per sostenere e rintracciare tutte le persone rimaste fuori dal contributo economico “Assegno di cura/Caregiver” del Comune di Roma e per fare in modo che non ci siano più ultimi tra gli ultimi!». Anche il nostro giornale si è già ampiamente occupato della situazione cui si fa riferimento, quella riguardante cioè ben 800 famiglie romane che hanno nel proprio nucleo una persona con disabilità gravissima e che sono state escluse dal contributo citato
(continua…)

Il lavoro sull’incontinenza è stato fatto, eccome
«Riteniamo del tutto “inopportune” quelle considerazioni espresse al ministro della Salute Speranza e alla stampa. Non viene infatti considerato il tanto lavoro già fatto, in modo concertato e complementare dalle nostre componenti, che si occupano di incontinenza “sul campo”»: replicano così le organizzazioni FINCOPP, FIC, FAIP e AIMAR alle considerazioni critiche in materia di incontinenza urinaria e fecale, espresse in una lettera appello dalle organizzazioni AIUG, FederAnziani e FAIS
(continua…)

Tra false notizie e nevrosi collettiva
“Fake News”, ovvero articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare attraverso i mezzi di informazione: mai come in questi giorni di emergenza sanitaria legata al coronavirus sarebbe necessario difendersi dalla diffusione talora incontrollata di informazioni digitali, come sottolineato dallo psichiatra Benedetto Farina, nel suo intervento di apertura dell’Anno Accadeemico all’Università Europea di Roma
(continua…)

Una convenzione, in Toscana, per favorire il lavoro delle persone con disabilità
«Questa convenzione integra e amplia gli strumenti già in uso ai servizi per il collocamento mirato, favorendo l’inserimento lavorativo di soggetti con disabilità che presentano particolari difficoltà di integrazione in contesti lavorativi ordinari, attraverso un progetto personalizzato di inserimento»: lo ha dichiarato l’assessora della Regione Toscana Cristina Grieco, a proposito della convenzione firmata nei giorni scorsi dall’ARTI (Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego) e sottoscritta dalle organizzazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori e delle cooperative
(continua…)

C’è ancora tanta discriminazione, ma ci sono anche buone risposte
«Un numero ancora così elevato di richieste, a cinque anni dall’avvio del nostro Centro, dimostra, da un lato, che le persone con disabilità e i loro familiari hanno un grande bisogno di informazioni e sostegno per vedere tutelati i propri diritti, dall’altro che la LEDHA si conferma come un importante punto di riferimento»: così Laura Abet, responsabile del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione lombarda LEDHA, commenta i dati riguardanti l’attività svolta nel 2019 dal Centro stesso, al quale sono pervenute in totale 1.059 richieste
(continua…)

Le donne con disabilità e i modi di contrastare la violenza
Al di là del fatto che la disabilità venga esplicitamente citata solo in due occasioni nella Convenzione di Istanbul (“Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”), in quel Trattato, secondo Anna Maria Gioria, non manca affatto l’attenzione verso le stesse donne con disabilità. E rispetto ai modi di contrastare la violenza, «forse – come ha scritto Simona Lancioni – dovremmo smettere di concentrarci, come di solito facciamo, su una particolare vulnerabilità alla volta»
(continua…)

Un concorso di ideee per creativi con disabilità uditiva
Tutte le persone con disabilità uditiva che studiano o lavorano nel mondo della creatività e dell’immagine hanno tempo fino al 3 marzo per partecipare al Concorso di Idee “Logo Fondo Sordità Milano”, fornendo il loro contributo a ideare un progetto grafico che comunichi la “visione” del Fondo Solidale “Sordità Milano”, costituito presso la Fondazione di Comunità Milano dalla Fondazione Pio Istituto dei Sordi, per sostenere progetti nell’àmbito della sordità che favoriscano l’inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva sul territorio milanese
(continua…)

“Abbassiamo l’aspettativa di vita, ce lo chiede l’Europa”

“Se si va in pensione prima, quando si è ancora in buona salute, è un costo, perché qualcuno te la deve pagare“.

E giù la solita giaculatoria contro quota 100 ed in favore del famigerato sistema contributivo assoluto. Elsa Fornero, martedì sera, a La7, nel corso della trasmissione #DiMartedì, ha ripreso pari pari un leitmotiv tirato fuori per la prima volta, nel 2012, dall’attuale presidente della BCE Christine Lagarde: “La longevità è diventata un nemico, se non da combattere, almeno da rendere inoffensivo: troppe spese per lo stato in pensioni e assistenza sanitaria.”

E l’allora ultraliberista direttrice dell’FMI indicò la soluzione (finale) nello smantellamento del sistema previdenziale ed in una drastica riduzione della spesa pubblica dedicata agli altri istituti del welfare (sanità, assistenza, istruzione).

Nessun accenno, ovviamente, alla spesa militare.

Dunque, la longevità delle popolazioni occidentali – ossia il famoso “allungamento delle aspettative di vita” – mette a rischio i bilanci degli stati più sviluppati. In altre parole, per i pasdaran del neoliberismo, la longevità va ridotta perché “desiderabile, ma costosa” e per aiutare gli “investitori professionali” (fondi speculativi, fondi pensione, risparmio gestito, hedge fund, ecc), a “trovare degli asset più affidabili”.

Insomma, dobbiamo morire prima e direi che in Italia ci siamo adeguati subito al monito della Lagarde facendo a pezzi il nostro Servizio Sanitario Nazionale al quale abbiamo tagliato 28 miliardi in 10 anni mentre assistiamo alla progressiva crescita di fondi integrativi sanitari privati (dati 4° Rapporto della Fondazione Gimbe) grazie anche all’aiutone dei sindacati complici (ed interessati, tramite la gestione dei fondi pensione).

Tempi troppo lunghi di attesa per accedere alle prestazioni, visite specialistiche e ticket sanitari costosi, mancanza di strutture ambulatoriali e carenza di medici nel territorio hanno fatto aumentare esponenzialmente, in Italia, gli ultrasessantacinquenni che, scoraggiati dalle difficoltà, rinunciano a curarsi o a sottoporsi ad accertamenti clinici: sono 3 milioni e 200mila (su 4 milioni di malati cronici) secondo il Rapporto OsservaSalute 2018. Tutti pensionati “costosi”.

E nel 2017 erano già più di 12 milioni gli italiani che avevano rinunciato o rinviato almeno una prestazione sanitaria per motivi economici.

Insomma, siamo sulla buona strada: Fornero, Lagarde e gli “investitori professionali” possono stare tranquilli. Noi meno.

di Sergio Scorza

27 Febbraio 2020

http://contropiano.org/news/news-economia/2020/02/27/abbassiamo-laspettativa-di-vita-ce-lo-chiede-leuropa-0124521?fbclid=IwAR0nsWJXnDCouxIETvTkGkn55RqwZDE_nWSAAkQK7CDbUw8eeIU8rL1v_0Y

 

“Fermare gli eventi impattanti nel Parco di Villa Ada”

Esprimere parere contrario all’autorizzazione di qualsiasi evento dell’Estate Romana nella Penisola del laghetto di Villa Ada o in altra parte del Parco, che non è un sito idoneo ad accogliere eventi di massa, sia per ragioni di salvaguardia faunistico/ambientale che di sicurezza; individuare siti alternativi più consoni dove permettere lo svolgimento della kermesse musicale.

Sono le due richieste avanzate dall’Associazione Leprotti di Villa Ada e
dall’Osservatorio Sherwood in un appello (in allegato) che è stato inviato alla Sindaca Raggi, all’Assessore alla Crescita Culturale Bergamo, al Dipartimento Attività Culturali, alla Sovrintendenza Capitolina, alla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, al Dipartimento Tutela Ambientale, alla Polizia di Roma Capitale e al Comando Carabinieri per la Tutela Forestale di Roma.

Nell’appello le associazioni ricordano che il Parco di Villa Ada è plurivincolato e gli
eventi dell’Estate Romana comportano un impatto insostenibile.

Associazione Leprotti di Villa Ada
Osservatorio ambientale Sherwood

Comunicato stampa
27 febbraio 2020

 

Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi
Assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo
Dipartimento Attività Culturali
Direttore Vincenzo Vastola
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Sovrintendente Maria Vittoria Marini Clarelli
Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma
Soprintendente Speciale Daniela Porro
Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale
Direttore Guido Calzia
II Gruppo Parioli della Polizia di Roma Capitale
Comandante Maurizio Sozi
e p.c.
Comando Carabinieri per la Tutela Forestale – Roma
Gruppo Carabinieri Forestale – Roma

Roma, 27 febbraio 2020

Oggetto: Eventi nel Parco di Villa Ada nell’ambito dell’avviso pubblico triennale
dell’Estate Romana per gli anni 2020-2022

In merito all’Avviso pubblico in oggetto (https://www.comune.roma.it/web/it/bandoconcorso.page?contentId=BEC524639) con scadenza 10 marzo 2020

Preso atto che:
nell’Allegato 7, tra i luoghi autorizzabili, è nuovamente contemplata nel Municipio II la “Penisola del laghetto di Villa Ada”, con periodo di occupabilità di 60 giorni;
nelle prescrizioni si precisa che la fattibilità dei progetti è subordinata all’acquisizione del parere favorevole di Sovrintendenza Capitolina, Soprintendenza Statale, Dipartimento Tutela Ambientale e II Gruppo della Polizia di Roma Capitale;
presso la Procura di Roma è istruito un procedimento penale per accertare presunte violazioni normative rilevate nel corso dello svolgimento di precedenti edizioni delle manifestazioni dell’Estate Romana nel Parco di Villa Ada.

Evidenziato che:
il Comprensorio di Villa Ada-Monte Antenne è plurivincolato da decenni, sia dal
punto di vista ambientale che urbanistico e per la sua preziosa valenza storica;
l’utilizzo del Parco per iniziative dell’Estate Romana con grande afflusso di pubblico e strumentazioni di amplificazione in orari diurni e notturni – con impropria applicazione per i livelli sonori di deroghe riferite ad eventi temporanei – costituisce un impatto non sostenibile in primis per l’ambiente e la fauna protetta;

le operazioni di installazione, le strutture ricettive stesse e il loro funzionamento, lo smontaggio e il flusso veicolare (spesso caratterizzato anche da mezzi pesanti), oltre a costituire una fonte di inquinamento diretto dell’aria e un potenziale pericolo per i fruitori del Parco, in alcune occasioni hanno creato nocumento al patrimonio arboreo e danneggiamenti agli arredi della villa:
l’incontrollato afflusso di veicoli all’ingresso di via del Ponte Salario in occasione
degli eventi musicali, con costante fenomeno di sosta selvaggia, ostruisce il passaggio sulla strada rendendo impossibili eventuali interventi anti-incendio e di soccorso;

l’insostenibile livello sonoro, anche in ore notturne, è stato segnalato con molteplici esposti presentati dai residenti delle abitazioni limitrofe il Parco.

Tutto ciò premesso
si sollecitano le SSLL, per quanto di rispettiva competenza:
1) Ad esprimere parere contrario all’autorizzazione di qualsivoglia progetto
dell’Estate Romana nella Penisola del laghetto di Villa Ada o in altra parte del
Parco stesso, che appare con ogni evidenza un sito inidoneo ad accogliere eventi di massa, sia per ragioni di salvaguardia faunistico/ambientale che di sicurezza;
2) Ad individuare siti alternativi più consoni dove permettere lo svolgimento della
kermesse musicale.

Associazione Leprotti di Villa Ada
Osservatorio ambientale Sherwood

 

Ferrovia Roma-Giardinetti, subito riapertura tratta sospesa #nonunmetrodimeno

Successo per l’incontro avvenuto nella giornata di lunedì 24 febbraio, organizzato dal Comitato di Quartiere Torre Maura, il cui Presidente, Alfredo Trebbi, ha messo a disposizione i locali. Dopo l’introduzione di Alessandra Vasselli, il Coordinamento Roma-Giardinetti, con i suoi aderenti l’Osservatorio Regionale sui Trasporti, Legambiente Lazio, Circolo Territoriale Legambiente “Si può Fare”, UTP-Assoutenti e TrasportiAmo, ha ribadito i punti cardini del tavolo partecipativo, condiviso con il Comitato di Quartiere stesso, i Comitati di Centocelle e Tor Pignattara nonché il Cesmot.

I punti in sintesi: A) Acquisizione dell’infrastruttura da parte di Roma Capitale; B) Riapertura tratta Centocelle-Giardinetti; C) Avvio revisione generale di 5 elettrotreni Et81(bando aggiudicato nel 2015 da Atac – valore € 1.481.415); D) Tutele per il personale aziendale; E) Interlocuzione con Regione Lazio e MIT per l’ammodernamento del preesistente.

Argomenti racchiusi nella nuova mozione della Consigliera capitolina Svetlana Celli, rispetto ai quali il Coordinamento attente risposte dall’Amministrazione: «Acclarato che la tratta Centocelle-Giardinetti non rappresenta una sovrapposizione della Metro C per la sua capillarità, così come emerso durante la commissione trasporti del 27 gennaio scorso», dichiara il Coordinamento, «ricordiamo che per la stessa sono stati spesi, prima della chiusura, circa 3milioni di euro in tre anni: per gli attraversamenti e rinnovo di tutto l’armamento. In più ci sono 4 milioni di circa euro per la realizzazione della Stazione Giardinetti. Soldi pubblici. Sulla parte in servizio, invece, sono stati spesi circa 3 milioni di euro per il completo rifacimento del piazzale di Centocelle, binari e deviatoi compresi, e circa 1 milione di euro per il rifacimento dei binari tra Centocelle e Laziali. È stato messo in preventivo la riqualificazione dell’intersezione di Largo Alessi, altri 100mila euro. Ripetiamo, soldi pubblici. E ora intendono smantellare tutto. Una follia».

Azioni del Coordinamento: A) Promuovere incontri/petizione popolare per sensibilizzare i cittadini e sostenere le azioni politiche; B) Istituire commissione interna di esperti di Tecnica-Economia ed Esercizio dei Trasporti, con valore legale; C) predisporre relazione, con le controdeduzioni al piano paventato dall’Amministrazione di Roma Capitale (smantellamento e adozione scartamento ordinario), da trasmettere e discutere con la Regione Lazio e il MIT; D) Valutare possibilità di presentare esposto alla Corte dei Conti.

«Cambiare paradigma di visione per la Roma-Giardinetti», prosegue il Coordinamento, «il ritorno a Giardinetti, subito, senza se e senza ma, deve essere visto con un importante tassello per combattere i cambiamenti climatici, l’inquinamento, il traffico e l’intasamento nonché la gravità degli incidenti stradali, capace di superare l’attuale servizio integrativo bus (Linea 105 e 106). Solo così si va verso le richieste delle migliaia di persone che hanno animato e animano tutt’ora i “friday for future” di Greta Thunberg».

«Decongestionare la via Casilina e i quartieri limitrofi dovrebbe essere la stella cometa dell’immediato riposizionamento del capolinea a Giardinetti, diminuendo anche il rumore e l’inquinamento che pervade due importanti strutture sanitarie che si affacciano sulla statale; invece assistiamo ad un incomprensibile dilatazione della firma di acquisizione della linea da parte del Comune. Chiediamo alla Regione (proprietaria della linea) l’immediata convocazione del Comune per la firma di questo fondamentale passaggio che deve vedere subito dopo il riposizionamento del capolinea a Giardinetti. Dopo di questo si apra con Associazioni e le persone un confronto sul futuro della linea, evidenziando che la conversione allo scartamento ordinario è tecnicamente incompatibile con il sedime ferroviario attuale».

«Ringraziamo Renzo Coppini, Segretario SLM Fast-Confsal Lazio, e Gianluca Quadrana, Consigliere Regionale, per la loro disponibilità. Auguriamo che altri esponenti politici/Sindacali si uniscano in questa battaglia. Nei prossimi sarà consegnato ai Comitati/associazioni il modulo per raccogliere le firme, che saranno aggiunte alla petizione lanciata online sulla piattaforma change.org».

petizione online: https://www.change.org/p/riqualificazione-ferrovia-roma-giardinetti

 

Riserva di Decima Malafede, le osservazioni di Salviamo il Paesaggio per la tutela dell’area

Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio scrive alla Presidenza della Commissione Ambiente e Agricoltura della Regione Lazio in relazione all’urgenza di intervenire per tutelare l’area della Riserva di Decima Malafede, a sud della Capitale. Read More “Riserva di Decima Malafede, le osservazioni di Salviamo il Paesaggio per la tutela dell’area”

Corona virus: per i militari niente allarmi?

No Muos e Rete antirazzista Catania sull’esercitazione Nato “Dynamic Manta 2020”

Prosegue in pompa magna la costosissima maxi esercitazione, con prove tecniche di guerra sottomarina, di 7 paesi Nato, fra cui la Turchia. Naturalmente i porti di Catania ed Augusta sono a completa disposizione, mentre lo sbarco a Pozzallo di 274 migranti dall’Ocean Viking di pochi giorni fa ha destato “allarme sociale” ; i e le migranti sono in quarantena nel locale hot spot ed all’equipaggio dell’Ong Sos Mediterranèe viene impedito di ripartire per salvare vite umane, per “precauzione” in quarantena anche loro.

Mentre l’industrie farmaceutiche fanno affari d’oro ,tutte le attività produttive e sociali si stanno paralizzando travolte dall’allarme Coronavirus, a senso unico verso i più poveri, nonostante finora i contagiati in Italia siano nell’opulento Nord, ma gli sciacalli razzisti seminano paura contro i migranti e la comunità cinese.

Se deve osservare la quarantena chi si salva da un naufragio nel Canale di Sicilia perché non si fa altrettanto per tutti coloro che usano i traghetti o vanno in crociera all’estero?

Pochi giorni fa abbiamo manifestato, all’interno di una mobilitazione internazionale, anche nel porto di Catania, contro il transito della nave Barhi Yanbu, piena zeppa di armi da scaricare in Arabia Saudita per massacrare il popolo yemenita, in violazione della legge 185/’90. Adesso le nostre coste e la Sicilia orientale sono coinvolte in allenamenti per micidiali operazioni di morte nel Mediterraneo e nel Medioriente per arricchire il complesso militare-industriale.

Facciamo appello a mobilitarci per contrastare e sconfiggere la strumentalizzazione della paura perché la storia ci ha insegnato che il sonno della ragione genera mostri. Vogliamo che l’Ocean Viking, come tutte le Ong riprendano la loro preziosa attività umanitaria e si facciano immediatamente sbarcare i e le migranti salvati dalla Sea Watch3.

PORTI CHIUSI ALLA GUERRA ED APERTI AI MIGRANTI !

25 febbraio 2020

Rete Antirazzista Catanese, Comitato NoMuos/NoSigonella

http://www.labottegadelbarbieri.org/corona-virus-per-i-militari-niente-allarmi/

 

“Gli italiani sono simpatici?”

Pressenza

Notizie da Pressenza IPA – 26.02.2020

Gli italiani sono simpatici?

Silvia Nocera

Pressenza

Europa, Internazionale, Opinioni, Politica, Salute

Io, anima estinta, vi racconto la mia apparizione terrena a Milano durante la settimana della moda

Extinction Rebellion, Milano

Pressenza

Ecologia ed Ambiente, Europa

La nuova maledizione biblica

Comune-info, Aldo Morrone

Pressenza

Africa, Salute

Regno Unito, iniziano le udienze per l’estradizione di Julian Assange

Democracy Now!

Pressenza

Cultura e Media, Diritti Umani, Europa, Nord America

Egitto, Zaky e la ‘meglio gioventù’: alla Dire voci di libertà

Agenzia DIRE, Alessandra Fabbretti

Pressenza

Africa, Diritti Umani, Europa

Il passaggio della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza in Italia di fronte all’emergenza coronavirus

Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, Italia

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Comunicati Stampa, Internazionale, Nonviolenza, Pace e Disarmo

Esercitazione Nato Dynamic Mante 2020 nel Mare Jonio. Per i militari non c’è l’allarme Coronavirus?

Redazione Italia, Catania

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Comunicati Stampa, Europa, Migranti, Pace e Disarmo

Campo Moria a Lesbo: diffondiamo l’angosciato appello di Nawal Soufi

Redazione Italia

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Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa, Migranti, Questioni internazionali, Video

Torino, il suo quotidiano La Stampa, e la paura: indotta?

Redazione Torino, Torino

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Entra nelle scuole il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara”

Superando.it

Film, cartoni animati, laboratori e lavori di gruppo: sono gli strumenti con i quali i volontari delle Sezioni UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) stanno entrando materialmente in alcune scuole della Toscana e della Puglia, nell’àmbito del progretto “A scuola di inclusione: giocando si impara”, iniziativa della stessa UILDM Nazionale, che punta a favorire la socializzazione di bambini e ragazzi con disabilità, al fine di ridurre disuguaglianze e discriminazioni, oltre a contribuire a rendere più fruibili e accessibili i luoghi pubblici a tutti
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Il primo portale istituzionale sulle Malattie Rare
Nell’imminenza della Giornata Mondiale delle Malattie Rare del 29 febbraio prossimo, è stato presentato il primo portale web istituzionale sulle Malattie Rare, frutto di un accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, che intende offrire una raccolta di tutti i punti di riferimento sul territorio per i Malati Rari, dai Centri di Cura ai Punti di Informazione Regionali, fino alle Associazioni
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Videogiochi sperimentali, per il benessere di bimbi con grave disabilità
«Il digitale – scrive Antonio Giuseppe Malafarina – è un’opportunità, non un “mostro” e la collaborazione tra organizzazioni che si occupano di bambini con gravi disabilità e progettisti è emblematica di come anche richieste estreme possano trovare soluzioni efficaci grazie alla disponibilità delle persone e dei mezzi. È il caso del progetto “Top! Together to Play”, consistente in una serie di videogiochi utilizzati con il movimento degli occhi da una ventina di piccoli utenti fra i 3 e i 12 anni con patologie neurologiche complesse
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L’insegnante specializzato nella scuola dell’inclusione
«Nel corso di venticinque anni – scrive Giovanni Maffullo, insegnante specializzato e consigliere di orientamento -, un periodo di tempo che ho avuto il piacere di condividere con molti studenti con disabilità, ho dato e appreso molto, ma soprattutto ho imparato che il nostro lavoro di insegnanti si “consuma” all’interno di una relazione, la quale a sua volta richiede abnegazione e continuità, pazienza e costanza, ma soprattutto fiducia nella possibilità che, con flessibilità e disponibilità, insieme possiamo farcela»
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Quel che chiedono i caregiver familiari italiani
L’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti ha reso pubblico il rapporto relativo a quasi 1.500 risposte giunte al proprio questionario, tuttora aperto, rivolto ai caregiver familiari che giorno dopo giorno si prendono cura di una persona cara in condizioni di non autosufficienza, assicurandole una vita dignitosa. L’obiettivo è quello di offrire al Legislatore una prospettiva sulle molteplici sfaccettature che rappresentano la complessa vita dei caregiver, tentando di arrivare finalmente a una buona norma sul settore, che superi le criticità del Disegno di Legge attualmente in discussione
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Violenza sulle donne con disabilità: ancora inadeguate le misure in Italia
Il GREVIO, ovvero il Gruppo di esperti indipendenti responsabile del monitoraggio dell’attuazione della Convenzione di Istanbul, trattato del Consiglio d’Europa che contrasta la violenza sulle donne, riconosce e segnala all’Italia la vulnerabilità delle donne con disabilità alla discriminazione multipla e alla violenza di genere. È il secondo richiamo autorevole che l’Italia riceve su questa materia, dopo quello del 2016 arrivato dal Comitato dell’ONU che monitora l’applicazione nei vari Paesi della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità
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Gli obiettivi di quel progetto sull’accoglienza delle persone con autismo
«In riferimento a un articolo di Veronica Asara, pubblicato da “Superando.it” – scrivono le neuropsichiatre infantili Serenella Grittani e Silvia Paba – vogliamo chiarire meglio gli obiettivi del progetto “Meglio accogliere, accogliere meglio: qualificare la rete delle strutture residenziali e semiresidenziali per le persone con disturbo dello spettro autistico”, che intende promuovere un passaggio da un modello orientato alla cura e a visioni di tipo custodialistico, a uno che promuova l’inclusione, lo sviluppo personale e la partecipazione delle persone con disturbo dello spettro autistico»
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Le persone con disabilità e il coronavirus: misure per la consapevolezza
Il provvedimento approvato nei giorni scorsi dal Governo, per fronteggiare il rischio della diffusione del coronavirus (COVID-19), può avere un impatto specifico su alcune condizioni riguardanti la disabilità. E proprio su queste possibili ricadute è intervenuto, dopo un confronto con le Federazioni FISH e FAND, l’Ufficio per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità della Presidenza del Consiglio, il cui responsabile, Antonio Caponetto, ha inviato in tal senso una nota al capo del Dipartimento per la Protezione Civile, nonché all’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Salute
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Coronavirus, Pino Arlacchi: “Un’influenza trasformata nella peste nera: dai media uno spettacolo disgustoso”

Faccio fatica, in questi giorni, a leggere i giornali e guardare le televisioni. Lo spettacolo è disgustoso. Una banale, leggera influenza che sarebbe potuta passare inosservata e che fa meno vittime di un paio di incidenti stradali, è stata trasformata nella peste nera e nel Day After da mezzi di comunicazione in crisi di ascolti, lettori e credibilità. Prontamente assecondati da autorità pubbliche inette e pusillanimi, in perenne fuga dalle loro responsabilità.

Undici anni fa ho scritto un intero volume sul partito della paura, e ne sto pubblicando un altro dal titolo “Il grande inganno”. Questo è il mio contributo contro i “chiagni e futti” che dominano quasi incontrastati l’industria mediatica diffondendo allarmi falsi, inventati o grossolanamente esagerati.

E l’Italietta di questi giorni – un paese dal quale in certi momenti darei le dimissioni – è teatro e vittima delle loro gesta.

di Pino Arlacchi

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pino_arlacchi_sul_coronavirus_uninfluenza_trasformata_nella_peste_nera_i_media_hanno_offerto_uno_spettacolo_disgustoso/82_33255/

 

 

Coronavirus, la Bocconi e il libero mercato. Perché non dimentichiate

Con un intervento su twitter, T. M. professore ordinario di Economia all’Università Bocconi di Milano ha spiegato come abbia pienamente senso che il prezzo delle mascherine si sia impennato in concomitanza con l’epidemia di Covid-19:
“I prezzi più alti” – ci spiega – “servono ad allocare le mascherine a chi ne ha veramente bisogno. E a scoraggiare quelli meramente ansiosi. Non e’ sciacallaggio. E’ razionalità.”

Ecco, per carità di patria avrei lasciato correre un’uscita così improvvida, se non fosse che gironzolando sui social si finisce per trovare un buon numero di persone (anche sedicenti ‘di sinistra’) che sostengono che il professore ha ragione, che è proprio così, o addirittura che ‘si tratta di leggi naturali’.

Ora, siccome quel giudizio ha dietro di sé il principio di autorità, e siccome la confusione nelle italiche menti è già ben oltre ogni livello di guardia, una breve puntualizzazione è opportuna.

1) L’idea che la ‘razionalità’ delle leggi di mercato serva ad ‘allocare i beni a chi ne ha veramente bisogno’ è un’idea che circola nei dipartimenti di economia e talvolta sui manuali.

Trattasi, per dirla con moderazione, di una schietta idiozia.

L’idea, derivata come mille altre, dalle idealizzazioni astratte di cui campa la scienza economica neoclassica, sarebbe che la gravità del bisogno si ripercuote in intensità del desiderio, e l’intensità del desiderio si ripercuote in innalzamento dell’offerta (della disponibilità a pagare).

Ergo, chi ha più bisogno di mascherine, o Amuchina o altro finirà per offrire di più e portarsele a casa.

Ovviamente, chiunque non abbia appaltato il cervello per esperimenti in vivo, capisce subito che il mercato NON esamina i ‘gradi di bisogno’, e che NON ci si reca in farmacia o altrove, con attestati o cestini di bisogno.
Ciò cui il mercato è interessato è solo la DOMANDA REALE, non quella ‘psicologica’ o ‘fisiologica’, e la domanda reale è dettata da chi ha il denaro per fare l’acquisto. E se ha abbastanza denaro per acquistare un ettolitro di Amuchina solo per il piacere di pulire la piscina, a ciò il mercato è del tutto cieco. (Il presupposto ideale che renderebbe la variabile ‘bisogno soggettivo’ determinante è l’esistenza di una distribuzione uniforme dei redditi; quanto questo dato abbia a che fare con la realtà può giudicarlo ciascuno da sé.)

2) Chi parla in questi casi di ‘razionalità’ fa parte di quella significativa parte della popolazione che, vittima di una dieta unilaterale a studi economici, ha introiettato l’idea che la cosiddetta ‘razionalità economica’ sia una forma di ragione umana.
Naturalmente sul piano proprio della stessa razionalità il comportamento più razionale di chi abbia bisogno di X, e non possieda il denaro per accedervi, è di munirsi di un bastone nodoso e abbattere, in un angolo buio, il detentore di X, appropriandosene senz’altro.

Per grande fortuna dei detentori di capitale, e dei loro intellettuali accademici di riferimento, la maggior parte delle persone non ragiona secondo i parametri dell’Homo Oeconomicus.

3) Una nota infine a chi parla a proposito di queste come di altre ferree leggi dell’economia’ in termini di ‘leggi di natura’. Ecco, chi fa questi discorsi è talmente interno al sistema, da non riuscire più nemmeno ad immaginare che qualcosa possa esistere all’esterno.

La “naturalità delle ferree leggi del mercato” è la stessa ‘naturalità’ di consegnare sette vergini in pasto al Minotauro, o di torturare e squartare sulla pubblica piazza i tentati regicidi, o di fucilare dieci civili per ogni soldato tedesco ucciso.
E’ la naturalità di qualcosa che, nel contesto dato, abbiamo buone ragioni di credere che accadrà.

E che tuttavia qualunque possessore di ragione umana, a dispetto di ogni ‘razionalità economica’, continuerà a ritenere ributtante.

di Andrea Zhok (Professore di Filosofia Morale all’Università di Milano)

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-coronavirus_la_bocconi_e_il_libero_mercato_perch_non_dimentichiate/11_33265/

 

Bruce Aylward, OMS: “l’unico esempio di successo per contenere il Covid-19, è proprio quello cinese”

Bruce Aylward, team leader dell’OMS, afferma che lo sforzo di contenimento del coronavirus in Cina, evidenziando anche l’applicazione della tecnologia 5G nelle aree remote del paese asiatico

Bruce Aylward, team leader delle missione congiunta Organizzazione Mondiale Sanità e Cina, ha elogiato le misure intraprese da Pechino per arginare la diffusione del Coronavirus.

“Di fronte ad una malattia di cui non si sapeva nulla, la Cina ha adottato una delle strategie più antiche per il controllo delle malattie infettive. Ed ha messo in pratica, probabilmente, il più ambizioso controllo nella Storia di una malattia agile e aggressiva”, ha dichiarato Aylward.

Video New China TV

Ha poi spiegato mostrando un grafico: “Ecco, quando guardate sulla curva della differenza tra ciò che poteva essere e ciò che attualmente è, vi renderete conto che centinaia di migliaia di cinesi hanno tratto beneficio da questo incredibile sforzo”.

Il rappresentante dell’OMS ha concluso affermando che “l’unico esempio di successo che conosciamo, per contenere il Covid-19, è proprio quello cinese”

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-video_bruce_aylward_oms_elogia_le_misure_della_cina_lunico_esempio_di_successo_per_contenere_il_covid19__proprio_quello_cinese/82_33266/

 

Speciale PandoraTV – Da oggi si decide la sorte di Julian Assange

Nel silenzio di tutti i media, il fondatore di Wikileaks affronta l’offensiva di quattro Stati — Gran Bretagna, Stati Uniti, Svezia, Ecuador — che hanno preso su di loro la vergogna di perseguitare un uomo che ha rivelato al mondo la verità dei loro misfatti. Read More “Speciale PandoraTV – Da oggi si decide la sorte di Julian Assange”

Unione Inquilini propone emendamento a decreto emergenza Coronavirus

Corona virus: “Siano sospese le esecuzioni di sfratto comunque motivati e delle esecuzioni di esproprio  a causa di pignoramento da parte degli istituti di credito nelle Regioni interessate da contagi di corona virus. Unione Inquilini propone emendamento al decreto legge 23 febbraio 2020”    Nota della Segreteria Nazionale Unione Inquilini.

Alla Camera dei deputati è in discussione il decreto legge 23 f4ebbraio 2020, n 6 relativo a interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19.

In tale contesto l’Unione Inquilini ha oggi inviato ai gruppi parlamentari una proposta di emendamento affinchè tra le misure da prendere sia prevista anche la possiblità di sospendere l’esecuzione degli sfratti e degli espropri forzosi a seguito di pignoramento da parte degli istituti di credito.

Sarebbe grave che nelle Regioni e nei comuni interessati si possano attuare misure straordinarie mentre al contempo si continuano ad eseguire sfratti ed espropri mettendo le famiglie in strada con la forza pubblica, senza passaggio da casa a casa, mettendo queste famiglie spesso composte anche da minori, o anziani o persone disabili, in serio pericolo per la loro salute.

Sarebbe un segnale importante che alla Camera dei Deputati fosse presentato un emendamento di sospensione degli sfratti comunque motivati e degli espropri a seguito di pignoramento da parte degli istituti di credito.

A tal fine proponiamo una bozza di  emendamento:

ac 2402
Art. 1
al comma 1  aggiungere la lettera p) con il seguente testo:
“p) sospensione delle esecuzioni degli sfratti con l’ausilio della forza pubblica, comunque motivati nonchè delle esecuzioni forzose degli espropri a seguito di pignoramento da parte di istituti di credito.
Segreteria Nazionale Unione Inquilini

Unione Inquilini

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Roma 25 febbraio 2020